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Review: Illamasqua Blushers Rude and Hussy

23 Apr

Ciao a tutti.
Volevo postare un altro articolo oggi, in realtà, ma avrebbe aiutato chi partecipa al giochino sulla pagina fb del blog di Misato-san (a proposito, partecipate, è gratis!) e non voglio scatenare le sue ire. XD
Ci tenevo però a postare entro stasera perché da domani fino a fine settimana avrò una gradita ospite e zero tempo da dedicare al blog. Per fortuna mia -e vostra- ieri pomeriggio ha fatto un tempo gradevole, quindi sono riuscita a fare alcune foto.
Vi parlerò quindi di un tipo di prodotti di cui finora non ho mai parlato, se non mostrandovi solo swatches: due fard. La cosa è strana perché i fard mi piacciono, anche se cerco di contenermi nel loro acquisto e riesco a trattenermi molto meglio rispetto a quanto mi accade con gli ombretti. Comunque, stasera rimedio, e rimedio con una recensione di ben due fard, diversi per colorazione e formulazione, ma accomunati dallo stesso marchio che è Illamasqua.
Chi mi segue da un po’ sa quanto io ami Illamasqua a prescindere dai loro prodotti: il marchio inglese infatti mi piace prima di tutto per la filosofia con cui è nato e che porta avanti in ogni sua collezione ed evoluzione. Illamasqua non si pone infatti né come brand professionale (quale può essere MUFE o MAC) né glamour-di lusso (quali i classici nomi di alta profumeria) ma, pur contenendo in sé entrambi gli elementi, li mischia in maniera originale e creativa per proclamare l’importanza dell’espressione individuale, raggiungibile in questo caso attraverso il trucco. Illamasqua si rifà quindi a tutte le sottoculture e ai panorami alternativi al mainstream, contemporanei e non, oltre che al mondo del teatro (i prodotti sono realizzati nelle manifatture di Kryolan) e sceglie personaggi “alternativi” come testimonial, nonché per mostrare i suoi prodotti (sul vecchio sito una colorazione di fondotinta era mostrata su un ragazzo il cui volto era coperto di tatuaggi e piercing, per esempio, ma non era il solo caso di modello/a diverso dal solito viso perfetto e “pulito”). La stessa Alex Box, quella donna assolutamente geniale che è direttrice artistica della casa cosmetica, oltre che una delle più interessanti make-up artist in circolazione, è un personaggio assolutamente sui generis: vi consiglio di cercare sue foto per capire cosa intendo dire.
In tutto ciò non è forse un caso che Illamasqua sia uno dei pochi marchi che abbia prodotti adatti a diverse tonalità di carnagione, non solo fra fard e rossetti, ma anche fra fondotinta e correttori. E non è nemmeno un caso che, data la forte impronta che il trucco teatrale e lo stile degli anni ’20 e ’30 hanno sul marchio, i prodotti di cui vado a parlarvi ora, ovvero i fard, abbiano un range di colori molto ampio e molto diverso dall’usuale e che abbiano inoltre una pigmentazione estrema.
E poi è cruelty-free: lo dichiara, come lo dichiarano molti altri marchi, ma il fatto che tutti i loro pennelli -bellissimi, costosissimi- siano sintetici è per me una buona dimostrazione di ciò (o quantomeno che l’intenzione c’è).

Vado al sodo.
Rispetto al solito non dividerò la recensione in due, anche se i due fard hanno formulazioni diverse. Questo sia perché le caratteristiche dei due fard, nonostante siano uno in crema e l’altro in polvere, siano sostanzialmente simili, sia per un motivo più barbino: ho fatto le foto dei due assieme e non separatamente. XD

Nome: Powder Blusher // Cream Blusher
Colorazioni: Hussy // Rude
Caratteristiche:
fard in polvere compatta dal colore rosa caldo acceso, opaco (Hussy). Fard in crema dal colore corallo-pesca, finish luminoso (Rude: sul sito è definito peach pink, per me è più coralloso, ma vabeh).
Quantità:
4,5g (Powder Blusher); 4g (Cream Blusher)
Prezzo:
il prezzo intero per entrambi è di £16,50. Al momento sul sito il prezzo è di £14,85. (nota: sul sito c’è il tasto per la conversione in euro, quindi non mi disturbo a farla io qui).
PAO:
18 M (Powder), 9 M (Cream: li ho superati, ma non puzza né s’è alterato. Finché non mi da problemi lo uso)
INCI
(dal sito. Ovviamente non è per i cuori deboli XD)
Hussy:
TALC, DIMETHYLIMI- DAZOLIDINONE RICE STARCH, MICA, AQUA (WATER), MAGNESIUM MYRISTATE, PROPYLENE GLYCOL, OCTYLDODECANOL, ISOPROPYL MYRISTATE, GLYCERYL STEARATE, PHENOXYETHANOL, PEG-150, SILICA, RICINUS COMMUNIS OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CETEARYL ALCOHOL, QUATERNIUM-26, METHYLPARABEN, GLYCERYL RICINOLEATE, ETHYLPARABEN,CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA(EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), SODIUM CETEARYL SULFATE, STEARIC ACID, PROPYLPARABEN, CERA MICROCRISTALLINA (MICROCRYSTALLINE WAX), TETRAHYDROXYPROPYL ETHYLENEDIAMINE, PARAFFINUM LIQUIDUM (MINERAL OIL), CETYL ALCOHOL,CERA ALBA(BEESWAX), PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, CARMINE CI 75470, ULTRAMARINES CI 77007, RED 36 CI 12085, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 7 CI 15850, RED 21 LAKE CI 45380, BISMUTH OXYCHLORIDE CI 77163, YELLOW 6 LAKE CI 15985, MANGANESE VIOLET CI 77742, FERRIC FERROCYANIDE CI 77510, RED 40 LAKE CI 16035, RED 27 LAKE CI 45410] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.
Rude:
CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, OCTYLDODECANOL, CETYL PALMITATE, PETROLATUM, CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), C18-38 ALKYL HYDROXYSTEAROYL STEARATE, KAOLIN, TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, RED 7 CI 15850, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 36 CI 12085, RED 21 LAKE CI 45380, CARMINE CI 75470, BLUE 1 LAKE CI 42090, MANGANESE VIOLET CI 77742, MICA] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.

Cosa ne penso: ho acquistato questi due fard dopo una lunga e attenta documentazione al riguardo (come al solito) l’anno scorso. Non avevo fard in formulazioni diverse dalla polvere compatta, tranne un sample di HD Blush di MUFE, quindi l’idea di provarne uno in crema mi attraeva da un po’. Già che c’ero ne ho aggiunto uno in polvere, cercando il più possibile un colore che fosse abbastanza diverso dal solito.
Il Cream Blusher Rude è rimasto l’unico fard in crema che possiedo e finché non mi abbandonerà ci sarà solo lui. Sia per la questione scadenza, sia perché è favoloso. Lo so che non dovrei sbilanciarmi subito, ma questo fard mi piace tantissimo e non posso fare a meno di dichiararlo apertamente. Oltre alla forte pigmentazione, che è la cifra di tutti i fard Illamasqua, questo fard ha come pregi la texture e la durata. I fard in crema del marchio inglese sono leggeri al tatto, scorrevoli e quindi facilmente applicabili e sfumabili anche solo con le dita. Si può costruire facilmente il colore, quindi se si è molto chiare come me si può scegliere l’effetto salute o l’effetto Piccola Amica di Cyndi (Lauper, of course). Inoltre, a seconda che lo si metta prima o dopo il fondotinta (o, se usate il minerale, che vi passiate sopra col fondo o meno), il risultato può passare dall’essere molto naturale e luminoso al vistoso o comunque d’impatto. Io lo stendo indifferentemente con le dita o con un pennello, dipende dalla fretta, essenzialmente, e a seconda di quanto mi vedo la pelle spenta o meno, o di quanto ho esagerato col colore, decido se mettervi sopra il fondo o no.
Accennavo alla durata. Non posso dire rispetto a pelli oleose: per quanto riguarda me e anche mia madre, a cui l’ho messo qualche volta, questo fard tiene tutta la giornata senza che il colore svanisca e mantenendo un po’ lucentezza. Soprattutto, se al di sopra si mette solo un velo di cipria dal basso potere assorbente o se non si applica poi nulla, si mantiene la sensazione cremosa. Questo a differenza di altri fard in crema che, asciugandosi, diventano polverosi.
Ultima cosa sul colore, che è adatto a carnagioni da molto chiara come la mia a medie e che è, a mio avviso, abbastanza passepartout.
Su Hussy sarò più breve: rispetto agli altri fard in polvere la particolarità di questo, come tutti quelli di Illamasqua, è la scrivenza, il che lo rende adatto ad un range di carnagioni molto ampio e inoltre a far molta più fatica a sbiadire (nel senso che, essendo così acceso, prima che perda intensità di tempo ce ne vuole!). Io tendo a metterlo con un duo fibre, per ovvi motivi. Mi sento di sconsigliarlo solo a chi usa il fard come leggero accento di colore, anche se non è impossibile da ottenere, perché richiederebbe una pazienza infinita ottenere un effetto simile con un colore così acceso e una formulazione così opaca.
Spero d’esservi stata utile come sempre.
A presto e Buon 25 Aprile.
x

Review: PaolaP Lip Bomb

29 Mar

Ciao a tutti!
Lo so che vi sembra incredibile, sto postando spesso questa settimana: che devo dire? Sto cercando di organizzarmi :)
Oggi vi parlo dell’altro prodotto che ho ricevuto (gratuitamente) da PaolaP: il Lip Bomb.
Buona lettura.

Nome: Paola P Lip Bomb
Packaging: tubo di plastica trasparente rigida e lucida, a forma di parallelepipedo, con tappo nero. Su uno dei lati del tubo c’è uno specchietto, mentre svitando il tappo si accendono due lucine. L’applicatore è simile a quello dei Lip 4 Kiss (vedi review), stretto e di sbieco, in modo da garantire la maggior precisione possibile.
Quantità: 8 ml
Prezzo: € 19,90
PAO: 12 M
INCI: Hydrogenated polyisobutene, Octyldodecanol, Polybutene, Silica dimethyl silylate, Tocopheryl nicotinate, Vanilly buthyl ether, Tocopherol, Glyceryl laurate, Aroma.
Reperibilità: sito di PaolaP Make Up e alcuni centri estetici e rivenditori sparsi in tutta la Penisola (trovate l’elenco qui).

Caratteristiche
Il Lip Bomb è un gloss trasparente che promette, oltre che rendere le labbra lucide, di avere un effetto levigante e rimpolpante. Come succede con quasi tutti i lucidalabbra di questo tipo, infatti, immediatamente dopo averlo applicato si avverte un pizzicore alle labbra, non intenso ma che dura per diversi secondi. Inoltre, rende leggermente più vivace il colore naturale delle labbra.

Applicazione
Si può scegliere di stendere il Lip Bomb da solo oppure in combinata con il Lip4Kiss (o una qualsiasi tinta per labbra, oppure un rossetto opaco). Oltre a rendere lucido il Lip4Kiss (o il rossetto di vostra scelta), farà sì che questo non secchi subito le labbra, garantendo quindi un lieve effetto idratante. La stesura è semplicissima e non mi ci dilungherò sopra.

(tenete come riferimento la foto delle mie labbra al naturale del post sul Lip4Kiss!)

Impressioni personali
Allora, come avete evinto dalle foto del post sul Lip4Kiss, ho la fortuna di avere labbra piuttosto piene di mio. Il Lip Bomb non me le trasforma in canotti, anzi a livello di volume non modifica nulla. Le differenze le noto rispetto al contorno labbra, che in alcuni punti è naturalmente poco definito, come “sfumato” nella pelle, e che questo gloss rende leggermente più marcato, e nel colore delle labbra, che diventa di un mezzo tono più rosato.
Chi mi segue e conosce da un po’ sa che non uso gloss e non ne posseggo, quindi riceverne uno e utilizzarlo è un’esperienza abbastanza strana per me. Non lo uso da solo, per quanto abbia un discreto potere idratante, perché preferisco il burrocacao a questo scopo, e anche (forse è il caso di dire soprattutto?) perché non mi ci vedo. Intendo, non mi convincono, su di me, le labbra naturali ma superlucide. Deformazione di anni pre-adolescenziali con Cioè e cagatine varie? Dunno. Comunque, in combinata con il Lip4Kiss (anche qui, la foto è nell’altro post!), mi piace molto soprattutto per via del fatto che prolunga l’idratazione del rossetto e fa sì che emergano dopo le varie magagne (come screpolature, o semplicemente le varie pieghette e lineette delle labbra).

Considerazioni finali
Il Lip Bomb è un prodotto carino, è bella l’idea delle lucine e lo specchietto anche se personalmente non l’ho ancora testato (anche perché quando esco è raro che ritocco il rossetto, più per pigrizia o scomodità delle situazioni che altro). Detto ciò, pur essendo praticamente una profana in ambito lucidalabbra non lo trovo particolarmente innovativo e quindi non trovo giustificato il prezzo se non nel fatto che si tratta di un’azienda piccola e per certi versi ancora in fase di start-up e, forse, ma sono solo supposizioni di una curiosa in materia di marketing, nella scelta di collocazione di mercato dell’azienda (opinabile, ovviamente, ma ogni brand sceglie la sua nicchia e fare le pulci su questo punto è abbastanza inutile). Sicuramente il packaging è curato, non cheap e questo gloss come tutti i prodotti PaolaP è cruelty free, ma tutto ciò non è sufficiente -perlomeno, a me- come motivazione. Se, come dicevo anche nei commenti sotto al post dedicato al Lip4Kiss, posso concepire e personalmente anche pensare di spendere 20 euro per un rossetto liquido (20 euro è il prezzo delle tinte Pro Longwear di MAC, per intenderci, che è la cosa più affine concettualmente al Lip4Kiss che mi venga in mente -ma sono decisamente più asciutte, indossare senza gloss coat-), la stessa cifra per un lucidalabbra mi sembra decisamente troppo.

Spero di esservi stata utile come sempre.
A presto! xx

Bare swatches/ Aleguaras S.Valentine 2012 & more

23 Feb

Ciao! Parlerò poco in questo post come in tutti quelli della serie Bare swatches.
Mi sono arrivati stamattina alcuni dei colori della collezione San Valentino di Aleguaras più altri (un paio della Hollywood, che se non fosse abbastanza chiaro ADORO, e alcuni della sua linea permanente). La maggior parte di questi sono stati un gentilissimo omaggio della loro creatrice che ha voluto farmi un meraviglioso regalo di compleanno (non iniziate con gli auguri: li ho compiuti da qualche settimana), quindi la ringrazio tantissimo. ♥♥♥
Prima che mi dimentichi! La mente principale dietro la collezione di San Valentino è Desert Rose, che ha ideato secondo me un concept geniale: il nome completo della collezione è Lui, Lei, L’altro! XD Vi lascio il link al suo post di presentazione.
Ricordo a tutti che i suoi minerals sono fatti da lei in casa e ciò a mio avviso, ma anche di Madre e sorella che li guardavano oggi con me, ulteriore motivo per apprezzarli :)

Hi! This will be a swatches-only post, so less blabbing than usual ;)
I received some mineral eyeshadows by Aleguaras: some are part of her St Valentine collection (from an idea of Desert Rose) while others are from the Hollywood (last Fall) collection and others from her permanent line. Most of them are a b’day gift from her…and I’ve got no words to explain how grateful I am!
I remind you that all of her minerals are homemade by Aleguaras herself and this is another thing I like a lot of them (and also my mum and sis’ do).

Ecco le meraviglie! / Here’s the beauties!

Beware the Ogre! (St Valentines): Verde acido con shimmer oro, dedicato a Shrek. // Acid green with gold shimmer, inspired by Shrek.
Smart Copper (permanent line): un classicissimo color rame metallizzato… Che però non avevo! // A classic metal copperwhich I didn’t have before!
Do you know the Muffin Man? (St Valentines): ricordate? Color ginger, con una punta rosata. Somiglia moltissimo a Coppering di MAC (che ho e adoro, ma ciù is megl che uàn). // Its inspiration! Ginger pink, could be a good dupe of MAC Coppering e/s.
Swamp Princess (St Valentines): rame luminoso come le chiome della principessa Fiona. // Shiny copper, like Princess Fiona’s hair.
Secretly in love (St Valentines): un bronzo davvero particolare, con dell’oro e del verde dentro. // A very interesting bronze, with gold and green shimmer.
Silk (permanent line): illuminante rosa caldo con riflessi argentati. // Warm pink highlighter, with silver shimmer.
Golden silk (permanent line): è una versione più tendente al giallo di Silk. // Similar to Silk, but warm-yellow based.
Charlize (Hollywood collection): oro giallo, shimmer. Ispirato alla pubblicità del profumo J’adore Dior con la Theron come protagonista. // Yellow shimmery gold, inspired by J’adore Dior commercial featuring Ms Theron.
Grace (Hollywood collection): color panna opaco, davvero chiaro come potete vedere! // Matte cream colour, very pale!

Igloo (permanent line): grigio chiaro, quasi argento, shimmer. // Light shimmery, almost silvery, grey.
All by myself (St Valentines): rosa vivace, semi-opaco. // Vivid semi-opaque pink.
Provocateur (St Valentines): un colore scuro fra il prugna ed il borgogna, shimmer. // Dark burgundy-plum, shimmer.
I’m not a snob (St Valentines): grigio scurissimo con glitter multicolor, qui si vedono bene quelli azzurri. // Very dark grey with multicolour glitters, here you see the blue ones.

Spero vi piacciano, a presto! // Hope you like that! x

Review: Liz Earle Eye Try-Me Kit and Eyebright Soothing Eye Lotion

10 Feb

Ciao! Questa sarà la prima di diverse review che leggerete in queste pagine su alcuni prodotti della ditta cosmetica inglese Liz Earle che sto provando da alcune settimane. Voglio specificare che i prodotti sono stati tutti acquistati da me coi miei soldi, tranne i campioncini che mandano di prassi con ogni ordine. Non leggetevi una nota polemica nei confronti di tutte le blogger che hanno ricevuto i loro prodotti gratuitamente perché NON C’E': non avrei mai curiosato sul sito di Liz Earle se non fosse stato per le loro recensioni! Semplicemente, ci tenevo a mettere in chiaro questo punto dato che si parla di un marchio che ha mandato e manda molti prodotti in prova-omaggio in giro per la rete.

Hi! This is gonna be the first review of a series about some products by UK brand Liz Earle which I’ve been testing for three weeks so long. I want to state that I personally bought all of those products, except for complimentary samples they use to send with every order. I am NOT blasting all the bloggers who received Liz Earle products for free by saying this, ’cause I would have never ordered from this e-shop if I hadn’t read their review. I only want to made my point clear about that as it’s a company that sent and send many products to the bloggers for free trials.

EYE TRY-ME KIT
Dove acquistarlo/Available from: Liz Earle website
Contiene/Contain: Cleanse&Polish (travel size, 30 ml tube), one muslin cloth, Eyebright Soothing Eye Lotion (50 ml flacon), Daily Eye Repair (5 ml small tube), Smoothing Line Serum (5 ml small tube).
I prodotti arrivano contenuti in una bustina giallo chiaro col logo dell’azienda e con la fodera interna impermeabile. // Products arrive in a light yellow bag with company logo and water-resistant internal cover.

Prezzo/Price: £23,75 (circa €28)
Tutti i prodotti contenuti sono acquistabili singolarmente. Il costo totale dei prodotti, se acquistati al di fuori del kit, è di £24,75.
Il risparmio è quindi di una sterlina e in più si ha la bustina. Posso già dare un primissimo quanto scontato consiglio: a meno che non vogliate provare tutti e quattro i prodotti, non vale la pena di acquistare il kit. In caso contrario, una sterlina equivale circa ad €1,20 ovvero due caffé al bar dell’università: io ho preferito risparmiarla XD
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All products can be bought individually at the total price of £24,75: you save a pound and lose the bag. My personal advice is to buy the kit only if you want to try all of the products included. Eitherway, it’s a so small saving that you could take into consideration only if you’re a penny-pincher XD

Farò recensioni specifiche dei singoli prodotti in questo e nei post a venire: su alcuni non ho formulato ancora un parere definitivo perché non li ho utilizzati abbastanza, mentre altri li ho usati diverse volte da quando mi sono arrivati (tre settimane fa, il 20 gennaio).
La mia personale classifica la capirete dalle recensioni, che linkerò mano a mano in questo elenco:
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I am going to do individual in-depth reviews of all the products of the kit in this and the following posts. I need to test more some of these products in order to give you an opinion about them, while I have used the others more often since I received them (three weeks ago, on the 20th January).
You will understand from my reviews which are my favourite products of the kit. I’m updating this list each time I’ll write a review.

Cleanse & Polish + Muslin cloth
Eyebright Soothing Eye Lotion (featured in this post)
Daily Eye Repair
Smoothing Line Serum

Posso dire però una cosa sul kit. Sicuramente, come ho già detto, per chi è interessato a provare quasi tutto il range dei prodotti Liz Earle per la cura della delicata area degli occhi è un buon kit.
Personalmente avrei incluso anche una mini size (che non esiste, peraltro!) anche del Eye and Lip Treatment della linea Superskin, in modo da poter provare davvero tutti i prodotti che la Liz Earle ha realizzato e dedicato a questo settore specifico della skincare.
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One thing I can say about this kit: it’s a good purchase for who is interested in trying (almost) the whole Liz Earle eye treatments range.
I would have liked also a mini size of Superskin Eye and Lip Treatment to be included in the kit, in order to try all the Liz Earle eye care products. Liz Earle should think about it :)

Ok, ecco il primo prodotto! // Here’s the first product!

EYEBRIGHT™ SOOTHING EYE LOTION
Premetto subito una cosa: l’altro ieri mi è arrivata la full size, quindi posso mostrarvelo in entrambe le versioni disponibili sul sito. Questo dovrebbe farvi già capire cosa ne penso… Ma prima mi atterrò alla descrizione oggettiva del prodotto!

As preliminary remark, I have to say I received the full size of this product, this week, so I can show you all the available sizes. I think this would be enough to know which is my opinion about it. However, I’m gonna do things properly!

Quantità/Quantity: 150 ml (full size), 50 ml (travel size)
Prezzo/Price: £10,00 (full size. about €12), £5,00 (travel size, if individually bought. about €6)
INCI:  Aqua, Hamamelis virginiana water, PEG-60 almond glycerides, Glycerin, Aloe barbadensis leaf juice, Decyl glucoside, Panthenol, Centaurea cyanus extract, Euphrasia officinalis extract, Potassium sorbate, Phenoxyethanol, Benzoic acid, Dehydroacetic acid, Polyaminopropyl biguanide, Ethylhexylglycerin, Sodium methylparaben, Sodium propylparaben.
PAO:  6 M dall’apertura // 6 M since opening
Dove acquistarlo/Available from: Liz Earle website

Packaging: flacone di color giallo crema. Nel caso della full size esso è più alto che largo, con il tappo che si gira facendo fuoriuscire un beccuccio erogatore. La travel size ha un normalissimo tappo che si svita.
Aspetto e profumazione: è un liquido (MADDAI?) praticamente incolore ma che rivela una leggerissima colorazione gialla quando viene versato sui dischetti di cotone. L’odore è molto delicato, di erbe. Sono un’incapace a distinguere i profumi che non siano quelli di alimenti commestibili quindi non so se a prevalere sia l’hamamelis, l’aloe, il fiordaliso o l’eufrasia… Posso dire che però è poco invadente e quindi non dovrebbe dar fastidio ai nasi più sensibili agli odori forti o strani.
Utilizzo: si versa qualche goccia su un dischetto di cotone e lo si appoggia sugli occhi, massaggiando delicatamente. Il procedimento andrebbe seguito tendenzialmente la mattina, dopo essersi lavati il viso e prima di mettere la crema contorno occhi, e la sera dopo essersi struccati, ma può esser ripetuto ogni qual volta si senta la necessità di disarrossare e decongestionare l’area.
Volendo si possono prendere due dischetti, imbibirli completamente con la lozione e tenerli appoggiati sugli occhi per 5-10 minuti.

Packaging: cream yellow flacon. Full size has a twist up cap and it has a narrow rectangular shape. Travel size has a common screw cap.
Appearing and Smell: it’s an almost colourless lotion that reveals a very slight yellow hue when pourred on a cotton pad. Eyebright Lotion has got a delicate, fresh herbal scent (I can’t tell by which of the herbs it’s made this scent is given) that even people who can’t stand strong smells would probabily like.
How to use: pour some drops on a cotton pad and put it on eyes, sweeping very gently. This could to be done at least in the morning, after having cleansed face, and before going to sleep, but you can apply this lotion whenever you need to soothe and relax your eyes.
You can also soak two pads in Eyebright Lotion, put them on your eyes and relax for 5-10 minutes.

Full size twist-up cap

La mia opinione: ho usato questa lozione fin dal giorno in cui ho ricevuto l’ordine ed è diventato un gesto fondamentale della mia routine giornaliera.
Ho gli occhi spesso stanchi ed arrossati, un po’ perché sono molto geek, un po’ perché soffro di raffreddore perenne, soprattutto perché ho gli occhi piuttosto sensibili ed irritabili (posso usare pochi struccanti, faccio un uso molto limitato delle lenti a contatto e devo stare attenta alla combo matita nera nella rima interna-lenti).
Questa lozione funziona esattamente come le bustine di camomilla (o i dischetti freddi, imbevuti di camomilla) e come il bagno oculare: come le prime rinfresca e lenisce i rossori, mentre sgonfia e decongestiona rapidamente come l’ultimo.
Perché allora mi piace tanto e l’ho ricomprata? Oltre ad una questione meramente pratica, perché, diciamocelo, è più comodo e veloce avere una lozione giù pronta che basta versare su un dischetto e via, soprattutto la mattina quando si è di fretta… E non so voi ma io la camomilla dopo marzo difficilmente la bevo XD I motivi sono due: è efficacissima per rimuovere i residui di trucco, soprattutto mascara, che il mio struccante occhi non riesce ad eliminare, ma a differenza dei bifasici risulta tutt’altro che aggressiva sui miei occhi. Inoltre, da quando uso questa lozione non ho più avuto bisogno di utilizzare il collirio: mi sono svegliata alcune volte con gli occhi gonfi ma mai paonazzi.
E poi mi piace l’effetto sveglia istantaneo che dà sia al mio sguardo che soprattutto al mio contorno occhi, che riceve un’ulteriore, anche se minima, idratazione, e male non gli fa dato che è piuttosto secco.
Insomma, ho dovuto comprare la full size perché non riesco a farne a meno :D

My opinion: I’ve used Eyebright Lotion since the day I received my first Liz Earle order and this product became an important part of my daily routine.
I often have red and tired eyes, as a result of the combo of a very geeky lifestyle, my perennial cold and (most of all) my sensitive and prone to itchiness eyes: I can use very few make-up removers on my eyes, I can’t wear contact lenses everyday and I have to avoid to put eyeliner in my inner rim when I wear lenses.
Eyebright Lotion has very similar function and results as chamomile bags or ophthalmic solutions: it freshens the eyes and the eye contour skin, soothe the area and reduce puffiness notiveably.
Why do I like this product so much and why did I purchase the full size, so? Of course, for a practical reason: it’s way quicker and easier to apply an already made product on cotton pads and sweeping it for few seconds, expecially in the morning. And I don’t drink chamomile after March XD
There are two other good reasons, though: this lotion removes so well and so gently the make-up residues that my remover leaves. And, second thing, I don’t need eyedrops no more: I have never woken up having blood red eyes as it often happened before during winter.
In add to this, I like how this lotion instantly awakens my eyes and my eye contour. I found it gives also a little more hydration to this area, which is good since mine is quite dry.
In a word, I had to buy the full size because it’s hard to deal without it!

Giudizio finale: l’Eyebright Lotion non è certamente un prodotto indispensabile a tutti né particolarmente innovativo, ma chi ha gli occhi spesso arrossati e gonfi lo apprezzerà molto come alternativa più pratica, veloce e più adatta ad un uso quotidiano dei vari impacchi di camomilla, cetriolo eccetera.

Final assessment: Eyebright Lotion is neither necessary for everybody nor an incredibly new product, but it’s nice to have as a faster, more practical and daily alternative to chamomile or cucumber compress if you often have irritate, red or puffy eyes.

Spero come sempre d’esservi stata utile, alla prossima!

As usual, I hope this will be of any help. See ya! x

Review: Meow Cosmetics Mineral Foundation

29 Jan

Ciao!
Con questa recensione comincio a parlarvi della mia base viso. Dopo anni di tentativi, sperimentazioni, fallimenti e via discorrendo, durante il 2011 mi sono resa conto che per quanto la genetica mi abbia regalato una buona pelle, un trucco, perfino l’abbinamento occhi-labbra più figo della storia, risulta incompleto e meno efficace senza un’adeguata “preparazione della tela”. Presa coscienza di ciò, mi sono dedicata alla ricerca dei prodotti più adatti a me.

Hiya!
This is gonna be the first of a series of posts about my base. After years of resarch and failures, in 2011 I finally realized that although I’ve been quite lucky in genes lottery and I have a pretty good skin, even the coolest make-up is incomplete and unrefined if I don’t prep my face. So, I invested time and money in order to find the products that suit me best.

Perché Meow?
Sapete già che sono pallida vera. Nel senso che sono davvero chiara di carnagione, non come molte che si definiscono cadaveriche perché fanno il confronto con la Cucinotta o JLo. Inutile dire che non c’è nessun fondotinta in vendita in Italia che sia seriamente chiaro, il che non significa bianco. Inoltre ho iniziato a sospettare di non avere un sottotono rosato come sia da MAC che i truccatori MUFE mi avevano detto, dato che la mia pelle con questo tipo di fondotinta diventa eccessivamente rosa, come quando sono sotto sforzo… Altro che “effetto salute”, pare “effetto avvinazzata”!
Da qui è scaturita la curiosità crescente nei confronti del minerale e delle compagnie minerali straniere, che offrono un’incredibile varietà di tonalità, sottotoni e coprenze.
Permettetemi qui di fare una breve pausa e ringraziare le ragazze del mineralmakeupforum perché sono state e seguitano ad essere una fonte inesauribile di informazioni: le loro recensioni dei vari fondotinta e il resoconto delle loro esperienze coi diversi siti sono state fondamentali.
E’ stato infatti grazie soprattutto a loro, e al video tutorial-recensione di Helena is Red, che ho deciso di testare i fondotinta di Meow Cosmetics, esperimento che è andato a buon fine al punto che ho trovato il fondotinta che fa per me.

Why Meow?
You already know I’m pale. Which means I’m SERIOUSLY pale, not the usual Italian girl complaining about being corpse-like because Cucinotta and J.Lo’s are what they consider “normal” skintone. Maybe you’re unaware of that, but in Italy this is a sort of standard opinion and this explains why very fair and pale people can’t find foundation shades that suit their skin anywhere. Besides that, I’ve always been told to have a rosy-cool undertone, mainly because of my slightly ginger hair: with pink foundations I look as I’ve an excess of blood running through my face. The effect is not “I did a long walk into the green and I look so healthy” but “I might say no to the fifth beer”. For these reasons I became more and more interested about mineral make-up and non-Italian companies, that offer a huge selection of shades, undertones and coverage.
It was thank to the lovely girls of mineralmakeupforum and to this video by Helena is Red that I decided to test Meow Cosmetics foundations and it was a success since I found MY foundation.

Range e spedizioni
Meow non è così famosa in Italia ed è comunque una compagnia piccola, quindi spero non mi odierete se prima della mia recensione vi do qualche informazione su di loro e in particolare sui loro fondotinta.
Parliamo di una compagnia americana (momento! non allarmatevi!) che lo scorso anno ha compiuto cinque anni di attività e che offre una gamma molto ampia di cosmetici minerali, da quelli per il viso a quelli per gli occhi: oltre ai classici fondotinta, correttori, bronzer (sia matte che shimmer), fard e ombretti (di questi ultimi esistono diverse linee), troviamo i Feliners, polveri pensate per essere trasformati in eyeliner, i Brow Beaters, ombretti per sopracciglia, e dei primer per il viso, sempre in polvere minerale. Di tutti i prodotti esiste la possibilità di acquistare oltre al formato full size e, in alcuni casi, un formato ridotto, dei samples del costo di un dollaro.
Oltre a ciò Meow propone collezioni stagionali (molto amate quelle di Halloween) e soprattutto frequenti sconti via newsletter: i prezzi mediamente non sono altissimi, va detto, ma la spedizione internazionale sì. Nei periodi di promozione però si può spesso usufruire, oltre allo sconto, di spese di spedizione gratuite con un minimo di spesa. Non preoccupatevi per la cifra che spendete perché Meow aiuta moltissimo con la dogana, dichiarando valori inferiori (a me hanno sempre scritto $14.95!) ed utilizzando buste assolutamente anonime.

Range and shipping
NB. I wrote more above in Italian as Meow is less known and we experience general issues with custom. Other basic info are the same.
Meow is an American company founded in 2006 that sells a complete range of mineral cosmetics, from their bestselling foundations to eyeshadows. They have some interesting and less seen elsewhere products as Brow Beaters (mineral eyeshadows designed for filling the brows), Feliners (eyeshadows that are meant to be dipped in water to create eyeliners) and also some primers. All the products can be purchased in full size or in sample (at the flat price of $1).
Besides the permanent line, Meow realizes also seasonal collections (the most beloved are the Halloween ones). They offer frequent discount codes for newsletter subscribers and free shipping for both US and international customers (with minimum order)
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Etichetta/Label!

I fondotinta
I fondotinta sono uno dei prodotti più amati di Meow, ma sono anche quello che crea più difficoltà a chi vorrebbe provarli. Innanzitutto, esistono tre formulazioni: Purrr-fect Puss (leggera-media coprenza), Pampered Puss (media coprenza) e Flawless Feline (alta coprenza); fin qui tutto bene vero? Abbiamo poi un fondotinta completamente bianco, Snow Lynx, e poi ben 13 sottotoni, a cui corrisponde il nome di una razza felina; ciascuno di essi è disponibile in tonalità che vanno dallo 0 al 6 (tranne due di essi che vanno solo da 0 a 4) e che sono identificate, oltre al numero, da un aggettivo riferibile ai gatti (lo 0 è Inquisitive, il 6 Independent). A complicare le cose va detto che da una formulazione all’altra i sottotoni variano sensibilmente: nella Flawless sono infatti più evidenti e il match dev’essere quindi perfetto, mentre con le altre due formulazioni potreste non notare grosse differenze fra un sottotono e l’altro.
Tutto chiaro?
Se poi, dopo aver fatto le vostre dovute prove, avete trovato il vostro match perfetto e desiderate ordinare il formato pieno, sappiate che avete due alternative: potete ordinare l’enorme jar da 85 g che contiene 22-30 g di polvere e che vi durerà millenni, oppure il formato ridotto ‘Munchkin’, ovvero una superpiattissima jar da 25 g con circa 6-8 g di polvere.

Foundations
They’re Meow most beloved product, but they create also great confusion in who desires to try them because of all the names and sub-names. First of all, there are three formulations: Purrr-fect Puss (light to medium coverage), Pampered Puss (medium coverage), Flawless Feline (full coverage). Then undertones: there’s a pure white foundation, Snow Lynx, and 13 different undertones which correspond to as many cat breeds. Each undertone is available in shades that goes from Intensity 0 to Intensity 6 (only from 0 to 4 for Angora and Himalayan): the numbers come along with adjectives that describes cat such as “Inquisitive” (o) or Independent (6).  Another difficulty is given by the fact that shades vary according to formulation noticeably: Flawless Feline requires a perfect match, while the other two are more forgiving.
If you, after testing samples, find your match and you want to order a full size, you have two options available: the 85 g/3 oz full size jar, which contains about 22-30 g of product, or the travel/purse size, called Munchkin, a 25g/0,88 oz jar containing 6-8 g of powder.

Munchkin VS Full size

La mia recensione
Innanzitutto chiedo scusa: non vi mostrerò né swatches (sarebbe abbastanza ridicolo perché non lo vedreste…) né l’applicazione sul viso perché ho messo il fondo tre volte negli ultimi sei giorni e non ho avuto modo/tempo di fare foto. Rimedierò appena posso facendovelo vedere in un look. Vi chiedo quindi per ora di fidarvi di qualsiasi cosa andrò a dire e poi, quando lo vedrete in azione, potrete dirmi se siete d’accordo o meno.
Lo scorso giugno approfittando di una delle tante offerte di Meow ho ordinato dei samples in tonalità Inquisitive (0) e Sleek (1) e di tutti i sottotoni esclusi Ocicat (olivastro), Chausie (rosa freddo), Angora (giallo limone XD) e Korat (beige dorato, escluso per errore perché probabilmente mi sarebbe stato abbastanza bene). Ho scelto di limitarmi alla formulazione Pampered Puss perché una media coprenza va benissimo per la mia pelle che non presenta particolari imperfezioni (tranne quando uso creme scadute che mi fanno reazione come qualche giorno fa -.-) se non i rossori. Ho desistito da provare la Purrr-fect in quanto sul sito consigliano a chi ha una pelle molto sensibile di preferire ad essa la Pampered.
A settembre ho cominciato i test, che sono durati fino a metà ottobre: dico subito che avevo ancora qualche piccolo residuo della micro-abbronzatura estiva e soprattutto le lentiggini scatenate dell’esposizione al sole. Gli Sleek erano comunque tutti scuri, tranne Abyssinian, Manx e Chartreux (questi due però sono mediamente più chiari degli altri) che erano solo “non abbastanza chiari”.
Tralascio la parte relativa ai test perché mi dilungherei ulteriormente: se avete domande scrivete pure nei commenti. Sostanzialmente ho avuto conferma del fatto che non ho per niente un sottotono rosato, ma piuttosto neutro che vira al giallo-beige: il mio match è infatti Inquisitive Abyssinian. Oltre a non crearmi stacchi collo-viso, che nel mio caso sono evidenti dato che al naturale sono dello stesso colore e tono, l’Abyssinian minimizza e, se insisto molto, fa sparire i miei rossori naturali e quindi le ipotesi riguardo un mio rapporto d’amore per gli alcolici (io? Cosa state insinuando…).

Parlando di texture e stendibilità, devo dire che la polvere dei Pampered è abbastanza fine e cremosa, il che la rende facile da stendere (io uso il Buffing di Real Techniques, ma anche lo Stippling funziona bene). Notavo, anche dai samples che ho preso per mia madre il mese scorso, che alcuni colori soprattutto nei samples sono un po’ chunky. Tuttavia basta lavorare bene la polvere col pennello perché si sgrani meglio, e passa la paura. La sensazione sulla pelle è favolosa, al punto che metto la cipria se mi ricordo e comunque al solo scopo di dare un po’ di luminosità in quanto la pelle perfettamente opaca non mi piace, ma è una questione di gusto personale.
Per farvi capire la coprenza che si ottiene con un fondo Pampered, vi dico che sia i miei evidenti rossori che la leggera couperose di mia madre sono kaputt: sottolineo però che ambedue usiamo fondotinta dal sottotono caldo e che quelli rosati (posso dirlo per via dei test) li coprono ma non li minimizzano. Con Himalayan e Sphynx sembro paonazza!
Altra cosa: sulla pelle non certo da adolescente di mia madre l’effetto è lo stesso di un fondotinta liquido, non le evidenzia le rughe e, pur essendo opacizzante, nemmeno le spegne l’incarnato. Stamattina se l’è messo da sola e pare che le piaccia più di quelli TANF di cui faticava a trovare il colore giusto. Ovviamente dipende sempre da come e quanto si idrata la propria pelle (cosa su cui sto/stiamo meditando nuove prospettive, più avanti penso e spero avrò modo di parlarvene, btw).

My review
First of all sorry but I didn’t have the chance of taking a photo of me without and with the foundation applied: weather was crap or I was in a hurry when I used it. I swear I’ll post a LOTD where you can see it in action.
In June I purchased a bunch of samples in shade 0-Inquisitive and 1-Sleek and in all the undertones except for Ocicat (olive), Chausie (cool pink), Angora (pure yellow) and Korat (golden beige. I forgot it because I would have liked to try it!). I choose to try only Pampered Puss formulation: I don’t need the full coverage of Flawless Feline and I read that very sensitive, prone to irritation skin should prefer Pampered to Purrr-fect, so here explained my choice.
I tested the samples from September to mid-October: all the shades 1-Sleek were dark even on my I-can’t-even-call-it-like-this tanned face (=I had more freckles and I was more beige-y than white) with the exception of Abyssinian, Manx and Chartreux -but these last two run lighter- that only were “not pale enough”.
Anyway, tests give me the certainty I haven’t got a cool undertone: I am a neutral, very close to yellow beige and as a matter of fact my match is Inquisitive Abyssinian. I don’t experience any differences between face and neck and if I properly build up the product my redness disappear: definitely no more space to voices saying I love drinking too much (me? You’re wrong…).

About texture and application: Pampered Puss powder is fine milled and soft, creamy like, so it’s easy to apply. I personally use Real Techniques Buffing Brush (but also Stippling Brush does a good job).  Some shades seems a bit chunky, but after you worked powder into your brush it gets better. The feeling on my skin is awesome, I often forget to put a finishing powder after and I do it only to add some sheen because I don’t like having opaque skin.
I’ve already said about how my redness disappear: also my mum couperose does. I have to specify we both use warm undertoned foundation, because I think cool undertones make redness more evident. I seem drunk, as I said…
Another thing: my mum is not a teenager anymore, but the effect of Pampered Puss on her skin is the same as liquid foundation and it does not make it appear dull. She says she like these more than the TANF samples she previously tried. Obviously hydrating and moisturizing skin very well is the key!

Munchkin and Full size compared with a classic 20 g jar

Parliamo di costi? La full size da circa 22-30g di fondo Pampered Puss viene $23,95, ovvero circa 18 euro. Il formato Munchkin da 6-8g, sempre per quanto riguarda i Pampered, $12,95 (meno di 10 euro). Non starò a fare paragoni con i fondotinta liquidi da 30ml perché si tratta di prodotti profondamente diversi. Il confronto è micidiale se si pensa al fatto che la maggior parte delle compagnie minerali offre mediamente un terzo della quantità della full size di Meow ad un prezzo proporzionalmente più alto…

Speaking about prices:A Pampered Puss foundation in full size costs $23,95 (about 18 euro); Pampered Puss in Munchkin size costs $12,95 (less than 10 euro). It’s meaningless to make a comparison with 30ml liquid foundations. I want to make you think about the fact the most part of mineral companies sells full size which contain (on average) a third of the quantity sold by Meow in their full sizes at a proportionally higher price.

Spero che questa recensione vi sia stata d’aiuto, alla prossima!

Hope you find this review helpful, see you! xxx

Review: Real Techniques Starter Set

11 Jan

Ciao! / Hello!
Dopo tanto chiacchierare, una recensione su cui sto lavorando da quest’estate: lo Starter Set di Real Techniques. Buona lettura!
PRIMA DI INIZIARE: Ho creato una pagina FB per il blog. Se vi va ‘piacetela” ;)

After all this blabbing, finally a review about something I’ve been testing since last summer: Real Techniques Starter Set.
BEFORE I START: I created a FB fan page for my blog. I’ll be glad if you ‘like’ the page ;)

Per le info generali su Real Techniques e sui pennelli (dimensioni, costruzione eccetera) vi rimando a questo post.

Info sul set: consta di cinque pezzi e viene venduto, come il Core ed il Basic, all’interno di una confezione che può essere utilizzata per portarli in viaggio (utilissima quando si sta via pochi giorni o quando si decide di portarsi pochi pennelli in vacanza).
Quasi tutti i pennelli si comportano bene al test di Rae Morris (vedi sempre il post introduttivo), tranne il Brows e il Pixel-Point Eyeliner che hanno una minore resistenza, a mio parere perché le setole sono contenute in un manico troppo largo.
Ho dovuto riscontrare che le setole di alcuni pennelli non sono tagliate perfettamente ma tuttavia questo non mi ha creato problemi.
Riflessione: il set si chiama ‘Starter’. È davvero un set per principianti? Yeah, but no, but yeah, direbbe Vicky Pollard. Nel senso che effettivamente i pennelli di cui è composto sono quelli di cui chi è agli inizi dovrebbe aver bisogno, non tutti però: l’accent brush secondo me è un pennello per chi già vuole spingersi “oltre”. Al suo posto ci vorrebbe un pennello da ombretto che so, a lingua di gatto, diverso sia dallo shader venduto singolarmente che da quello contenuto nel set Travel Essentials, in quanto il Base Shadow, come dirò poi, non può essere paragonato ai classici pennelli da applicazione dell’ombretto.

Basic Info: it’s a 5 pieces set sold in a black case that is handy and useful for short travels and whenever you choose to carry very few things on holiday.
All the brushes have quite firm bristles, but Brows and Pixel-Point Eyeliner Brush are less stiff, due to the fact the bristles are in a too large ferrule. This is more evident in Brows Brush.
Not all the bristles are perfectly cut but I didn’t find this being relevant in their performance.
Some thoughts: set is called ‘Starter’, but: is it a starter kit for real? Yeah, but no, but yeah, as Vicky Pollard would say. Why did Sam put the Accent Brush and did not think of a flat stiff oval shading brush, different from the one sold individually and the one in Travel Essentals Kit? It’d have had more sense in a set designed for starters. Moreover, the Base Shadow, as I’m gonna to tell you, isn’t comparable to classic shading brushes.

Prezzo/Price: £ 20,99 (around €25) on love-makeup.

BASE SHADOW BRUSH
Forma: apparentemente somiglia al famosissimo 217 di MAC, ma è più piatto, un pochino più largo e con la punta tagliata a triangolo.
Shape: similar to the outrageously famous MAC 217, but thinner and slightly larger and with a triangular tip.

Uso: ottimo per stendere il colore in poche passate sulla palpebra mobile se si ha un occhio abbastanza grande, ci si riesce anche su occhi più piccoli, ma per questi ultimi trovo sia più indicato per stendere uno strato lieve di un colore chiaro o neutrale su tutto l’occhio oppure, sfruttando la punta e tenendo la mano leggera, per sfumare in maniera precisa.
Quando ho preso il set speravo che il Base Shadow potesse affiancare ed essere un equivalente sintetico del MAC 217 (di cui ne comprerei altri due, non mi venissero scrupoli etici al riguardo che ovviamente all’epoca in cui l’ho preso non avevo). Questa speranza è stata disattesa dopo le prime prove perché, nonostante non sia affatto male come pennello da sfumatura e sia anzi piuttosto preciso, sul mio occhio non funziona altrettanto bene come il 217: richiede una mano più leggera e di caricare molto meno prodotto, altrimenti è un disastro. In generale, è meno preciso del 217.

Use: good for applying colour in few strokes on medium-large spaced lids. It’s a bit too wide for the small ones, imho and if you have small eyes you will consider to use it to put a light sweep of a neutral colour all over the eye (lid+browbone). Or, you can use the tip of this brush to blend quite precisely: I suggest you to this kind of job with a light hand.
When I bought the set I hoped this would have become a synthetic dupe for my MAC 217 (I love that brush and I would buy other two if they weren’t made of goat hair): it wasn’t so. After the first attempts of using Base Shadow as a blending brush I was disappointed to see that it doesn’t work on me. I mean, it’s ok, but not as precise and neat as 217. It requires to be absolutely light-handed and to not load up too much product in order to have a good result.

Giudizio complessivo: è un buon pennello per applicazioni rapide e leggere dell’ombretto sulle palpebre, ultimamente lo uso quasi più spesso dello Shading Brush di RT!

Overall assessment: it’s a good brush for apply eyeshadows quickly and for putting a soft wash of colour. I’m currently using it more often than Real Techniques Shading Brush!

DELUXE CREASE BRUSH
Forma: è una versione più cicciotta dei classici crease brush (pennelli da piega). Morbido e denso, ma piuttosto resistente.
Nel paragrafo seguente capirete perché l’ho messo a paragone col MAC 224 e non con il 219 o altri crease brush…

Shape: it’s a bigger version of classic crease brush. Fluffy and soft, but quite firm. I decided to compare it with MAC 224 instead of other crease brushes: you’re gonna read why in the following lines.

Uso: è un pennello estremamente versatile. Sfuma molto bene e in maniera morbida, ma più precisa rispetto al 224 di MAC, probabilmente perché più denso. Si comporta egregiamente per stendere una passata veloce di colore e per illuminare sotto l’arco sopraccigliare. Per chi ha gli occhi piccoli è più indicato per stendere un po’ di colore sulla palpebra piuttosto che per sfumare.
È assolutamente favoloso anche per stendere e sfumare il correttore nel contorno occhi e tutti i prodotti cremosi.

Use: very versatile brush! It blends so well, more precisely than MAC 224 brush does (maybe because RT is more dense) but as soft as this one. It’s awesome also for putting of quick wash of colour all over the eye and for highlighting the brow bone. Small eyed people would appreciate it for the second purpose, rather than blending, as it’s very big.
It’s wonderful also for apply and blend concealer under the eyes and for all creamy products in general.

Giudizio complessivo: mi piace moltissimo, è il mio preferito del set e vale tutti gli altri. Se lo vendessero singolo ne comprerei altri tre!

Overall assessment: I love this brush. It’s definitely my favourite of these five and it’s worth the purchase of the entire set. I’d buy other three if it was individually sold.

ACCENT BRUSH
Forma: piccolissimo, davvero minuto, per darvi un’idea pensate alle unghiette dei neonati. È sottile e rigido, seppur le setole siano morbide.

Shape: think about babies fingernails. It’s the tinies brush I have, stiff and thin, though the bristles are soft enough and they don’t tingle.

Uso: ottimo per creare un punto luce nell’angolo interno, soprattutto con una polvere o un pigmento bagnato. Essendo sottile è molto indicato per stendere il colore all’attaccatura delle ciglia sia inferiori che superiori ed è meraviglioso come smudger dato che sfuma in maniera estremamente precisa a differenza dei più famosi smudger a lunetta (come il 14 di Sephora ed il 214 di MAC).
Il 228 di MAC, con cui l’ho messo a confronto, è più spesso e a mio avviso più indicato per stesure molto circostanziate dei colori come nei make-up arcobaleno, ma meno preciso per tutti questi compiti qui elencati, quindi sono due pennelli, seppure concettualmente simili, complementari per quanto riguarda l’utilizzo pratico.

Use: great for highlighting the inner corner, in particular with a wet eyeshadow or loose pigment. Being such thin, is perfect for applying colour along both the upper and lower lash line and it’s absolutely amazing for smudging work: unlike the half-moon shaped smudgers (as Sephora black n.14 and MAC 214), the Accent Brush smudges very precisely.
In the photos I compared the Accent Brush with MAC 228: this last one is thicker and more appropriate for applying many colours in small areas, as in rainbow make-up looks. On the contrary, it’s not precise enough for the super-duper-detailed work Accent Brush does. So, even if they are quite similar, they are in fact complementary.

Giudizio complessivo: mi piace molto, è piuttosto versatile e recentemente l’ho usato assai di frequente. Non è un pennello per principianti, secondo me, ma chi ha esigenze più particolari o sta cominciando ad averne potrebbe apprezzarlo moltissimo.

Overall assessment: I like this brush very much. It’s versatile and recently I used it very often. In my opinion it’s not a brush for starters but people that are challenging theirselves, or are about to do it, would like it a lot.

PIXEL-POINT EYELINER
Forma: è quella di un classico pennello da eyeliner, ma più spessa e con la punta decisamente più stondata.

Shape: it’s like a classic eyeliner brush, but more dense and with a rounder tip.

Uso: va detto: bisogna essere abituati ad anni di applicazione dell’eyeliner per riuscire a fare una riga non eccessivamente spessa. Tuttavia, pucciandolo nell’eyeliner in gel la punta si compatta un po’ e con mano leggera e un po’ di manualità si riesce ad ottenere una riga abbastanza sottile. Ci tengo a precisare che, a causa della mia forma degli occhi, raramente faccio righe sottili (e preferisco usare la matita a questo scopo, perché così risulta molto meno netta), ma al contrario tendo comunque ad inspessire il tratto per rendere i miei occhi meno appallati. Però è innegabile che il rischio di far danni è in agguato e che ci vuole un po’ di pazienza.
Detto questo, non l’ho usato molte volte. Tenete però conto che da quando mi è arrivato il set ho usato raramente l’eyeliner in gel e ho usato il mio solito 208 di MAC perché l’applicazione è più veloce. Peraltro il Pixel-Point mi è rimasto macchiato di eyeliner blu-verde, caso raro fra i pennelli sintetici che si solito si puliscono molto facilmente.

Use: okay. You have to be able to draw a quite fine line with this brush, and that’s basically a combination of manual skill and experience. However, when you dip the brush into gel-liner, the tip becomes more compact and with a bit of light hand and a lot of patience you’ll be able to draw quite fine lines. I have to say that, due to my slightly rounded eyeshape, I never do fine lines with gel-liners (the few times I do, I want it to be soft and so I use an eye pencil) and I go for thicker application. Anyway, you have to be very careful when you use the Pixel-Point or you’re easily gonna mess up everything.
Said that, I’m being honest: I didn’t use this brush many times. I haven’t use a lot gel eyeliners since the arrival of the set, but I almost always preferred my MAC 208 to the RT one. And, quite bad fact, after some deep cleansing the Pixel-Point brush is still stained with blue-green eyeliner.

Giudizio complessivo: lo promuovo con riserva. Non è male, ma non è nemmeno particolarmente degno di nota. Si salva per un pelo dallo status di sòla, ecco.

Overall assessment: passed with minimum grade. It’s neither bad neither noteworthy: it’s very close to be a fail, to be completely honest.

BROWS BRUSH
Forma: abbastanza sottile. Per capirci, è decisamente più fine di quello di Estée Lauder (NB. da che ho visto sul sito non è più in vendita), mentre è abbastanza simile al 208 di MAC. La larghezza e il taglio sono invece paragonabili a quello di Estée Lauder (che è in setole naturali).

Shape: quite thin, more than Estée Lauder n.15 (which isn’t sold anymore), quite close to MAC 208. Width and angle are, on the other hand, similar to Estée Lauder brush.

Uso: l’ho scartato subito per l’eyeliner perché troppo largo e non abbastanza sottile. L’ho usato una volta sola per dar conferma della mia convinzione e così è stato. Per le sopracciglia non sarebbe male, non fosse che le setole “ballano” un po’ dentro al manico, quindi ci vuole una mano superferma e bisogna tenerla a circa 1/3 del manico.

Use: as I received the set I immediately decided it was too wide for eyeliner application and a tad too thick. I gave it a try once but the result was that I confirmed my initial idea. It’d be nice for eye brows, but the bristles tend to move too much as there are some empty space in the ferrule (=it’s larger than bristles’ width), so you have to use it with a very steady hand in order to have a good application.

Giudizio complessivo: l’ho usato pochissimo. A parte che di norma faccio le sopracciglia o con la matita o con il Brow Set di MAC, quando uso l’ombretto -NB. ho trovato quello perfetto per me, appena mi arriva il full size faccio la recensione- preferisco sempre quello di Estée Lauder perché, pur avendo le setole più morbide, è più preciso dato che le setole non ballano dentro al manico. È l’unico pennello del set che boccio. Spero di ricredermi in futuro.

Overall assessment: I used this brush very few times. I tend to fill and give shape to my brows with brow pencils or MAC Brow Set, but when I use an eyeshadow -I found the perfect one for me, review will come when it arrives- I prefer the Estée Lauder one. It has softer bristles but, still, is more precise as they don’t move inside the ferrule. It’s the only brush of the set I declare to be a fail, but I hope to change my mind someday.

CONCLUSIONI
Nonostante non tutti i suoi componenti mi soddisfino appieno, il set mi piace e uso molto spesso tre pennelli su cinque. Tuttavia, trovo che il set viso sia molto meglio costruito rispetto a questo, che ha dei punti deboli non trascurabili. Forse è un problema mio perché non sono riuscita a trovare il modo di impiegare degnamente i pennelli che mi lasciano un po’ perplessa. Tuttavia, considerato il prezzo del set, il giudizio complessivo è sostanzialmente positivo.

CONCLUSIONS
I like the set even I’m not equally satisfied of its components: I use more than often three of the five brushes included. However, I reckon that Core Collection Set is way better conceived than this, which has some evident weak spots. Maybe it’s me, but I didn’t find a proper way to use the two brushes I’m a bit disappointed about. My final judgement, though, is basically positive, because of the quite low price of the set.

See ya! x

Bare swatches/1 – Neve Makeup “In London”

30 Oct

Lo dico subito: l’idea di un post del genere non è originale. In effetti, una marea di beauty blogger fa post di swatches senza fare recensioni, ma limitando a riferire le proprie impressioni iniziali. E’ che, mi sono detta, alla fine questi post sono utili. Non come le recensioni approfondite, ovviamente, però aiutano certamente a capire come siano in effetti colori, texture e via discorrendo. Inoltre c’è da dire che di blogger straniere pallide come me ce ne sono abbastanza, ma quando si tratta di Italia e prodotti venduti quasi solo da noi, è il grande vuoto. Insomma, il mio problema è che gli swatches fatti su pelli medio-chiare o medie mi sono poco utili, dato che su di me i colori risultano inevitabilmente diversi. Ho pensato insomma che mostrare come i prodotti appaiono sulla mia pelle possa essere utile per chi è molto chiara come me, in modo da avere un riferimento, ma anche per tutte le altre.

Comincio con i due recentissimi acquisti della collezione In London di Neve Make-Up: i due ombretti Kensington Gardens e Camden Town!

Luce naturale:

Gli ombretti sono stati stesi a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium di MAC.

Luce più calda (c’era uno pseudo-raggio di sole XD):
(come sopra: a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium)

Noterete che su di me Kensington Gardens risulta leggermente meno freddo rispetto a molti degli altri swatches che avete visto in rete. Non è la mia macchina fotografica che fa scherzi, lo giuro, è proprio come risulta su di me. L’ho messo l’altro ieri, come fard ed era proprio di questo colore!

Camden Town da asciutto risulta quasi viola, bagnato è inequivocabilmente un blu elettrico su base nera con una serie infinita di sbrillini viola e rossi. Dal vivo è più vibrante, purtroppo la luce dell’autunno padano è quella che è…

Fatemi sapere se trovate utile questo genere di post e se questi swatches vi sono sembrati utili!
A presto!

Ringrazio anche per queste foto mia sorella che, seguendo le mie direttive, ha realizzato queste foto che altrimenti non sarei mai riuscita a scattare!

Review: Pennelli Real Techniques – parte seconda

8 Jul

Eccoci alla seconda parte della recensione dei pennelli Real Techniques: dopo la prima dedicata ai pennelli singoli, mi occuperò qui del set viso, la Core Collection.
Il set è costituito da quattro pennelli contenuti in un astuccio nero piuttosto pratico per i viaggi. A mio avviso sono pennelli poco adatti a chi ha appena cominciato a truccarsi, perché hanno delle forme (e delle ideali funzioni) piuttosto particolari e specifiche, come vedrete fra poco.
Per il resto, valgono le stesse cose dette per gli altri pennelli e non starò a ripetermi: manico solido ma non lungo, impugnatura salda, setole in taklon morbide ma resistenti assieme. Tutti e quattro i pennelli rispondono bene al test di Rae Morris (vedi sempre il post introduttivo).
Ecco tutti i pennelli, uno per uno. Essendo parte di un set, ho cambiato leggermente la scheda. A “perché l’ho acquistato” ho sostituito “utilizzi che gli ho trovato”, ed a “Lo consiglio?” ho preferito un “giudizio complessivo”.
Prima che mi dimentichi. Il prezzo del set (che vale per tutti i set Real Techniques) è di £ 18,99, ovvero poco più di € 21.

BUFFING BRUSH
Ecco, per questo pennello si pone un problema: non ho niente con cui paragonarlo, il che dimostra ulteriormente che ho un numero limitato di pennelli (mamma, so che non lo leggerai mai, ma se per caso capiti qui, sappilo: HO POCHI PENNELLI). L’unico confronto possibile coi pennelli che posseggo potrebbe essere col mini-kabuki di Sigma, ma sono due tipologie di pennello molto diverse, sia per la forma sia per le possibili funzioni, quindi ho lasciato perdere.
Il diretto rivale è l’F82 di Sigma (che, da quanto mi sembra dalle foto in giro, ha le setole un pochino più corte), ma potrebbe esser loro accostato il Glossy Amplify di Neve il quale,  da che ho visto in rete, ha le setole un po’ più lunghe. In generale, il concetto è quello di un kabuki a manico lungo e le setole più densamente unite.
Si potrebbe anche azzardare un confronto col 109 di MAC, non tanto per la forma (il MAC, setole naturali a parte, ha la testa piatta ed è anche meno denso) quanto per i possibili usi e relativi risultati. Non posseggo nemmeno questo, manco a dirlo.
Insomma, spero che le foto vi bastino a inquadrare questo pennello.
Utilizzi che gli ho trovato: inizialmente ho destinato il buffing brush a sfumare fard* e la polvere da sculpting (ma sì, il fard apposta per scolpire il viso, è che fa figo dire “polvere da sculpting”) dato che mi sembrava che col contour brush restassero troppo netti.
Poi, dopo anni di tentennamenti, ho finalmente deciso di provare un fondotinta minerale, ed ecco che il Buffing brush è diventato Indispensabile! Imprescindibile! Formidabile! Lavora bene il prodotto e, essendo abbastanza stretto, riesce a raggiungere anche i punti più piccoli dove c’è bisogno di maggior precisione. Avendo il naso piccolo (no, non dite “invidia”. Non sto a spiegare, ma vi dico solo che le mie foto di profilo sono VERBOTEN), patisco sempre il fatto che pennelli con una testa troppo larga non mi consentano di stendervi bene il fondo, ed è per questo che per il liquido ho sempre preferito la spugnetta**. È anche per questo che mi son trovata bene con lo stippling di RT di cui vi ho parlato nel post prima.
Giudizio complessivo: è veramente un ottimo pennello, senza dubbio uno dei motivi principali che potrebbe spingere ad acquistare il set. Mi dicono nei commenti al post precedente che si comporta in maniera eccellente anche col fondo liquido: se si è attirati anche dagli altri pennelli del set probabilmente si potrebbe far a meno dello stippling. Forse è il pennello di questo set che può risultare meno intimidante e più utilizzabile per chi è alle prime armi proprio perché può assolvere alla funzione (abbastanza basilare) di stendere il fondotinta, minerale incluso.

CONTOUR BRUSH

Lo so che è evidente la differenza: il MAC ha setole più lunghe e una forma più stretta e marcatamente a goccia. Se si possiede pennelli di questa forma e si è maniache come me, si farà di tutto per far sì che resti perfettamente a punta. Sul MAC 165 tengo sempre su un brush guard. Il Real Techniques mi consente di evitarmelo dato che bastano le dita e le setole si rimettono a posto. C’è da dire però che, appunto, quest’ultimo è decisamente più tondeggiante.È inutile dire che il Real Techniques, oltre al prezzo (il MAC costa 35 euro. Sì. 35. Il mio pensiero quando ho visto il RT è stato “fosse uscito quest’inverno mi sarei risparmiata 35 euro”), differisce dal 165 MAC in quanto utilizzabile anche con prodotti in crema. Cioè, anche il MAC in teoria, ma ha setole così morbide e delicate che farlo sarebbe usargli violenza.
Sono ambedue pennelli che garantiscono un’applicazione precisa ma leggera al tempo stesso, il che è l’ideale soprattutto se si ha una pelle chiara come la mia e scolpire il viso non deve equivalere a trasformarsi in un Cherokee, ma anche per mettere l’illuminante senza diventare un faro nella notte (o una palla da discoteca, a seconda, io preferisco il primo, è più bella come immagine). Il RT essendo leggermente più arrotondato e più corto sfuma di più e più facilmente.
Utilizzi che gli ho trovato: scolpire il viso e illuminante, ma non solo. Lo sto usando quotidianamente per il fard, dato che, non avendo io la minima distinzione fra gote e resto della guancia (non mi sono capitati solo i geni buoni della famiglia, purtroppo), necessito di un’applicazione precisa quasi al millimetro, cosicché oltre a mettere un po’ di colore io riesca a costruire anche (una parvenza di) gote.
È un uso strettamente legato alle mie esigenze personali, in quanto una persona dotata di zigomi e con delle guance più normali lo troverà sicuramente troppo piccolo per mettere il fard, e anzi potrebbe trovarlo troppo piccolo anche per scolpire il viso e ritenere più indicati pennelli tipo quello angolato, per esempio.
Giudizio complessivo: questo è l’esempio di pennello senza il quale una persona che si trucca da poco o che semplicemente si trucca poco limitandosi a poche cose base può tranquillamente fare senza. Per quel che mi riguarda, mi ha risolto un’infinità di problemi, quindi lodi lodi lodi. No, non è un messaggio subliminale ma non troppo e non ricevo compensi o sono in alcun modo affiliata al comune di Lodi (e soprattutto all’Ospedale Maggiore, Maggiore Ospedale).

POINTED FOUNDATION BRUSHSì, la vostra reazione è la reazione di chiunque: come accipigna faccio a stendere il fondotinta con un pennello così minuscolo? Ok che per fare un lavoro fatto bene non serve un pennello grande ma un grande pennello, ma non esageriamo: con questo cosino qua ora che finisco tutta la faccia s’è fatta notte.
Penso che nessuna abbia seriamente deciso di usarlo per lo scopo che recita impresso sul manico, dopo averlo provato una volta. Ho letto e visto video in cui alcuni dicono di usarlo per mettere il fondotinta nei punti più piccoli, come contorno del naso e contorno occhi. SRSLY? Voi usereste (e sporchereste) un pennello solo per fare dei ritocchini?
È il motivo per cui vi cambio pietra di paragone e sostituisco il (valido) pennello SS190, ora F60, di Sigma con l’SS194 (attuale F70), anche se l’ideale sarebbe avere l’F65. Ci siete arrivate da sole credo: il Puntuto da Fondotinta Pennello (posso abbreviare in PFB? Sì, ho deciso che posso) come pennello da fondotinta è un po’ una sòla (scusa Sam), mentre è valido, validissimo come pennello da correttore. Oltre alla dimensione, a renderlo particolarmente adatto allo scopo ha infatti il fatto di essere molto piatto e consente quindi di stendere una quantità sufficiente, ma non esagerata, di prodotto. La lunghezza e la larghezza lo rendono però più adatto ad applicare il correttore non tanto in punti precisi quanto su aree abbastanza estese come quella del contorno occhi, senza concentrare il prodotto in un punto ma stendendolo uniformemente.

Vien da sé che gli
Utilizzi che gli ho trovato: sono in realtà un utilizzo unico e solo e cioè stendere il correttore nella zona contorno occhi. So che molte usano le dita e anch’io l’ho sempre preferito, ma il mio correttore (Full Cover di MUFE, prima o poi ne parlerò) è troppo denso e chiede d’esser lavorato velocemente prima che si asciughi. Col pennello mi si creano molte meno pieghette, anche. Insomma costituiscono una coppia perfetta!
Giudizio complessivo: altro caso di pennello che, se non si hanno particolari esigenze o se non si ha un viso minuto, può risultare superfluo e poco utilizzabile. Lo vedo bene nel kit di un professionista, meno in quello della persona comune che sta iniziando a truccarsi o che è soddisfatta della sua routine e dei pennelli che possiede già, dato che dubito potrebbe trovare un utilizzo per esso (poi magari mi sbaglio eh!).

DETAILER BRUSHIl confronto è chiaramente obbligato: si tratta di un pennello da correttore di precisione, per dettagli minimi. È la metà sia in lunghezza che in spessore del Sigma e quindi trattiene meno colore, garantendo un’applicazione più leggera e naturale, oltre che appunto più precisa. Può essere utilizzato anche come pennello per le labbra.Veniamo alle dolenti note. Oddio, non così dolenti, nel senso che questo povero pennello non ha dimostrato nessun difetto. Il punto è che, non avendo io che occasionali brufoletti che durano una giornata e poi spariscono, non ho particolari motivazioni che mi portino a volerlo utilizzare per il suo scopo originario.
Non sto dicendo che non sia un pennello valido, sicuramente lo è, perché la forma e la sezione sottile sono ottimali allo scopo di effettuare correzioni in aree piccole o molto circoscritte o, ad esempio, a riempire le labbra senza uscire dal contorno.Utilizzi che gli ho trovato: ho fatto una prova con un Lip Tar di OCC. Nessun problema con la stesura, che risulta agevole, ma ho dovuto lavarlo due volte prima di eliminare traccia del Lip Tar; va bene che i Lip Tar macchiano tantissimo, ma per evitare di rovinare e tingerlo permanentemente preferisco lasciar perdere. Dovrei provare con i rossetti normali, questo sì.
Al momento è assieme ai pennelli occhi. Spero di trovargli un possibile uso in quest’area, ma ancora non sono pervenuta a grandi conclusioni.
Giudizio complessivo: rimandato a settembre (o ottobre, novembre, insomma a quando ci saremo capiti).

* vedi post introduttivo

**e ai colori pastello ho sempre preferito il nero, ma quella è un’altra storia.

Vi ringrazio per l’attenzione e la pazienza e spero di esservi stata utile. Ringrazio anche mia sorella per avermi dato una mano con le foto nel post precedente (le unghie azzurre sono le sue, le mie non potrebbero mai essere così lunghe).
Se avete ulteriori dubbi e domande non esitate a scriverle nei commenti!

Alla prossima.

PS. Se nessuna ha niente da obiettare continuerò ad infilare citazionismo musicale da tre soldi all’interno dei post. So che tre quarti della roba sarà sconosciuta ai più e creerà ulteriori dubbi sulla di me persona, ma fa nulla. In caso qualcosa dovesse piacevolmente colpirvi fatemi sapere.

Review: Pennelli Real Techniques – Introduzione

5 Jul

Chiedo scusa se sono passati un po’ di giorni ma mi appresto ad affrontare una recensione seria ed articolata e non son cose che si fanno in poco tempo. Cara Christine from temptaliadotcom, prima o poi mi dovrai spiegare come accidenti fai a sfornare tutte quelle recensioni dettagliate quotidianamente. Il tuo typical schedule mi puzza assai.

Bando ai miei deliri. Finalmente vi parlo di loro, di ciò che in US pare vada a ruba (e te credo, a momenti li regalano col 3×2 o “add one dollar and get it for free”) e che invece da noi in Europa e soprattutto da noi in Italia pare siamo veramente in poche ad aver fra le nostre mani: i pennelli Real Techniques dell’amatissima, genialissima, super -issima Samantha Chapman.
[Sam, if you're reading this by chance, I want you to know that you're a badass.]
Mi vedo costretta a dividere la recensione in tre parti, una introduttiva e due sui pennelli, perché il mio acquisto è stato, come dire, sostanzioso. Il mio kit da viso era infatti composto dal set viso base di Sigma, che avevo però progressivamente ceduto quasi del tutto a mia sorella. Sostanzialmente, questo era il mio kit viso prima che decidessi di fidarmi di Sam: mini-kabuki Sigma, pennello classico da fondo Sigma, pennello da correttore Sigma, 129 e 165 di MAC (fard* e contouring). Inoltre, col mio progressivo diventare spaccamaroni come quasi tutti i vegetariani/animalisti, l’idea di utilizzare setole animali, seppur si dice ottenute dalla spazzolatura (uhm?) non mi sconquifera più di tanto.
Risultato, ho acquistato quattro (uno doppio) pennelli singoli e un set, il Core Collection, cioè quello viso. È per questo che per snellire il tutto dividerò in due la recensione:
PRIMA PARTE -> Pennelli Singoli
SECONDA PARTE -> Core Collection

Qualche informazione generale
Sam ha sviluppato una linea di pennelli con una compagnia americana, il che spiega perché in USA sono venduti negli Ulta (catena di negozi simile a Boots e Superdrug. Sto pensando ad un equivalente italiano… Diciamo un Acqua e Sapone un po’ più figo?) e in Europa siano reperibili solo tramite il negozio online UK love-makeup.co.uk ad un prezzo maggiorato per via delle tasse d’importazione.
Esistono tre set (uno viso, uno occhi e uno da viaggio/indispensabili/basic che più basic non si può) e sette pennelli singoli (facciamo sei, uno è uno spazzolino da sopracciglia e separa ciglia-killer come quello di Sephora). Il manico colorato indica la diversa funzione: viola per gli occhi, giallo per la base del viso, rosa per il finish.
Il manico è quasi interamente in metallo, ricoperto da una guaina di gomma in fondo, il che scongiura l’eventualità che parte metallica e setole si separino dal manico: questo però non significa che i pennelli possono esser lavati ed asciugati a testa in su!
I pennelli possono apparire molto corti a chi è abituata a MAC, ma anche a Sigma. Personalmente, avere un manico più corto significa non sbattere contro lo specchio del bagno e maggior maneggevolezza in generale. Forse, per l’uso su altri, un manico più lungo è preferibile.
Le setole sono 100% sintetiche e sono in taklon: sono morbide, ma hanno un’ottima resistenza, e consentono di utilizzare sia prodotti in polvere che in crema. Pulendole bene su un fazzoletto di carta o simili possono essere riutilizzate anche subito perché, essendo più lisce del pelo naturale,  trattengono meno prodotto e non s’incollano troppo assieme. Unico neo: l’asciugatura richiede molto tempo, soprattutto quando come, nei pennelli più grossi, sono tante e densamente concentrate. Anche a casa mia, dove il microclima è vicino a quello desertico, nel senso di caldo e secco, i tempi sono comunque lunghi.

Criteri di valutazione
Essendo io sottoscritta non una make-up artist ma una persona qualsiasi che si colora la faccia, a quanto pare abbastanza bene e sicuramente non passando molto inosservata, qualsiasi cosa che dirò sarà relativo unicamente alle mie esperienze pregresse ed attuali.
Ho ricevuto i pennelli poco meno di due mesi fa circa e da lì li ho usati quasi ogni giorno. L’entusiasmo che si potrà leggere qua e là è frutto della soddisfazione data dall’utilizzo e non dalla gioia dell’iterazione continua del Natale data dall’apertura del pacchetto, oltre che dal confronto con sòle o insoddisfazioni precedenti.
Un test, più “scientifico”, per valutare la qualità arriva direttamente da Rae Morris che nella sezione dedicata ai pennelli del suo Make-up: the ultimate guide (qui la mia review, per chi se la fosse persa) spiega come capire se un pennello meriti o no l’acquisto:
Quando acquisti un pennello, mettilo in equilibrio sulla sua punta. Tieni il pennello in verticale sul dorso della tua mano, con le setole all’ingiù, e fai rimbalzare leggermente il pennello per testare la forza delle setole. Le setole devono solo leggermente piegarsi: se si aprono o si schiacciano completamente il pennello sarà troppo difficile da utilizzare e il trucco andrà da tutte le parti -tranne dove vorrai metterlo-.**
In questa recensione lo si vedrà applicato praticamente in un caso, ma ci tengo comunque a dire che tutti i pennelli Real Techniques in mio possesso superano tutti la prova.

Ok, siamo pronti credo.
State pronti perché la prima parte arriva (quasi) subito.

* Io son (sufficientemente) vecchia e ho iniziato a truccarmi e ad usare (in maniera comica com’è ovvio che sia) il fard quando lo si chiamava fard. La mia UK-filia può al massimo spingermi a usare il termine blusher. Ma blush, assolutamente no. Non ce la posso fare.

** La traduzione è mia, dato che il libro è in inglese. Era inutile specificarlo vero?

Just a spoonful of Sugarpill…

10 Oct

Hi everyone. This will be a Sugarpill review which I mainly conceived for Italian people because this brand is not as known as is internationally. I decided to translate only the things I find more important for you to know: descriptions and my thoughts, and send you back to Sugarpill website for complete infos about the line and so on. Hope you’ll understand me.

Ciao a tutti!
So di far cosa gradita ad alcune persone con questa review dei prodotti Sugarpill, brand che ha spopolato e spopola nei beauty blog e nei canali YouTube americani e stranieri in generale ma che è pressoché sconosciuta da noi. Ho scelto di mettere il testo in italiano per primo (e non viceversa come faccio di solito) e di dilungarmi molto di più che nella versione inglese proprio per questo motivo. So che sarà un post lunghetto ma volevo fornirvi quante più informazioni possibili!

Innanzitutto: cos’è Sugarpill e chi sta dietro a questo brand?
Sugarpill nasce ufficialmente all’inizio del 2010 dalla mente vulcanica di Amy Doan, alias Shrinkle, stilista “alternative” molto popolare nell’ambiente underground americano. Fin dall’inizio della sua attività di stilista nel 2003 Amy ha sempre pensato che lo stile particolare e i colori sgargianti dei suoi abiti ben si abbinassero ad un make-up altrettanto vivace, e per anni ha utilizzato e venduto sul suo sito prodotti della Kryolan. Nel corso degli anni ha però iniziato a progettare una sua linea cosmetica, fino a quando, l’anno scorso, non si sono avute le giuste condizioni per dar vita alla creatura Sugarpill.

La linea
Al momento Sugarpill produce nove ombretti “classici”, che possono essere acquistati singoli o all’interno di palette con tre combinazioni diverse (al momento non sono customizzabili), diciotto pigmenti in polvere libera (Chromalust) e due paia di ciglia finte iper-drammatiche.

Packaging
L’estrema cura di Shrinkle per la sua creatura cosmetica si riflette anche nel packaging dei prodotti. Le scatole, innanzitutto, decorate dall’illustratrice Liz Lorini (Miss Kika). Io tendo a buttar via tutte le scatole dei cosmetici, ma queste le ho dovute tenere per forza!
Per quanto riguarda le confezioni vere e proprie dei prodotti, sono semplici ma solide: gli ombretti singoli ricordano quelli Kiko, anche se più cicciotte,  in quanto le cialde sono più grandi, contengono infatti ben 4g di polvere pressata!. Il coperchio trasparente è lucido e leggermente bombato e ha impresso (non appiccicato su uno sticker) il logo dell’azienda.
I quad di ombretti invece sono neri, con il logo Sugarpill in rosa e bianco sul davanti. La confezione è in cartone pesante e si chiude tramite magneti. Sul retro, assieme alla lista degli ingredienti e ai dati sulla compagnia, c’è una miniatura che indica i colori contenuti e i loro nomi.
Ho portato il quad in viaggio (dentro il beauty, in valigia): è stato sballottato da una parte all’altra, aperto e chiuso quasi tutti i giorni, ma la confezione, nonostante sia di cartone non s’è danneggiata né nulla. Al contrario, il mio quad MAC s’è rotto in una delle giunture e adesso devo stare attentissima ad aprirlo… Quindi, non è detto che ciò che pare solido lo sia, e viceversa!

(image from Maggie Makeup Addict)

Gatti (e non solo) in festa
Uno dei motivi che mi hanno portato a incuriosirmi e voler provare i prodotti Sugarpill è che la linea è completamente Cruelty-free e la maggioranza dei prodotti sono Vegan, ovvero non utilizzano alcun ingrediente di origine animale.
Degli ombretti, Midori, Afterparty e Buttercupcake sono vegan, mentre tutti quanti i pigmenti lo sono: ad ogni modo, sul sito sono indicati dalla scritta “Vegan”.

La mia review
Ho acquistato i prodotti Sugarpill un mese fa da Love makeup.co.uk per il semplice motivo che non volevo incappare nel rischio dogana ordinandoli direttamente dal sito americano. La differenza di prezzo è minima e i prodotti sono originali 100%. Certo, nel pacco non c’erano gli adesivi Sugarpill e il bigliettino firmato da Amy, però pazienza :D
Questi i miei acquisti:

  • Palette Sweetheart (contiene: Dollipop, Midori, Afterparty, Tako)
  • ombretto Buttercupcake
  • ombretto Poison Plum
  • ombretto Love +

Non avevo acquistato Chromalust perché gli ombretti pressati sono più semplici da utilizzare e anche da portare in giro, quindi sono riuscita a testarli per bene, cosa che non avrei mai fatto con le polveri libere. Settimana scorsa però ne ho ordinati alcuni e spero che Poste Italiane mi concedano di riceverli e poterli provare in questi giorni… E che questa non sia una vana speranza!

I bought Sugarpill products from the UK online store Love-make up.co.uk in order to avoid customs (Italian import policy is quite strange…). I spent pretty much the same as I had ordered from the US, so this is good. I want to point out products are 100% original!
Here are my purchase:
*Sweetheart palette
*Buttercupcake pressed e/s
*Poison Plum pressed e/s
*Love+ pressed e/s
This time i didn’t bought any of the Chromalust loose shadow because I prefer pressed eyeshadows to pigments, but I recently ordered some, so stay tuned :D

I colori sono tutti brillanti e iper-pigmentati, morbidi da stendere e sfumare. Scrivono benissimo anche senza base, ma per alcuni colori (rosso, rosa, viola) è necessaria perché tendono a macchiare.
Mi prendo la responsabilità della mia affermazione e vi dico che non sono importabili, perlomeno non tutti. Certo, per quanto riguarda l’ombretto giallo, rosa o rosso possiamo parlarne, ma assicuro che il verde, l’azzurro e il viola sono tranquillamente utilizzabili tutti i giorni: con un’applicazione leggera o circostanziata (per esempio solo nella piega) tutto è possibile. L’ho sperimentato personalmente!

Colours are all vibrant, highly pigmented and very blendable. You don’t need a base under to enhance them but you’d better use it for some of them (red, pink and purple one) because they stain.
I think they’re not so difficult to wear as it may seem and I used them in some daily look.

Dopo tutta questa pappardella, ecco gli swatches. Mancano quelli di Love+ perché l’ho comprato per regalarlo ad un’amica che da tempo cercava un ombretto rosso. Vi dico solo che era estasiata da quanto rosso e quanto denso di colore fosse! Ho cercato anche di mostrare, a fianco dei colori, i possibili sostituti fra quelli che possiedo. Spero vi siano utili!

And now, here’s the swatches. I’m sorry Love+ is missing because it was a gift for a friend of mine, who were AMAZED by the redness of this red eyeshadow. Another note: I put the dupes or the similar colours I have in my collection. Hope you’ll find it useful!

per Poison Plum vi rimando al post sui viola, Colour Stories: Purple.

for a swatch of Poison Plum see my post: Colour Stories: Purple.

A presto, università permettendo…

Here you soon xxx

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