Ciao a tutti.
Volevo postare un altro articolo oggi, in realtà, ma avrebbe aiutato chi partecipa al giochino sulla pagina fb del blog di Misato-san (a proposito, partecipate, è gratis!) e non voglio scatenare le sue ire. XD
Ci tenevo però a postare entro stasera perché da domani fino a fine settimana avrò una gradita ospite e zero tempo da dedicare al blog. Per fortuna mia -e vostra- ieri pomeriggio ha fatto un tempo gradevole, quindi sono riuscita a fare alcune foto.
Vi parlerò quindi di un tipo di prodotti di cui finora non ho mai parlato, se non mostrandovi solo swatches: due fard. La cosa è strana perché i fard mi piacciono, anche se cerco di contenermi nel loro acquisto e riesco a trattenermi molto meglio rispetto a quanto mi accade con gli ombretti. Comunque, stasera rimedio, e rimedio con una recensione di ben due fard, diversi per colorazione e formulazione, ma accomunati dallo stesso marchio che è Illamasqua.
Chi mi segue da un po’ sa quanto io ami Illamasqua a prescindere dai loro prodotti: il marchio inglese infatti mi piace prima di tutto per la filosofia con cui è nato e che porta avanti in ogni sua collezione ed evoluzione. Illamasqua non si pone infatti né come brand professionale (quale può essere MUFE o MAC) né glamour-di lusso (quali i classici nomi di alta profumeria) ma, pur contenendo in sé entrambi gli elementi, li mischia in maniera originale e creativa per proclamare l’importanza dell’espressione individuale, raggiungibile in questo caso attraverso il trucco. Illamasqua si rifà quindi a tutte le sottoculture e ai panorami alternativi al mainstream, contemporanei e non, oltre che al mondo del teatro (i prodotti sono realizzati nelle manifatture di Kryolan) e sceglie personaggi “alternativi” come testimonial, nonché per mostrare i suoi prodotti (sul vecchio sito una colorazione di fondotinta era mostrata su un ragazzo il cui volto era coperto di tatuaggi e piercing, per esempio, ma non era il solo caso di modello/a diverso dal solito viso perfetto e “pulito”). La stessa Alex Box, quella donna assolutamente geniale che è direttrice artistica della casa cosmetica, oltre che una delle più interessanti make-up artist in circolazione, è un personaggio assolutamente sui generis: vi consiglio di cercare sue foto per capire cosa intendo dire.
In tutto ciò non è forse un caso che Illamasqua sia uno dei pochi marchi che abbia prodotti adatti a diverse tonalità di carnagione, non solo fra fard e rossetti, ma anche fra fondotinta e correttori. E non è nemmeno un caso che, data la forte impronta che il trucco teatrale e lo stile degli anni ’20 e ’30 hanno sul marchio, i prodotti di cui vado a parlarvi ora, ovvero i fard, abbiano un range di colori molto ampio e molto diverso dall’usuale e che abbiano inoltre una pigmentazione estrema.
E poi è cruelty-free: lo dichiara, come lo dichiarano molti altri marchi, ma il fatto che tutti i loro pennelli -bellissimi, costosissimi- siano sintetici è per me una buona dimostrazione di ciò (o quantomeno che l’intenzione c’è).
Vado al sodo.
Rispetto al solito non dividerò la recensione in due, anche se i due fard hanno formulazioni diverse. Questo sia perché le caratteristiche dei due fard, nonostante siano uno in crema e l’altro in polvere, siano sostanzialmente simili, sia per un motivo più barbino: ho fatto le foto dei due assieme e non separatamente. XD
Nome: Powder Blusher // Cream Blusher
Colorazioni: Hussy // Rude
Caratteristiche: fard in polvere compatta dal colore rosa caldo acceso, opaco (Hussy). Fard in crema dal colore corallo-pesca, finish luminoso (Rude: sul sito è definito peach pink, per me è più coralloso, ma vabeh).
Quantità: 4,5g (Powder Blusher); 4g (Cream Blusher)
Prezzo: il prezzo intero per entrambi è di £16,50. Al momento sul sito il prezzo è di £14,85. (nota: sul sito c’è il tasto per la conversione in euro, quindi non mi disturbo a farla io qui).
PAO: 18 M (Powder), 9 M (Cream: li ho superati, ma non puzza né s’è alterato. Finché non mi da problemi lo uso)
INCI (dal sito. Ovviamente non è per i cuori deboli XD)
Hussy: TALC, DIMETHYLIMI- DAZOLIDINONE RICE STARCH, MICA, AQUA (WATER), MAGNESIUM MYRISTATE, PROPYLENE GLYCOL, OCTYLDODECANOL, ISOPROPYL MYRISTATE, GLYCERYL STEARATE, PHENOXYETHANOL, PEG-150, SILICA, RICINUS COMMUNIS OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CETEARYL ALCOHOL, QUATERNIUM-26, METHYLPARABEN, GLYCERYL RICINOLEATE, ETHYLPARABEN,CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA(EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), SODIUM CETEARYL SULFATE, STEARIC ACID, PROPYLPARABEN, CERA MICROCRISTALLINA (MICROCRYSTALLINE WAX), TETRAHYDROXYPROPYL ETHYLENEDIAMINE, PARAFFINUM LIQUIDUM (MINERAL OIL), CETYL ALCOHOL,CERA ALBA(BEESWAX), PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, CARMINE CI 75470, ULTRAMARINES CI 77007, RED 36 CI 12085, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 7 CI 15850, RED 21 LAKE CI 45380, BISMUTH OXYCHLORIDE CI 77163, YELLOW 6 LAKE CI 15985, MANGANESE VIOLET CI 77742, FERRIC FERROCYANIDE CI 77510, RED 40 LAKE CI 16035, RED 27 LAKE CI 45410] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.
Rude: CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, OCTYLDODECANOL, CETYL PALMITATE, PETROLATUM, CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), C18-38 ALKYL HYDROXYSTEAROYL STEARATE, KAOLIN, TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, RED 7 CI 15850, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 36 CI 12085, RED 21 LAKE CI 45380, CARMINE CI 75470, BLUE 1 LAKE CI 42090, MANGANESE VIOLET CI 77742, MICA] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.
Cosa ne penso: ho acquistato questi due fard dopo una lunga e attenta documentazione al riguardo (come al solito) l’anno scorso. Non avevo fard in formulazioni diverse dalla polvere compatta, tranne un sample di HD Blush di MUFE, quindi l’idea di provarne uno in crema mi attraeva da un po’. Già che c’ero ne ho aggiunto uno in polvere, cercando il più possibile un colore che fosse abbastanza diverso dal solito.
Il Cream Blusher Rude è rimasto l’unico fard in crema che possiedo e finché non mi abbandonerà ci sarà solo lui. Sia per la questione scadenza, sia perché è favoloso. Lo so che non dovrei sbilanciarmi subito, ma questo fard mi piace tantissimo e non posso fare a meno di dichiararlo apertamente. Oltre alla forte pigmentazione, che è la cifra di tutti i fard Illamasqua, questo fard ha come pregi la texture e la durata. I fard in crema del marchio inglese sono leggeri al tatto, scorrevoli e quindi facilmente applicabili e sfumabili anche solo con le dita. Si può costruire facilmente il colore, quindi se si è molto chiare come me si può scegliere l’effetto salute o l’effetto Piccola Amica di Cyndi (Lauper, of course). Inoltre, a seconda che lo si metta prima o dopo il fondotinta (o, se usate il minerale, che vi passiate sopra col fondo o meno), il risultato può passare dall’essere molto naturale e luminoso al vistoso o comunque d’impatto. Io lo stendo indifferentemente con le dita o con un pennello, dipende dalla fretta, essenzialmente, e a seconda di quanto mi vedo la pelle spenta o meno, o di quanto ho esagerato col colore, decido se mettervi sopra il fondo o no.
Accennavo alla durata. Non posso dire rispetto a pelli oleose: per quanto riguarda me e anche mia madre, a cui l’ho messo qualche volta, questo fard tiene tutta la giornata senza che il colore svanisca e mantenendo un po’ lucentezza. Soprattutto, se al di sopra si mette solo un velo di cipria dal basso potere assorbente o se non si applica poi nulla, si mantiene la sensazione cremosa. Questo a differenza di altri fard in crema che, asciugandosi, diventano polverosi.
Ultima cosa sul colore, che è adatto a carnagioni da molto chiara come la mia a medie e che è, a mio avviso, abbastanza passepartout.
Su Hussy sarò più breve: rispetto agli altri fard in polvere la particolarità di questo, come tutti quelli di Illamasqua, è la scrivenza, il che lo rende adatto ad un range di carnagioni molto ampio e inoltre a far molta più fatica a sbiadire (nel senso che, essendo così acceso, prima che perda intensità di tempo ce ne vuole!). Io tendo a metterlo con un duo fibre, per ovvi motivi. Mi sento di sconsigliarlo solo a chi usa il fard come leggero accento di colore, anche se non è impossibile da ottenere, perché richiederebbe una pazienza infinita ottenere un effetto simile con un colore così acceso e una formulazione così opaca.
Spero d’esservi stata utile come sempre.
A presto e Buon 25 Aprile.
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Munchkin and Full size compared with a classic 20 g jar



















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