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Review/ Liz Earle Skincare Essentials, part One

17 Apr

Ciao! // Hiya!
Torno a parlarvi di Liz Earle recensendovi i prodotti che costituiscono le tre fasi definite dal marchio inglese come “Daily essentials”, ovvero pulizia, tonificazione e idratazione: Cleanse & Polish, Instant Boost Tonic e Skin Repair Moisturiser (di cui esistono tre varianti, a seconda del tipo di pelle).
Ho provato tutti e tre nella taglia ridotta da prova/viaggio: il primo era incluso nell’ Eye Try-Me Kit (vi rimando al post relativo), mentre gli altri due mi sono arrivati in omaggio rispettivamente col primo e il secondo ordine. Liz Earle manda sempre omaggi in travel size, da che ho intuito, e tiene evidentemente traccia di acquisti e omaggi precedenti -ma chiunque abbia avuto esperienze diverse al riguardo mi faccia sapere-. Cosa, a mio avviso, apprezzabile.
Siccome come al solito non sono capace di fare recensioni sintetiche, ho pensato di dividere il post in due. Questa prima parte sarà dedicata a Cleanse and Polish e Instant Boost Tonic, mentre il prossimo conterrà la recensione della Skin Repair Moisturiser e le mie conclusioni finali. Spero di non tediarvi troppo.

This is another post, after a while, about Liz Earle products. Today I’m gonna review for you Liz Earle’s three-step Skincare Essentials, which is made up by the uberfamous Cleanse and Polish, a cleansing product, Instant Boost Tonic (obviously a tonic!) and Skin Repair Moisturiser (available in three different formulations, according to skin types).
I tried all the three product in travel/try me sizes. The Cleanse and Polish was included in the Eye Try-Me Kit (reviewed here), while the other two were sent as complimentary gifts with the first and the second order, respectively. I appreciate the fact Liz Earle always sends a complimentary gift, giving the chance to try other products. I also appreciate that they seem to keep track of previous orders and gifts they sent.
As this review is very long, I’m dividing it in two parts. Here you’ll read about the first two products. Tomorrow or Thursday I’ll post the second part about the moisturiser and my final thoughts. Hope you won’t find it too boring.

CLEANSE AND POLISH
Quantità/quantity: 30ml (try-me/travel size), + one pure muslin cloth – full sizes from 50ml to 200ml
Prezzo/Price: £ 5,50 (30ml). Full sizes from £8,25 to £25,50.
INCI: aqua, caprylic triglyceride, theobroma cacao seed butter, cetearyl alcohol, cetyl esters, sorbitan stearate, polysorbate 60, glycerin, cera alba, propylene glycol, humulus lupulus extract, panthenol, rosmarinus officinalis extract, anthemis nobilis extract, eucalyptus globulus oil, limonene, citric acid, sodium hydroxide, phenoxyethanol, benzoic acid, ethylexylglycerin, dehydroacetic acid, polyaminopropyl biguanide
PAO: 6 M

Aspetto: si presenta come una crema bianca densa, dal forte profumo balsamico (tipo Vicks!).
Utilizzo: si preleva una nocciolina di prodotto e la si massaggia sul viso asciutto. Chi non ha occhi sensibili può spalmarlo anche lì. Se si usa come struccante, massaggiare bene in modo da sciogliere il trucco. Si bagna il panno in mussola (in dotazione nei kit, altrimenti acquistabile separatamente) con acqua tiepida-calda, lo si strizza e si procede a lavare via il prodotto con movimenti circolari oppure massaggiando delicatamente (modalità più consigliata per le pelli sensibili). Una volta rimosso tutto il prodotto si sciacqua il viso con acqua fredda e si passa quindi al tonico, oppure direttamente alla crema idratante.

Appearing: white dense cream, with a balsamic smell (think of Vicks!)
Usage: massage one pump of product onto dry skin over face. If you don’t have sensitive eyes you can also put it there. If you’re using the C&P as a remover, massage well in order to melt the make-up. Then soak the muslin cloth (included in kits but sold also separately) in hand-hot water, wring out and gently wipe off the cream with circular motions or a gentle massage (I find it’s the best option for sensitive skin). Once you remove all the product, rinse the face with cool water and apply tonic. You can skip tonic and apply directly moisturizer, though.

La mia opinione: il primo approccio con questo prodotto e soprattutto col panno in mussola è stata traumatica. La pelle mi s’è arrossata in maniera indicibile, nemmeno l’acqua gelida e poi il tonico sono riusciti a calmare la pelle. Progressivamente, sia perché il panno s’è ammorbidito e sia perché ho capito come utilizzarlo senza scartavetrarmi il viso (massaggiando delicatamente e ripiegando a muzzo il panno), la cosa è andata migliorando notevolmente. Tuttavia il passaggio dell’acqua fredda è sempre stato indispensabile!
Ho già detto altre volte che, odiatemi pure, ho la pelle sostanzialmente liscia di mio. Il Cleanse and Polish, comunque, accentua la levigatezza e a mio avviso anche la trama della pelle appare più compatta di quanto naturalmente sia. Quantomeno, i pori mi sembravano meno visibili, anche se potrebbe essere effetto del burro di cacao contenuto (notoriamente comedogenico).
Ritenendo inutile esfoliare la pelle, seppur leggermente, due volte al giorno col rischio di irritarla, ho usato il C&P solo la sera come struccante e alternandolo con altri prodotti. Non posso quindi valutare se l’uso prolungato migliori effettivamente l’aspetto del viso, a parte il fatto che, ribadisco non odiatemi, non ho molto da migliorare per mia fortuna.
Come struccante funziona molto bene, mia madre l’ha utilizzato un paio di volte anche sugli occhi e  il C&P le ha rimosso tutto.
Curiosando sul web, ho letto sul forum di Lola che l’effetto pelle liscia dovrebbe derivare dal Propylene Glycol (che è un umettante/solvente) e da nient’altro. E devo dire che la stessa liscitudine (licenza poetica) me la dà l’attuale latte detergente che uso. Ho aggiunto queste informazioni per darvi un quadro più completo: so che fra chi mi legge ci sono persone attente all’INCI.
Ultima nota sul panno in mussola: lo uso anche con altri struccanti e fa sempre bene il suo lavoro. È meglio però in combo con prodotti grassi e corposi, con formulazioni più liquide e leggere risulta troppo aggressivo.

My opinion: at first, using this product was a trauma. My skin became exagerately red and neither cold water or tonic could help it. After this first time, muslin cloth softened and I found the right technique to use it (massageing rather than rubbing and folding it). However, I always needed to rinse face with very cold water.
I often said I’m lucky to have a good and naturally polished skin. Cleanse and Polish, however, slightly accentuates the feeling of a smooth skin and I perceived it as more refined. At least, my pores seemed less evident, but perhaps it’s due to Cocoa Butter (which is comedogenic).
As I found pointless and risky to exfoliate my skin twice a day, I decided to use C&P only in the evenings as make-up remover and I used in rotation with other products. I can’t properly say if this treatment, used constantly, actually improves skin appearance, I’m sorry.
As make-up remover, C&P is great. I personally didn’t use on my eyes (as they’re very sensitive) but my mum did and she found it effective also for removing mascara.
I read in a organic/ecologist concerned forum that the smoothing effect is very likely to be an effect of Propylene Glycol contained in the formula rather than other things. I’m saying it because I know there are some of my followers which are quite concerned about ingredients and so on.
Last thing about the muslin cloth: I use it also with other products and it performs quite well. It’s better in combo with greasy, thicker products: otherwise, it can result too aggressive.

Giudizio finale: è un buon prodotto che, quantomeno per quanto riguarda la questione strucco, fa quello che promette. Sicuramente, come per tutti i prodotti Liz Earle, il rapporto quantità-prezzo è piuttosto sfavorevole, tenendo conto anche del fatto che va ordinato online e calcolando bene i tempi (è per questo che Liz Earle offre la possibilità di ordinare direttamente tre confezioni di C&P). Non ho comprato la full size e non penso di farlo in futuro: il motivo principale è che lo utilizzerei solo come struccante viso e dovrei acquistare un detergente a parte per la mattina in quanto, come dicevo, sulla pelle struccata il C&P, in particolare la sua rimozione col panno in mussola, è per me un po’ troppo strong.

Final assessement: Liz Earle Cleanse and Polish it’s a good product that do what it promises, at least for what concerns removing make-up. As for all Liz Earle products, price it’s quite high, considering shipping costs and the fact you have to plan the purchase in time (Liz Earle offers the opportunity to buy three C&P tubes). I didn’t purchase the full size and I don’t think to do it in the future. I would use it only as make-up remover and I would have to buy a separate cleansing product for mornings: as I told you before, on my bare skin C&P and muslin cloth are too strong.

INSTANT BOOST TONIC
Quantità/quantity: 50 ml bottle (try-me/travel size). Also available: 30 ml spritzer, full size 200 ml (bottle or spritzer)
Prezzo/Price: £ 5,25 (50 ml bottle, 30 ml spritzer). Full sizes: £12,50 (bottle), £13,00 (spritzer)
INCI: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice, Glycerin, PEG-40 hydrogenated castor oil, Cucumis sativus fruit extract, Calendula officinalis flower extract, Anthemis nobilis extract, Humulus lupulus extract, Panthenol, Allantoin, Tocopherol, Tocopheryl acetate, Parfum, Citronellol, Coumarin, Geraniol, Linalool, Sodium hydroxide, Phenoxyethanol, Benzoic acid, Dehydroacetic acid, Ethylhexylglycerin, Polyaminopropyl biguanide.
PAO: 12M

Aspetto: ovviamente è acquoso (l’avreste mai pensato). Ha un profumo molto delicato e fresco, che ricorda alcuni prodotti per bebé.
Utilizzo: si versa qualche goccia di prodotto su un dischetto o un batuffolo di cotone e lo si passa sul viso. Chiaramente lo spritzer prevede che si spruzzi il prodotto, ma non ce l’ho quindi inutile che ve ne parli.
Nel 3 step Liz Earle il tonico segue la detersione con il Cleanse and Polish ed ha principalmente lo scopo di riequilibrare la pelle dopo questa fase e di rinfrescarla.

Appearing: it’s a water (really? XD). It’s got a very delicate and fresh smell, which reminds me some baby products.
Usage: pour some drops of product on a cotton pad or wool and gently swipe it over the face. Obviously, if you choose the spritzer version you are supposed to spritz it, but since I haven’t it I can’t talk about it.
In Liz Earle’s 3 steps Instant Boost Tonic follows the cleansing with Cleanse and Polish, and it has the purpose to rebalancing skin after this first phase and freshening it.

La mia opinione: non usavo un tonico da, uhm, il primo anno di università tipo, quando avevo abbastanza soldi in tasca ed ero assidua da Lush (c’è un motivo se non cago Lush: ho già dato anni fa). Da allora avevo smesso, così come spesso e volentieri mi lavavo la faccia solo con l’acqua (ho smesso da pochissimi mesi peraltro): che cacchio mi serviva?
A poco se non a nulla, infatti, se non che il Cleanse and Polish mi ha fatto capire che se non ci fosse stata questa lozioncina qua la mia pelle avrebbe fatto ricorso contro di me al TAR.
Potrei terminare qui il discorso, ovvero dicendo che il tonico Liz Earle ha senso perché pensato per lenire la pelle post-C&P, ma ometterei una cosa che alcune recensioni prima di me hanno notato. Qualche secondo dopo aver messo il tonico, infatti, la pelle è come appiccicosa. Non di un appiccicoso tipo colla, ma, uhm, presente quando siete ai concerti e a fianco avete un energumeno a cui siete costretti a stare incollati braccio-braccio perché non c’è spazio? E il tale energumeno ha il braccio sudaticcio? Il tonico non è così umido e per fortuna non puzza, ma la viscosità è simile. So che altri tonici lo fanno, anche quello di mia sorella mi crea una condizione simile (anche se meno. L’unico ingrediente in comune è la glicerina :D ). Personalmente però dopo aver steso la crema idratante al di sopra non ho più avvertito questa sensazione, ma so che ad alcune prosegue.

My opinion: I haven’t used a tonic since, I suppose, my first year of university. I was less poor than I am now and I used to shop at Lush very often. Then I stopped and I survived quite well without, as I was good about washing my face with plain water in the morning, because: did I need it?
No, I didn’t, but using Cleanse and Polish made me, and most of all my skin, appreciate the existence of a tonic.
I could easily end here my review, saying that Instant Boost Tonic makes its point as is very good at soothing skin after C&P treatment. But I have to add something. After few seconds you applied it, you’ll experience some stickiness. Not like some glue, but, you know, kinda the same thing of sweating. Not so pleasant, innit? I know it’s quite common for tonics, also my sister’s has a similar effect on me, but still. Not so pleasant. I have to say, however, that after applying moisturizer this feeling fades and then disappears. Still, some people say that this stickiness goes on also after cream.

Giudizio finale: profumo delizioso a parte, non ho motivazioni che mi spingano a comprare la full size dato che mi sarebbe utile solo in combo con il C&P. Tuttavia, mi ha fatto pensare che una chance ai tonici potrei dargliela.* Consigliato solo a chi decide di acquistare il detergente.

*mi ricorda quelle situazioni in cui conosci uno che, cazzo ne so, suona in una banda (non una band, una banda. Uno che suona in una band è troppo facile). Poi con lui non funge, però ti fa capire che chi suona il corno francese o il tamburo potrebbe non essere uno sfigato. Scusate la digressione.

Final assessement: besides the lovely smell, I haven’t any reasons to persuade me in buying the full size. I would use it only in combination with C&P, but since I don’t plan to purchase this one… However, it made me think about giving a chance to tonics*. Buy it only if you purchase the cleanser.

*you know, it’s kinda like when you met someone who, I don’t know, plays in a band (not a band like a rock band, a band like a brass band. Met someone who plays in a rock band it’s way too easy). And it doesn’t work with him. But hanging out with him made you understand that a guy who plays the French hornet or the drum may not be a twat. Sorry for this digression.

a presto con la seconda parte! // hear you soon for the second half! x

Review: Liz Earle Eye Try-Me Kit and Eyebright Soothing Eye Lotion

10 Feb

Ciao! Questa sarà la prima di diverse review che leggerete in queste pagine su alcuni prodotti della ditta cosmetica inglese Liz Earle che sto provando da alcune settimane. Voglio specificare che i prodotti sono stati tutti acquistati da me coi miei soldi, tranne i campioncini che mandano di prassi con ogni ordine. Non leggetevi una nota polemica nei confronti di tutte le blogger che hanno ricevuto i loro prodotti gratuitamente perché NON C’E': non avrei mai curiosato sul sito di Liz Earle se non fosse stato per le loro recensioni! Semplicemente, ci tenevo a mettere in chiaro questo punto dato che si parla di un marchio che ha mandato e manda molti prodotti in prova-omaggio in giro per la rete.

Hi! This is gonna be the first review of a series about some products by UK brand Liz Earle which I’ve been testing for three weeks so long. I want to state that I personally bought all of those products, except for complimentary samples they use to send with every order. I am NOT blasting all the bloggers who received Liz Earle products for free by saying this, ’cause I would have never ordered from this e-shop if I hadn’t read their review. I only want to made my point clear about that as it’s a company that sent and send many products to the bloggers for free trials.

EYE TRY-ME KIT
Dove acquistarlo/Available from: Liz Earle website
Contiene/Contain: Cleanse&Polish (travel size, 30 ml tube), one muslin cloth, Eyebright Soothing Eye Lotion (50 ml flacon), Daily Eye Repair (5 ml small tube), Smoothing Line Serum (5 ml small tube).
I prodotti arrivano contenuti in una bustina giallo chiaro col logo dell’azienda e con la fodera interna impermeabile. // Products arrive in a light yellow bag with company logo and water-resistant internal cover.

Prezzo/Price: £23,75 (circa €28)
Tutti i prodotti contenuti sono acquistabili singolarmente. Il costo totale dei prodotti, se acquistati al di fuori del kit, è di £24,75.
Il risparmio è quindi di una sterlina e in più si ha la bustina. Posso già dare un primissimo quanto scontato consiglio: a meno che non vogliate provare tutti e quattro i prodotti, non vale la pena di acquistare il kit. In caso contrario, una sterlina equivale circa ad €1,20 ovvero due caffé al bar dell’università: io ho preferito risparmiarla XD
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All products can be bought individually at the total price of £24,75: you save a pound and lose the bag. My personal advice is to buy the kit only if you want to try all of the products included. Eitherway, it’s a so small saving that you could take into consideration only if you’re a penny-pincher XD

Farò recensioni specifiche dei singoli prodotti in questo e nei post a venire: su alcuni non ho formulato ancora un parere definitivo perché non li ho utilizzati abbastanza, mentre altri li ho usati diverse volte da quando mi sono arrivati (tre settimane fa, il 20 gennaio).
La mia personale classifica la capirete dalle recensioni, che linkerò mano a mano in questo elenco:
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I am going to do individual in-depth reviews of all the products of the kit in this and the following posts. I need to test more some of these products in order to give you an opinion about them, while I have used the others more often since I received them (three weeks ago, on the 20th January).
You will understand from my reviews which are my favourite products of the kit. I’m updating this list each time I’ll write a review.

Cleanse & Polish + Muslin cloth
Eyebright Soothing Eye Lotion (featured in this post)
Daily Eye Repair
Smoothing Line Serum

Posso dire però una cosa sul kit. Sicuramente, come ho già detto, per chi è interessato a provare quasi tutto il range dei prodotti Liz Earle per la cura della delicata area degli occhi è un buon kit.
Personalmente avrei incluso anche una mini size (che non esiste, peraltro!) anche del Eye and Lip Treatment della linea Superskin, in modo da poter provare davvero tutti i prodotti che la Liz Earle ha realizzato e dedicato a questo settore specifico della skincare.
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One thing I can say about this kit: it’s a good purchase for who is interested in trying (almost) the whole Liz Earle eye treatments range.
I would have liked also a mini size of Superskin Eye and Lip Treatment to be included in the kit, in order to try all the Liz Earle eye care products. Liz Earle should think about it :)

Ok, ecco il primo prodotto! // Here’s the first product!

EYEBRIGHT™ SOOTHING EYE LOTION
Premetto subito una cosa: l’altro ieri mi è arrivata la full size, quindi posso mostrarvelo in entrambe le versioni disponibili sul sito. Questo dovrebbe farvi già capire cosa ne penso… Ma prima mi atterrò alla descrizione oggettiva del prodotto!

As preliminary remark, I have to say I received the full size of this product, this week, so I can show you all the available sizes. I think this would be enough to know which is my opinion about it. However, I’m gonna do things properly!

Quantità/Quantity: 150 ml (full size), 50 ml (travel size)
Prezzo/Price: £10,00 (full size. about €12), £5,00 (travel size, if individually bought. about €6)
INCI:  Aqua, Hamamelis virginiana water, PEG-60 almond glycerides, Glycerin, Aloe barbadensis leaf juice, Decyl glucoside, Panthenol, Centaurea cyanus extract, Euphrasia officinalis extract, Potassium sorbate, Phenoxyethanol, Benzoic acid, Dehydroacetic acid, Polyaminopropyl biguanide, Ethylhexylglycerin, Sodium methylparaben, Sodium propylparaben.
PAO:  6 M dall’apertura // 6 M since opening
Dove acquistarlo/Available from: Liz Earle website

Packaging: flacone di color giallo crema. Nel caso della full size esso è più alto che largo, con il tappo che si gira facendo fuoriuscire un beccuccio erogatore. La travel size ha un normalissimo tappo che si svita.
Aspetto e profumazione: è un liquido (MADDAI?) praticamente incolore ma che rivela una leggerissima colorazione gialla quando viene versato sui dischetti di cotone. L’odore è molto delicato, di erbe. Sono un’incapace a distinguere i profumi che non siano quelli di alimenti commestibili quindi non so se a prevalere sia l’hamamelis, l’aloe, il fiordaliso o l’eufrasia… Posso dire che però è poco invadente e quindi non dovrebbe dar fastidio ai nasi più sensibili agli odori forti o strani.
Utilizzo: si versa qualche goccia su un dischetto di cotone e lo si appoggia sugli occhi, massaggiando delicatamente. Il procedimento andrebbe seguito tendenzialmente la mattina, dopo essersi lavati il viso e prima di mettere la crema contorno occhi, e la sera dopo essersi struccati, ma può esser ripetuto ogni qual volta si senta la necessità di disarrossare e decongestionare l’area.
Volendo si possono prendere due dischetti, imbibirli completamente con la lozione e tenerli appoggiati sugli occhi per 5-10 minuti.

Packaging: cream yellow flacon. Full size has a twist up cap and it has a narrow rectangular shape. Travel size has a common screw cap.
Appearing and Smell: it’s an almost colourless lotion that reveals a very slight yellow hue when pourred on a cotton pad. Eyebright Lotion has got a delicate, fresh herbal scent (I can’t tell by which of the herbs it’s made this scent is given) that even people who can’t stand strong smells would probabily like.
How to use: pour some drops on a cotton pad and put it on eyes, sweeping very gently. This could to be done at least in the morning, after having cleansed face, and before going to sleep, but you can apply this lotion whenever you need to soothe and relax your eyes.
You can also soak two pads in Eyebright Lotion, put them on your eyes and relax for 5-10 minutes.

Full size twist-up cap

La mia opinione: ho usato questa lozione fin dal giorno in cui ho ricevuto l’ordine ed è diventato un gesto fondamentale della mia routine giornaliera.
Ho gli occhi spesso stanchi ed arrossati, un po’ perché sono molto geek, un po’ perché soffro di raffreddore perenne, soprattutto perché ho gli occhi piuttosto sensibili ed irritabili (posso usare pochi struccanti, faccio un uso molto limitato delle lenti a contatto e devo stare attenta alla combo matita nera nella rima interna-lenti).
Questa lozione funziona esattamente come le bustine di camomilla (o i dischetti freddi, imbevuti di camomilla) e come il bagno oculare: come le prime rinfresca e lenisce i rossori, mentre sgonfia e decongestiona rapidamente come l’ultimo.
Perché allora mi piace tanto e l’ho ricomprata? Oltre ad una questione meramente pratica, perché, diciamocelo, è più comodo e veloce avere una lozione giù pronta che basta versare su un dischetto e via, soprattutto la mattina quando si è di fretta… E non so voi ma io la camomilla dopo marzo difficilmente la bevo XD I motivi sono due: è efficacissima per rimuovere i residui di trucco, soprattutto mascara, che il mio struccante occhi non riesce ad eliminare, ma a differenza dei bifasici risulta tutt’altro che aggressiva sui miei occhi. Inoltre, da quando uso questa lozione non ho più avuto bisogno di utilizzare il collirio: mi sono svegliata alcune volte con gli occhi gonfi ma mai paonazzi.
E poi mi piace l’effetto sveglia istantaneo che dà sia al mio sguardo che soprattutto al mio contorno occhi, che riceve un’ulteriore, anche se minima, idratazione, e male non gli fa dato che è piuttosto secco.
Insomma, ho dovuto comprare la full size perché non riesco a farne a meno :D

My opinion: I’ve used Eyebright Lotion since the day I received my first Liz Earle order and this product became an important part of my daily routine.
I often have red and tired eyes, as a result of the combo of a very geeky lifestyle, my perennial cold and (most of all) my sensitive and prone to itchiness eyes: I can use very few make-up removers on my eyes, I can’t wear contact lenses everyday and I have to avoid to put eyeliner in my inner rim when I wear lenses.
Eyebright Lotion has very similar function and results as chamomile bags or ophthalmic solutions: it freshens the eyes and the eye contour skin, soothe the area and reduce puffiness notiveably.
Why do I like this product so much and why did I purchase the full size, so? Of course, for a practical reason: it’s way quicker and easier to apply an already made product on cotton pads and sweeping it for few seconds, expecially in the morning. And I don’t drink chamomile after March XD
There are two other good reasons, though: this lotion removes so well and so gently the make-up residues that my remover leaves. And, second thing, I don’t need eyedrops no more: I have never woken up having blood red eyes as it often happened before during winter.
In add to this, I like how this lotion instantly awakens my eyes and my eye contour. I found it gives also a little more hydration to this area, which is good since mine is quite dry.
In a word, I had to buy the full size because it’s hard to deal without it!

Giudizio finale: l’Eyebright Lotion non è certamente un prodotto indispensabile a tutti né particolarmente innovativo, ma chi ha gli occhi spesso arrossati e gonfi lo apprezzerà molto come alternativa più pratica, veloce e più adatta ad un uso quotidiano dei vari impacchi di camomilla, cetriolo eccetera.

Final assessment: Eyebright Lotion is neither necessary for everybody nor an incredibly new product, but it’s nice to have as a faster, more practical and daily alternative to chamomile or cucumber compress if you often have irritate, red or puffy eyes.

Spero come sempre d’esservi stata utile, alla prossima!

As usual, I hope this will be of any help. See ya! x

Review: Meow Cosmetics Mineral Foundation

29 Jan

Ciao!
Con questa recensione comincio a parlarvi della mia base viso. Dopo anni di tentativi, sperimentazioni, fallimenti e via discorrendo, durante il 2011 mi sono resa conto che per quanto la genetica mi abbia regalato una buona pelle, un trucco, perfino l’abbinamento occhi-labbra più figo della storia, risulta incompleto e meno efficace senza un’adeguata “preparazione della tela”. Presa coscienza di ciò, mi sono dedicata alla ricerca dei prodotti più adatti a me.

Hiya!
This is gonna be the first of a series of posts about my base. After years of resarch and failures, in 2011 I finally realized that although I’ve been quite lucky in genes lottery and I have a pretty good skin, even the coolest make-up is incomplete and unrefined if I don’t prep my face. So, I invested time and money in order to find the products that suit me best.

Perché Meow?
Sapete già che sono pallida vera. Nel senso che sono davvero chiara di carnagione, non come molte che si definiscono cadaveriche perché fanno il confronto con la Cucinotta o JLo. Inutile dire che non c’è nessun fondotinta in vendita in Italia che sia seriamente chiaro, il che non significa bianco. Inoltre ho iniziato a sospettare di non avere un sottotono rosato come sia da MAC che i truccatori MUFE mi avevano detto, dato che la mia pelle con questo tipo di fondotinta diventa eccessivamente rosa, come quando sono sotto sforzo… Altro che “effetto salute”, pare “effetto avvinazzata”!
Da qui è scaturita la curiosità crescente nei confronti del minerale e delle compagnie minerali straniere, che offrono un’incredibile varietà di tonalità, sottotoni e coprenze.
Permettetemi qui di fare una breve pausa e ringraziare le ragazze del mineralmakeupforum perché sono state e seguitano ad essere una fonte inesauribile di informazioni: le loro recensioni dei vari fondotinta e il resoconto delle loro esperienze coi diversi siti sono state fondamentali.
E’ stato infatti grazie soprattutto a loro, e al video tutorial-recensione di Helena is Red, che ho deciso di testare i fondotinta di Meow Cosmetics, esperimento che è andato a buon fine al punto che ho trovato il fondotinta che fa per me.

Why Meow?
You already know I’m pale. Which means I’m SERIOUSLY pale, not the usual Italian girl complaining about being corpse-like because Cucinotta and J.Lo’s are what they consider “normal” skintone. Maybe you’re unaware of that, but in Italy this is a sort of standard opinion and this explains why very fair and pale people can’t find foundation shades that suit their skin anywhere. Besides that, I’ve always been told to have a rosy-cool undertone, mainly because of my slightly ginger hair: with pink foundations I look as I’ve an excess of blood running through my face. The effect is not “I did a long walk into the green and I look so healthy” but “I might say no to the fifth beer”. For these reasons I became more and more interested about mineral make-up and non-Italian companies, that offer a huge selection of shades, undertones and coverage.
It was thank to the lovely girls of mineralmakeupforum and to this video by Helena is Red that I decided to test Meow Cosmetics foundations and it was a success since I found MY foundation.

Range e spedizioni
Meow non è così famosa in Italia ed è comunque una compagnia piccola, quindi spero non mi odierete se prima della mia recensione vi do qualche informazione su di loro e in particolare sui loro fondotinta.
Parliamo di una compagnia americana (momento! non allarmatevi!) che lo scorso anno ha compiuto cinque anni di attività e che offre una gamma molto ampia di cosmetici minerali, da quelli per il viso a quelli per gli occhi: oltre ai classici fondotinta, correttori, bronzer (sia matte che shimmer), fard e ombretti (di questi ultimi esistono diverse linee), troviamo i Feliners, polveri pensate per essere trasformati in eyeliner, i Brow Beaters, ombretti per sopracciglia, e dei primer per il viso, sempre in polvere minerale. Di tutti i prodotti esiste la possibilità di acquistare oltre al formato full size e, in alcuni casi, un formato ridotto, dei samples del costo di un dollaro.
Oltre a ciò Meow propone collezioni stagionali (molto amate quelle di Halloween) e soprattutto frequenti sconti via newsletter: i prezzi mediamente non sono altissimi, va detto, ma la spedizione internazionale sì. Nei periodi di promozione però si può spesso usufruire, oltre allo sconto, di spese di spedizione gratuite con un minimo di spesa. Non preoccupatevi per la cifra che spendete perché Meow aiuta moltissimo con la dogana, dichiarando valori inferiori (a me hanno sempre scritto $14.95!) ed utilizzando buste assolutamente anonime.

Range and shipping
NB. I wrote more above in Italian as Meow is less known and we experience general issues with custom. Other basic info are the same.
Meow is an American company founded in 2006 that sells a complete range of mineral cosmetics, from their bestselling foundations to eyeshadows. They have some interesting and less seen elsewhere products as Brow Beaters (mineral eyeshadows designed for filling the brows), Feliners (eyeshadows that are meant to be dipped in water to create eyeliners) and also some primers. All the products can be purchased in full size or in sample (at the flat price of $1).
Besides the permanent line, Meow realizes also seasonal collections (the most beloved are the Halloween ones). They offer frequent discount codes for newsletter subscribers and free shipping for both US and international customers (with minimum order)
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Etichetta/Label!

I fondotinta
I fondotinta sono uno dei prodotti più amati di Meow, ma sono anche quello che crea più difficoltà a chi vorrebbe provarli. Innanzitutto, esistono tre formulazioni: Purrr-fect Puss (leggera-media coprenza), Pampered Puss (media coprenza) e Flawless Feline (alta coprenza); fin qui tutto bene vero? Abbiamo poi un fondotinta completamente bianco, Snow Lynx, e poi ben 13 sottotoni, a cui corrisponde il nome di una razza felina; ciascuno di essi è disponibile in tonalità che vanno dallo 0 al 6 (tranne due di essi che vanno solo da 0 a 4) e che sono identificate, oltre al numero, da un aggettivo riferibile ai gatti (lo 0 è Inquisitive, il 6 Independent). A complicare le cose va detto che da una formulazione all’altra i sottotoni variano sensibilmente: nella Flawless sono infatti più evidenti e il match dev’essere quindi perfetto, mentre con le altre due formulazioni potreste non notare grosse differenze fra un sottotono e l’altro.
Tutto chiaro?
Se poi, dopo aver fatto le vostre dovute prove, avete trovato il vostro match perfetto e desiderate ordinare il formato pieno, sappiate che avete due alternative: potete ordinare l’enorme jar da 85 g che contiene 22-30 g di polvere e che vi durerà millenni, oppure il formato ridotto ‘Munchkin’, ovvero una superpiattissima jar da 25 g con circa 6-8 g di polvere.

Foundations
They’re Meow most beloved product, but they create also great confusion in who desires to try them because of all the names and sub-names. First of all, there are three formulations: Purrr-fect Puss (light to medium coverage), Pampered Puss (medium coverage), Flawless Feline (full coverage). Then undertones: there’s a pure white foundation, Snow Lynx, and 13 different undertones which correspond to as many cat breeds. Each undertone is available in shades that goes from Intensity 0 to Intensity 6 (only from 0 to 4 for Angora and Himalayan): the numbers come along with adjectives that describes cat such as “Inquisitive” (o) or Independent (6).  Another difficulty is given by the fact that shades vary according to formulation noticeably: Flawless Feline requires a perfect match, while the other two are more forgiving.
If you, after testing samples, find your match and you want to order a full size, you have two options available: the 85 g/3 oz full size jar, which contains about 22-30 g of product, or the travel/purse size, called Munchkin, a 25g/0,88 oz jar containing 6-8 g of powder.

Munchkin VS Full size

La mia recensione
Innanzitutto chiedo scusa: non vi mostrerò né swatches (sarebbe abbastanza ridicolo perché non lo vedreste…) né l’applicazione sul viso perché ho messo il fondo tre volte negli ultimi sei giorni e non ho avuto modo/tempo di fare foto. Rimedierò appena posso facendovelo vedere in un look. Vi chiedo quindi per ora di fidarvi di qualsiasi cosa andrò a dire e poi, quando lo vedrete in azione, potrete dirmi se siete d’accordo o meno.
Lo scorso giugno approfittando di una delle tante offerte di Meow ho ordinato dei samples in tonalità Inquisitive (0) e Sleek (1) e di tutti i sottotoni esclusi Ocicat (olivastro), Chausie (rosa freddo), Angora (giallo limone XD) e Korat (beige dorato, escluso per errore perché probabilmente mi sarebbe stato abbastanza bene). Ho scelto di limitarmi alla formulazione Pampered Puss perché una media coprenza va benissimo per la mia pelle che non presenta particolari imperfezioni (tranne quando uso creme scadute che mi fanno reazione come qualche giorno fa -.-) se non i rossori. Ho desistito da provare la Purrr-fect in quanto sul sito consigliano a chi ha una pelle molto sensibile di preferire ad essa la Pampered.
A settembre ho cominciato i test, che sono durati fino a metà ottobre: dico subito che avevo ancora qualche piccolo residuo della micro-abbronzatura estiva e soprattutto le lentiggini scatenate dell’esposizione al sole. Gli Sleek erano comunque tutti scuri, tranne Abyssinian, Manx e Chartreux (questi due però sono mediamente più chiari degli altri) che erano solo “non abbastanza chiari”.
Tralascio la parte relativa ai test perché mi dilungherei ulteriormente: se avete domande scrivete pure nei commenti. Sostanzialmente ho avuto conferma del fatto che non ho per niente un sottotono rosato, ma piuttosto neutro che vira al giallo-beige: il mio match è infatti Inquisitive Abyssinian. Oltre a non crearmi stacchi collo-viso, che nel mio caso sono evidenti dato che al naturale sono dello stesso colore e tono, l’Abyssinian minimizza e, se insisto molto, fa sparire i miei rossori naturali e quindi le ipotesi riguardo un mio rapporto d’amore per gli alcolici (io? Cosa state insinuando…).

Parlando di texture e stendibilità, devo dire che la polvere dei Pampered è abbastanza fine e cremosa, il che la rende facile da stendere (io uso il Buffing di Real Techniques, ma anche lo Stippling funziona bene). Notavo, anche dai samples che ho preso per mia madre il mese scorso, che alcuni colori soprattutto nei samples sono un po’ chunky. Tuttavia basta lavorare bene la polvere col pennello perché si sgrani meglio, e passa la paura. La sensazione sulla pelle è favolosa, al punto che metto la cipria se mi ricordo e comunque al solo scopo di dare un po’ di luminosità in quanto la pelle perfettamente opaca non mi piace, ma è una questione di gusto personale.
Per farvi capire la coprenza che si ottiene con un fondo Pampered, vi dico che sia i miei evidenti rossori che la leggera couperose di mia madre sono kaputt: sottolineo però che ambedue usiamo fondotinta dal sottotono caldo e che quelli rosati (posso dirlo per via dei test) li coprono ma non li minimizzano. Con Himalayan e Sphynx sembro paonazza!
Altra cosa: sulla pelle non certo da adolescente di mia madre l’effetto è lo stesso di un fondotinta liquido, non le evidenzia le rughe e, pur essendo opacizzante, nemmeno le spegne l’incarnato. Stamattina se l’è messo da sola e pare che le piaccia più di quelli TANF di cui faticava a trovare il colore giusto. Ovviamente dipende sempre da come e quanto si idrata la propria pelle (cosa su cui sto/stiamo meditando nuove prospettive, più avanti penso e spero avrò modo di parlarvene, btw).

My review
First of all sorry but I didn’t have the chance of taking a photo of me without and with the foundation applied: weather was crap or I was in a hurry when I used it. I swear I’ll post a LOTD where you can see it in action.
In June I purchased a bunch of samples in shade 0-Inquisitive and 1-Sleek and in all the undertones except for Ocicat (olive), Chausie (cool pink), Angora (pure yellow) and Korat (golden beige. I forgot it because I would have liked to try it!). I choose to try only Pampered Puss formulation: I don’t need the full coverage of Flawless Feline and I read that very sensitive, prone to irritation skin should prefer Pampered to Purrr-fect, so here explained my choice.
I tested the samples from September to mid-October: all the shades 1-Sleek were dark even on my I-can’t-even-call-it-like-this tanned face (=I had more freckles and I was more beige-y than white) with the exception of Abyssinian, Manx and Chartreux -but these last two run lighter- that only were “not pale enough”.
Anyway, tests give me the certainty I haven’t got a cool undertone: I am a neutral, very close to yellow beige and as a matter of fact my match is Inquisitive Abyssinian. I don’t experience any differences between face and neck and if I properly build up the product my redness disappear: definitely no more space to voices saying I love drinking too much (me? You’re wrong…).

About texture and application: Pampered Puss powder is fine milled and soft, creamy like, so it’s easy to apply. I personally use Real Techniques Buffing Brush (but also Stippling Brush does a good job).  Some shades seems a bit chunky, but after you worked powder into your brush it gets better. The feeling on my skin is awesome, I often forget to put a finishing powder after and I do it only to add some sheen because I don’t like having opaque skin.
I’ve already said about how my redness disappear: also my mum couperose does. I have to specify we both use warm undertoned foundation, because I think cool undertones make redness more evident. I seem drunk, as I said…
Another thing: my mum is not a teenager anymore, but the effect of Pampered Puss on her skin is the same as liquid foundation and it does not make it appear dull. She says she like these more than the TANF samples she previously tried. Obviously hydrating and moisturizing skin very well is the key!

Munchkin and Full size compared with a classic 20 g jar

Parliamo di costi? La full size da circa 22-30g di fondo Pampered Puss viene $23,95, ovvero circa 18 euro. Il formato Munchkin da 6-8g, sempre per quanto riguarda i Pampered, $12,95 (meno di 10 euro). Non starò a fare paragoni con i fondotinta liquidi da 30ml perché si tratta di prodotti profondamente diversi. Il confronto è micidiale se si pensa al fatto che la maggior parte delle compagnie minerali offre mediamente un terzo della quantità della full size di Meow ad un prezzo proporzionalmente più alto…

Speaking about prices:A Pampered Puss foundation in full size costs $23,95 (about 18 euro); Pampered Puss in Munchkin size costs $12,95 (less than 10 euro). It’s meaningless to make a comparison with 30ml liquid foundations. I want to make you think about the fact the most part of mineral companies sells full size which contain (on average) a third of the quantity sold by Meow in their full sizes at a proportionally higher price.

Spero che questa recensione vi sia stata d’aiuto, alla prossima!

Hope you find this review helpful, see you! xxx

Review: Real Techniques Starter Set

11 Jan

Ciao! / Hello!
Dopo tanto chiacchierare, una recensione su cui sto lavorando da quest’estate: lo Starter Set di Real Techniques. Buona lettura!
PRIMA DI INIZIARE: Ho creato una pagina FB per il blog. Se vi va ‘piacetela” ;)

After all this blabbing, finally a review about something I’ve been testing since last summer: Real Techniques Starter Set.
BEFORE I START: I created a FB fan page for my blog. I’ll be glad if you ‘like’ the page ;)

Per le info generali su Real Techniques e sui pennelli (dimensioni, costruzione eccetera) vi rimando a questo post.

Info sul set: consta di cinque pezzi e viene venduto, come il Core ed il Basic, all’interno di una confezione che può essere utilizzata per portarli in viaggio (utilissima quando si sta via pochi giorni o quando si decide di portarsi pochi pennelli in vacanza).
Quasi tutti i pennelli si comportano bene al test di Rae Morris (vedi sempre il post introduttivo), tranne il Brows e il Pixel-Point Eyeliner che hanno una minore resistenza, a mio parere perché le setole sono contenute in un manico troppo largo.
Ho dovuto riscontrare che le setole di alcuni pennelli non sono tagliate perfettamente ma tuttavia questo non mi ha creato problemi.
Riflessione: il set si chiama ‘Starter’. È davvero un set per principianti? Yeah, but no, but yeah, direbbe Vicky Pollard. Nel senso che effettivamente i pennelli di cui è composto sono quelli di cui chi è agli inizi dovrebbe aver bisogno, non tutti però: l’accent brush secondo me è un pennello per chi già vuole spingersi “oltre”. Al suo posto ci vorrebbe un pennello da ombretto che so, a lingua di gatto, diverso sia dallo shader venduto singolarmente che da quello contenuto nel set Travel Essentials, in quanto il Base Shadow, come dirò poi, non può essere paragonato ai classici pennelli da applicazione dell’ombretto.

Basic Info: it’s a 5 pieces set sold in a black case that is handy and useful for short travels and whenever you choose to carry very few things on holiday.
All the brushes have quite firm bristles, but Brows and Pixel-Point Eyeliner Brush are less stiff, due to the fact the bristles are in a too large ferrule. This is more evident in Brows Brush.
Not all the bristles are perfectly cut but I didn’t find this being relevant in their performance.
Some thoughts: set is called ‘Starter’, but: is it a starter kit for real? Yeah, but no, but yeah, as Vicky Pollard would say. Why did Sam put the Accent Brush and did not think of a flat stiff oval shading brush, different from the one sold individually and the one in Travel Essentals Kit? It’d have had more sense in a set designed for starters. Moreover, the Base Shadow, as I’m gonna to tell you, isn’t comparable to classic shading brushes.

Prezzo/Price: £ 20,99 (around €25) on love-makeup.

BASE SHADOW BRUSH
Forma: apparentemente somiglia al famosissimo 217 di MAC, ma è più piatto, un pochino più largo e con la punta tagliata a triangolo.
Shape: similar to the outrageously famous MAC 217, but thinner and slightly larger and with a triangular tip.

Uso: ottimo per stendere il colore in poche passate sulla palpebra mobile se si ha un occhio abbastanza grande, ci si riesce anche su occhi più piccoli, ma per questi ultimi trovo sia più indicato per stendere uno strato lieve di un colore chiaro o neutrale su tutto l’occhio oppure, sfruttando la punta e tenendo la mano leggera, per sfumare in maniera precisa.
Quando ho preso il set speravo che il Base Shadow potesse affiancare ed essere un equivalente sintetico del MAC 217 (di cui ne comprerei altri due, non mi venissero scrupoli etici al riguardo che ovviamente all’epoca in cui l’ho preso non avevo). Questa speranza è stata disattesa dopo le prime prove perché, nonostante non sia affatto male come pennello da sfumatura e sia anzi piuttosto preciso, sul mio occhio non funziona altrettanto bene come il 217: richiede una mano più leggera e di caricare molto meno prodotto, altrimenti è un disastro. In generale, è meno preciso del 217.

Use: good for applying colour in few strokes on medium-large spaced lids. It’s a bit too wide for the small ones, imho and if you have small eyes you will consider to use it to put a light sweep of a neutral colour all over the eye (lid+browbone). Or, you can use the tip of this brush to blend quite precisely: I suggest you to this kind of job with a light hand.
When I bought the set I hoped this would have become a synthetic dupe for my MAC 217 (I love that brush and I would buy other two if they weren’t made of goat hair): it wasn’t so. After the first attempts of using Base Shadow as a blending brush I was disappointed to see that it doesn’t work on me. I mean, it’s ok, but not as precise and neat as 217. It requires to be absolutely light-handed and to not load up too much product in order to have a good result.

Giudizio complessivo: è un buon pennello per applicazioni rapide e leggere dell’ombretto sulle palpebre, ultimamente lo uso quasi più spesso dello Shading Brush di RT!

Overall assessment: it’s a good brush for apply eyeshadows quickly and for putting a soft wash of colour. I’m currently using it more often than Real Techniques Shading Brush!

DELUXE CREASE BRUSH
Forma: è una versione più cicciotta dei classici crease brush (pennelli da piega). Morbido e denso, ma piuttosto resistente.
Nel paragrafo seguente capirete perché l’ho messo a paragone col MAC 224 e non con il 219 o altri crease brush…

Shape: it’s a bigger version of classic crease brush. Fluffy and soft, but quite firm. I decided to compare it with MAC 224 instead of other crease brushes: you’re gonna read why in the following lines.

Uso: è un pennello estremamente versatile. Sfuma molto bene e in maniera morbida, ma più precisa rispetto al 224 di MAC, probabilmente perché più denso. Si comporta egregiamente per stendere una passata veloce di colore e per illuminare sotto l’arco sopraccigliare. Per chi ha gli occhi piccoli è più indicato per stendere un po’ di colore sulla palpebra piuttosto che per sfumare.
È assolutamente favoloso anche per stendere e sfumare il correttore nel contorno occhi e tutti i prodotti cremosi.

Use: very versatile brush! It blends so well, more precisely than MAC 224 brush does (maybe because RT is more dense) but as soft as this one. It’s awesome also for putting of quick wash of colour all over the eye and for highlighting the brow bone. Small eyed people would appreciate it for the second purpose, rather than blending, as it’s very big.
It’s wonderful also for apply and blend concealer under the eyes and for all creamy products in general.

Giudizio complessivo: mi piace moltissimo, è il mio preferito del set e vale tutti gli altri. Se lo vendessero singolo ne comprerei altri tre!

Overall assessment: I love this brush. It’s definitely my favourite of these five and it’s worth the purchase of the entire set. I’d buy other three if it was individually sold.

ACCENT BRUSH
Forma: piccolissimo, davvero minuto, per darvi un’idea pensate alle unghiette dei neonati. È sottile e rigido, seppur le setole siano morbide.

Shape: think about babies fingernails. It’s the tinies brush I have, stiff and thin, though the bristles are soft enough and they don’t tingle.

Uso: ottimo per creare un punto luce nell’angolo interno, soprattutto con una polvere o un pigmento bagnato. Essendo sottile è molto indicato per stendere il colore all’attaccatura delle ciglia sia inferiori che superiori ed è meraviglioso come smudger dato che sfuma in maniera estremamente precisa a differenza dei più famosi smudger a lunetta (come il 14 di Sephora ed il 214 di MAC).
Il 228 di MAC, con cui l’ho messo a confronto, è più spesso e a mio avviso più indicato per stesure molto circostanziate dei colori come nei make-up arcobaleno, ma meno preciso per tutti questi compiti qui elencati, quindi sono due pennelli, seppure concettualmente simili, complementari per quanto riguarda l’utilizzo pratico.

Use: great for highlighting the inner corner, in particular with a wet eyeshadow or loose pigment. Being such thin, is perfect for applying colour along both the upper and lower lash line and it’s absolutely amazing for smudging work: unlike the half-moon shaped smudgers (as Sephora black n.14 and MAC 214), the Accent Brush smudges very precisely.
In the photos I compared the Accent Brush with MAC 228: this last one is thicker and more appropriate for applying many colours in small areas, as in rainbow make-up looks. On the contrary, it’s not precise enough for the super-duper-detailed work Accent Brush does. So, even if they are quite similar, they are in fact complementary.

Giudizio complessivo: mi piace molto, è piuttosto versatile e recentemente l’ho usato assai di frequente. Non è un pennello per principianti, secondo me, ma chi ha esigenze più particolari o sta cominciando ad averne potrebbe apprezzarlo moltissimo.

Overall assessment: I like this brush very much. It’s versatile and recently I used it very often. In my opinion it’s not a brush for starters but people that are challenging theirselves, or are about to do it, would like it a lot.

PIXEL-POINT EYELINER
Forma: è quella di un classico pennello da eyeliner, ma più spessa e con la punta decisamente più stondata.

Shape: it’s like a classic eyeliner brush, but more dense and with a rounder tip.

Uso: va detto: bisogna essere abituati ad anni di applicazione dell’eyeliner per riuscire a fare una riga non eccessivamente spessa. Tuttavia, pucciandolo nell’eyeliner in gel la punta si compatta un po’ e con mano leggera e un po’ di manualità si riesce ad ottenere una riga abbastanza sottile. Ci tengo a precisare che, a causa della mia forma degli occhi, raramente faccio righe sottili (e preferisco usare la matita a questo scopo, perché così risulta molto meno netta), ma al contrario tendo comunque ad inspessire il tratto per rendere i miei occhi meno appallati. Però è innegabile che il rischio di far danni è in agguato e che ci vuole un po’ di pazienza.
Detto questo, non l’ho usato molte volte. Tenete però conto che da quando mi è arrivato il set ho usato raramente l’eyeliner in gel e ho usato il mio solito 208 di MAC perché l’applicazione è più veloce. Peraltro il Pixel-Point mi è rimasto macchiato di eyeliner blu-verde, caso raro fra i pennelli sintetici che si solito si puliscono molto facilmente.

Use: okay. You have to be able to draw a quite fine line with this brush, and that’s basically a combination of manual skill and experience. However, when you dip the brush into gel-liner, the tip becomes more compact and with a bit of light hand and a lot of patience you’ll be able to draw quite fine lines. I have to say that, due to my slightly rounded eyeshape, I never do fine lines with gel-liners (the few times I do, I want it to be soft and so I use an eye pencil) and I go for thicker application. Anyway, you have to be very careful when you use the Pixel-Point or you’re easily gonna mess up everything.
Said that, I’m being honest: I didn’t use this brush many times. I haven’t use a lot gel eyeliners since the arrival of the set, but I almost always preferred my MAC 208 to the RT one. And, quite bad fact, after some deep cleansing the Pixel-Point brush is still stained with blue-green eyeliner.

Giudizio complessivo: lo promuovo con riserva. Non è male, ma non è nemmeno particolarmente degno di nota. Si salva per un pelo dallo status di sòla, ecco.

Overall assessment: passed with minimum grade. It’s neither bad neither noteworthy: it’s very close to be a fail, to be completely honest.

BROWS BRUSH
Forma: abbastanza sottile. Per capirci, è decisamente più fine di quello di Estée Lauder (NB. da che ho visto sul sito non è più in vendita), mentre è abbastanza simile al 208 di MAC. La larghezza e il taglio sono invece paragonabili a quello di Estée Lauder (che è in setole naturali).

Shape: quite thin, more than Estée Lauder n.15 (which isn’t sold anymore), quite close to MAC 208. Width and angle are, on the other hand, similar to Estée Lauder brush.

Uso: l’ho scartato subito per l’eyeliner perché troppo largo e non abbastanza sottile. L’ho usato una volta sola per dar conferma della mia convinzione e così è stato. Per le sopracciglia non sarebbe male, non fosse che le setole “ballano” un po’ dentro al manico, quindi ci vuole una mano superferma e bisogna tenerla a circa 1/3 del manico.

Use: as I received the set I immediately decided it was too wide for eyeliner application and a tad too thick. I gave it a try once but the result was that I confirmed my initial idea. It’d be nice for eye brows, but the bristles tend to move too much as there are some empty space in the ferrule (=it’s larger than bristles’ width), so you have to use it with a very steady hand in order to have a good application.

Giudizio complessivo: l’ho usato pochissimo. A parte che di norma faccio le sopracciglia o con la matita o con il Brow Set di MAC, quando uso l’ombretto -NB. ho trovato quello perfetto per me, appena mi arriva il full size faccio la recensione- preferisco sempre quello di Estée Lauder perché, pur avendo le setole più morbide, è più preciso dato che le setole non ballano dentro al manico. È l’unico pennello del set che boccio. Spero di ricredermi in futuro.

Overall assessment: I used this brush very few times. I tend to fill and give shape to my brows with brow pencils or MAC Brow Set, but when I use an eyeshadow -I found the perfect one for me, review will come when it arrives- I prefer the Estée Lauder one. It has softer bristles but, still, is more precise as they don’t move inside the ferrule. It’s the only brush of the set I declare to be a fail, but I hope to change my mind someday.

CONCLUSIONI
Nonostante non tutti i suoi componenti mi soddisfino appieno, il set mi piace e uso molto spesso tre pennelli su cinque. Tuttavia, trovo che il set viso sia molto meglio costruito rispetto a questo, che ha dei punti deboli non trascurabili. Forse è un problema mio perché non sono riuscita a trovare il modo di impiegare degnamente i pennelli che mi lasciano un po’ perplessa. Tuttavia, considerato il prezzo del set, il giudizio complessivo è sostanzialmente positivo.

CONCLUSIONS
I like the set even I’m not equally satisfied of its components: I use more than often three of the five brushes included. However, I reckon that Core Collection Set is way better conceived than this, which has some evident weak spots. Maybe it’s me, but I didn’t find a proper way to use the two brushes I’m a bit disappointed about. My final judgement, though, is basically positive, because of the quite low price of the set.

See ya! x

Me as a Guinea Pig (aka Test su strada) /1: Crema contorno occhi

25 Jun

Innanzitutto un annuncio ufficial-ufficioso: ieri ho dato l’ultimo esame di questa sessione estiva (e così sono esattamente a metà del mio percorso di studi, olé!) e quindi fino a inizi settembre sono in vacanza. Dovrei studiare per l’esame di settembre e iniziare le indagini preliminari per la tesi, ma come potete intuire avrò abbondante tempo libero e potrò dedicarmi anche al blog.
*le poche ma ottime aficionadas applaudono*
Vi chiedo anche, se vi va, di dare suggerimenti riguardo argomenti di cui potrei parlare, nel limite delle mie possibilità ovviamente!

Con questo post voglio inaugurare una serie dedicata a test su strada effettuati da me, il vostro guinea pig (la cavia da laboratorio!), di una particolare categoria di prodotti, illustrandovene i pro ed i contro e sperando così di esservi d’aiuto per risolvere dei dilemmi che potreste avere rispetto ad una tipologia di crema, piuttosto che di fondotinta o correttore. Cercherò di non promuovere spassionatamente un solo prodotto ma di mostrarvi più alternative e specificarvi quali, nonostante non siano le mie predilette, meritino comunque attenzione.

Oggi vado a parlarvi di contorno occhi. Mi scuso se mancheranno le foto di alcuni di questi perché, come dirò più avanti, i tester mi sono stati gentilmente prestati. Spero che la descrizione e i link possano sopperire alla lacuna.

La crema contorno occhi è, per me, qualcosa di indispensabile ma trovare quella adatta, a causa della mia pelle particolarmente sottile e incline alla secchezza in quell’area, è un problema non da poco. In particolare, nella zona della palpebra fissa e soprattutto in quella più prossima alla piega dell’occhio, la mia pelle tende a screpolarsi, cosa assai fastidiosa quanto anti-estetica. Inoltre, utilizzando correttori piuttosto densi (al momento uso il Full Cover di MUFE), ho bisogno di una crema che protegga e prepari adeguatamente la pelle in quell’area, rendendo l’applicazione più agevole.
Con mio sommo divertimento quanto sgomento, ho scoperto che per soddisfare le mie esigenze devo rivolgermi alle creme anti-age (attenzione, anti-age, non per pelli mature… Va bene esser vecchia dentro ma fuori non sono messa COSI’ male XD)!
Ecco quattro delle sei creme contorno occhi di cui vado a parlarvi:

(sx-dx) Herborist Gel Contour des Yeux Quotidien/Hydratant et Tonifiant (vuoto, lo so!) - dr. Brandt lineless eye cream – Estée Lauder Time Zone Anti Line/Anti wrinkle eyecreme – Sans Soucis Anti Age One Apple a Day/ Eye care

mancano in foto: Givenchy Hydrasparkling Luminescence moisturizing eye-reviver, Carita Paris Lagoon Eye Contour.

Passerò ora a parlarvi di ciascuna crema nel dettaglio.

Herborist Gel Contour des Yeux (qui una foto del vasetto pieno): da Sephora, 27€ per 20 g. Gel con sferette di acido glicolico. Un buonissimo prodotto, nonostante la formulazione apparentemente leggera. Idrata molto bene e a lungo e riduce molto il gonfiore quando si hanno gli occhi particolarmente stanchi, soprattutto se tenuto in  frigo per tutta la notte. Unici nei: le sferette di acido glicolico non si sciolgono tutte benissimo e resta una parte del loro involucro, che risulta un po’ fastidiosa, e quando si applica poi un correttore denso (come è il mio caso) si fa un po’ fatica a sfumarlo.

dr. Brandt Lineless Eye Cream: da Sephora, ben 60 EURO per 15g. LA COMMESSA CHE ME L’HA CONSIGLIATO VERRA’ UCCISA. Costui sia maledetto, poiché è colui che mi ha portato a provare ben 4 contorni occhi prima di essere sicura di cosa andavo a scegliere. Niente da dire sulla texture, ovvero piuttosto corposa, e sulla resa nella zona occhiaie, dato che agevola molto l’applicazione del correttore. Il problema è che applicandolo sull’osso sopraccigliare fino quasi alla piega dell’occhio, anziché ammorbidire e scongiurare lo “sfogliamento”, me lo aumenta, andando a irritare ed arrossare la pelle. Non so se sia la formulazione (vi linko l’INCI) ad esser troppo aggressiva, ma dopo una settimana ho preferito dedicarmi alla ricerca di un’alternativa.

Estée Lauder Time Zone: SPF 15, versione all skin types, c’è anche per pelli normali/aride. In qualsiasi profumeria, ca. 45-50€.  Per tamponare l’emergenza, mentre cercavo una soluzione, mia madre mi ha fatto usare il suo contorno occhi. Posso dire che capisco perché sia l’Holy Grail di molte persone: è una crema leggerissima, ma altamente idratante. Perché non la sto usando? A parte il fatto che è di mia madre, che è piuttosto gelosa delle sue creme (c’è da dire che con quel che costa è anche motivata, la gelosia…), la confezione in vasetto è scomoda se devo portarmela in viaggio. Lo so che sembra una motivazione stupida ma per me non lo è.

Avendo pochissimo tempo, causa esami, di recarmi per profumerie, ho chiesto a mia madre se poteva chiedere lumi alla profumeria locale, che è specializzata in prodotti di lusso o un po’ di nicchia, e ha diverse marche specifiche per pelli sensibili. La proprietaria ha detto che, dati i miei problemi, l’unico modo di capire quale crema fosse più adatta era di fare un vero e proprio test, e, non avendo dei campioncini disponibili, molto gentilmente mi ha prestato i suoi tre tester per quattro giorni (sabato-domenica-lunedì-martedì). Ecco i risultati:

Givenchy Eye-Reviver (foto del tubetto): in tutte le profumerie, ca. 40 euro, 15ml. Formulazione in gel, fresca e leggera, per le mie esigenze troppo leggera sia per la parte superiore che soprattutto nella zona occhiaie dato che, come ho detto più volte, usando correttori densi ho bisogno di una base ottimale. Fortunatamente non mi ha irritato la pelle, però una volta asciutta era come non averla messa!  La consiglio a chi ha non ha particolari problemi di secchezza.

Carita Paris Lagoon Eye Contour (foto del tubetto): si trova in alcune profumerie di lusso e su feelunique.com, 48 euro (info trovata sul blog di Véronique), 15ml. L’ideale via di mezzo fra Givenchy e Sans Soucis (di cui parlerò dopo), è anch’essa in gel ma più corposa, buona ma ancora troppo leggera, non è riuscita completamente ad ammorbidire ed assorbire le pellicine. Messa la sera, la mattina dopo era completamente asciutta e la situazione era quasi quella di partenza. Tuttavia, come base pre-correttore è valida.

Sans Soucis One Apple a Day: si trova in alcune profumerie di lusso, costo ca.30 € (l’ha poi acquistata mia madre la settimana dopo, se non sbaglio la proprietaria del negozio le ha anche fatto un po’ di sconto. Non ricordo la cifra precisa). Premetto una cosa: se avete la pelle sensibile Sans Soucis ha molti prodotti ottimi specifici per questi problemi, in quanto le formulazioni contengono acqua termale, diversi ingredienti naturali e poche schifezze. Non parliamo di eco-bio, però è un buon compromesso. Questa crema contorno occhi ha il 76,1 % di ingredienti di origine naturale, di cui, se non sbaglio, nessuno derivati da animali (ad ogni modo, l’unico utilizzato nella linea One Apple a Day è la cera d’api). Rispetto alle ultime due di cui ho parlato, è più consistente, seppur non sia assolutamente pesante. Idrata bene, è un’ottima base per il correttore e soprattutto mi attenua non poco la secchezza sulla palpebra fissa superiore. E qui sta la differenza con la maledettissima Dr Brandt, che quanto a consistenza, una volta stesa, risulta abbastanza simile: riesce ad idratare in profondità senza aggredire la pelle. Non so se sia l’acqua termale o siano le staminali della mela, ma tant’è che non fa danni.

sx-dx: dr brandt – EL – Sans Soucis

dr brandt – EL – Sans Soucis (stesi per mostrare meglio la texture)

Dovreste aver capito che da questo test il vincitore è stato l’ultimo. Lo sto usando da un mese e mi ci sto trovando davvero molto bene. Ora, come ho già detto il mio scopo non è convincervi della maggiore o minore validità di un prodotto ma spiegarvi quali siano le caratteristiche di ciascuno di essi e aiutarvi a formare la vostra idea.
Di tutte queste creme l’unica che mi sento di sconsigliarvi, perlomeno se avete la pelle sensibile, è quella di dr. Brandt perché troppo aggressiva. Le altre sono tutte valide, cambia solo il livello di idratazione, la texture e, come avrete notato, il prezzo, anche se nessuna di queste è particolarmente economica.

Spero di esservi stata utile anche questa volta!
A prestissimo!

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