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Review: Illamasqua Blushers Rude and Hussy

23 Apr

Ciao a tutti.
Volevo postare un altro articolo oggi, in realtà, ma avrebbe aiutato chi partecipa al giochino sulla pagina fb del blog di Misato-san (a proposito, partecipate, è gratis!) e non voglio scatenare le sue ire. XD
Ci tenevo però a postare entro stasera perché da domani fino a fine settimana avrò una gradita ospite e zero tempo da dedicare al blog. Per fortuna mia -e vostra- ieri pomeriggio ha fatto un tempo gradevole, quindi sono riuscita a fare alcune foto.
Vi parlerò quindi di un tipo di prodotti di cui finora non ho mai parlato, se non mostrandovi solo swatches: due fard. La cosa è strana perché i fard mi piacciono, anche se cerco di contenermi nel loro acquisto e riesco a trattenermi molto meglio rispetto a quanto mi accade con gli ombretti. Comunque, stasera rimedio, e rimedio con una recensione di ben due fard, diversi per colorazione e formulazione, ma accomunati dallo stesso marchio che è Illamasqua.
Chi mi segue da un po’ sa quanto io ami Illamasqua a prescindere dai loro prodotti: il marchio inglese infatti mi piace prima di tutto per la filosofia con cui è nato e che porta avanti in ogni sua collezione ed evoluzione. Illamasqua non si pone infatti né come brand professionale (quale può essere MUFE o MAC) né glamour-di lusso (quali i classici nomi di alta profumeria) ma, pur contenendo in sé entrambi gli elementi, li mischia in maniera originale e creativa per proclamare l’importanza dell’espressione individuale, raggiungibile in questo caso attraverso il trucco. Illamasqua si rifà quindi a tutte le sottoculture e ai panorami alternativi al mainstream, contemporanei e non, oltre che al mondo del teatro (i prodotti sono realizzati nelle manifatture di Kryolan) e sceglie personaggi “alternativi” come testimonial, nonché per mostrare i suoi prodotti (sul vecchio sito una colorazione di fondotinta era mostrata su un ragazzo il cui volto era coperto di tatuaggi e piercing, per esempio, ma non era il solo caso di modello/a diverso dal solito viso perfetto e “pulito”). La stessa Alex Box, quella donna assolutamente geniale che è direttrice artistica della casa cosmetica, oltre che una delle più interessanti make-up artist in circolazione, è un personaggio assolutamente sui generis: vi consiglio di cercare sue foto per capire cosa intendo dire.
In tutto ciò non è forse un caso che Illamasqua sia uno dei pochi marchi che abbia prodotti adatti a diverse tonalità di carnagione, non solo fra fard e rossetti, ma anche fra fondotinta e correttori. E non è nemmeno un caso che, data la forte impronta che il trucco teatrale e lo stile degli anni ’20 e ’30 hanno sul marchio, i prodotti di cui vado a parlarvi ora, ovvero i fard, abbiano un range di colori molto ampio e molto diverso dall’usuale e che abbiano inoltre una pigmentazione estrema.
E poi è cruelty-free: lo dichiara, come lo dichiarano molti altri marchi, ma il fatto che tutti i loro pennelli -bellissimi, costosissimi- siano sintetici è per me una buona dimostrazione di ciò (o quantomeno che l’intenzione c’è).

Vado al sodo.
Rispetto al solito non dividerò la recensione in due, anche se i due fard hanno formulazioni diverse. Questo sia perché le caratteristiche dei due fard, nonostante siano uno in crema e l’altro in polvere, siano sostanzialmente simili, sia per un motivo più barbino: ho fatto le foto dei due assieme e non separatamente. XD

Nome: Powder Blusher // Cream Blusher
Colorazioni: Hussy // Rude
Caratteristiche:
fard in polvere compatta dal colore rosa caldo acceso, opaco (Hussy). Fard in crema dal colore corallo-pesca, finish luminoso (Rude: sul sito è definito peach pink, per me è più coralloso, ma vabeh).
Quantità:
4,5g (Powder Blusher); 4g (Cream Blusher)
Prezzo:
il prezzo intero per entrambi è di £16,50. Al momento sul sito il prezzo è di £14,85. (nota: sul sito c’è il tasto per la conversione in euro, quindi non mi disturbo a farla io qui).
PAO:
18 M (Powder), 9 M (Cream: li ho superati, ma non puzza né s’è alterato. Finché non mi da problemi lo uso)
INCI
(dal sito. Ovviamente non è per i cuori deboli XD)
Hussy:
TALC, DIMETHYLIMI- DAZOLIDINONE RICE STARCH, MICA, AQUA (WATER), MAGNESIUM MYRISTATE, PROPYLENE GLYCOL, OCTYLDODECANOL, ISOPROPYL MYRISTATE, GLYCERYL STEARATE, PHENOXYETHANOL, PEG-150, SILICA, RICINUS COMMUNIS OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CETEARYL ALCOHOL, QUATERNIUM-26, METHYLPARABEN, GLYCERYL RICINOLEATE, ETHYLPARABEN,CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA(EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), SODIUM CETEARYL SULFATE, STEARIC ACID, PROPYLPARABEN, CERA MICROCRISTALLINA (MICROCRYSTALLINE WAX), TETRAHYDROXYPROPYL ETHYLENEDIAMINE, PARAFFINUM LIQUIDUM (MINERAL OIL), CETYL ALCOHOL,CERA ALBA(BEESWAX), PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, CARMINE CI 75470, ULTRAMARINES CI 77007, RED 36 CI 12085, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 7 CI 15850, RED 21 LAKE CI 45380, BISMUTH OXYCHLORIDE CI 77163, YELLOW 6 LAKE CI 15985, MANGANESE VIOLET CI 77742, FERRIC FERROCYANIDE CI 77510, RED 40 LAKE CI 16035, RED 27 LAKE CI 45410] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.
Rude:
CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, OCTYLDODECANOL, CETYL PALMITATE, PETROLATUM, CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), C18-38 ALKYL HYDROXYSTEAROYL STEARATE, KAOLIN, TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, RED 7 CI 15850, YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 36 CI 12085, RED 21 LAKE CI 45380, CARMINE CI 75470, BLUE 1 LAKE CI 42090, MANGANESE VIOLET CI 77742, MICA] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE.

Cosa ne penso: ho acquistato questi due fard dopo una lunga e attenta documentazione al riguardo (come al solito) l’anno scorso. Non avevo fard in formulazioni diverse dalla polvere compatta, tranne un sample di HD Blush di MUFE, quindi l’idea di provarne uno in crema mi attraeva da un po’. Già che c’ero ne ho aggiunto uno in polvere, cercando il più possibile un colore che fosse abbastanza diverso dal solito.
Il Cream Blusher Rude è rimasto l’unico fard in crema che possiedo e finché non mi abbandonerà ci sarà solo lui. Sia per la questione scadenza, sia perché è favoloso. Lo so che non dovrei sbilanciarmi subito, ma questo fard mi piace tantissimo e non posso fare a meno di dichiararlo apertamente. Oltre alla forte pigmentazione, che è la cifra di tutti i fard Illamasqua, questo fard ha come pregi la texture e la durata. I fard in crema del marchio inglese sono leggeri al tatto, scorrevoli e quindi facilmente applicabili e sfumabili anche solo con le dita. Si può costruire facilmente il colore, quindi se si è molto chiare come me si può scegliere l’effetto salute o l’effetto Piccola Amica di Cyndi (Lauper, of course). Inoltre, a seconda che lo si metta prima o dopo il fondotinta (o, se usate il minerale, che vi passiate sopra col fondo o meno), il risultato può passare dall’essere molto naturale e luminoso al vistoso o comunque d’impatto. Io lo stendo indifferentemente con le dita o con un pennello, dipende dalla fretta, essenzialmente, e a seconda di quanto mi vedo la pelle spenta o meno, o di quanto ho esagerato col colore, decido se mettervi sopra il fondo o no.
Accennavo alla durata. Non posso dire rispetto a pelli oleose: per quanto riguarda me e anche mia madre, a cui l’ho messo qualche volta, questo fard tiene tutta la giornata senza che il colore svanisca e mantenendo un po’ lucentezza. Soprattutto, se al di sopra si mette solo un velo di cipria dal basso potere assorbente o se non si applica poi nulla, si mantiene la sensazione cremosa. Questo a differenza di altri fard in crema che, asciugandosi, diventano polverosi.
Ultima cosa sul colore, che è adatto a carnagioni da molto chiara come la mia a medie e che è, a mio avviso, abbastanza passepartout.
Su Hussy sarò più breve: rispetto agli altri fard in polvere la particolarità di questo, come tutti quelli di Illamasqua, è la scrivenza, il che lo rende adatto ad un range di carnagioni molto ampio e inoltre a far molta più fatica a sbiadire (nel senso che, essendo così acceso, prima che perda intensità di tempo ce ne vuole!). Io tendo a metterlo con un duo fibre, per ovvi motivi. Mi sento di sconsigliarlo solo a chi usa il fard come leggero accento di colore, anche se non è impossibile da ottenere, perché richiederebbe una pazienza infinita ottenere un effetto simile con un colore così acceso e una formulazione così opaca.
Spero d’esservi stata utile come sempre.
A presto e Buon 25 Aprile.
x

Make-up things to remember from 2011 (and some I’d like to forget)

8 Jan

Ciao! Scriverò questo post in doppia lingua, giusto per allungarlo ulteriormente. In realtà, nelle mie intenzioni iniziali questo blog doveva essere bilingue, poi la pigrizia ha vinto: per il nuovo anno ho deciso di riprovarci, anche perché ho bisogno di scrivere il più possibile in inglese. Il motto per il 2012 sarà meno pigrizia e più attività (ma ciò non significa che farò palestra o qualsiasi attività fisica che non sia pogare, ballare in seguito all’aumentare del tasso alcolemico e…va beh, ci siamo capite no? XD). Vediamo per quanto tempo sarò capace di tener fede ai miei propositi.

Hiya! I’m gonna write this list in both English and Italian because I want to, basically. Well, one of my New Year resolutions is to write more and more in English as I need to do it, so, here we are. In fact, when I started this blog I’d imagined it as bilingual, then lazyness won. But for 2012, less lazyness and more activity (this doesn’t mean I’m gonna do any kind of physical activity, except for mosh pit, occasional tipsy dancing and, em…you understand what I mean, do you?)! Let’s see for how long I’ll stand faithful to these words.

Ok, ho divagato abbastanza. Passiamo all’argomento vero e proprio del post, il mio personalissimo elenco di fatti, personaggi e cose legate al trucco che sono felice di aver scoperto o visto quest’anno…e quelli che ringrazio d’esserci lasciate alle spalle. Pronte?

Okay, enough pointless rambling. Let’s move to the main issue, my own personal list of make-up facts, people and things I’m glad to have discovered or seen last year…and the ones I’m happy to have left behind ourselves. Ready?

Marchi che ho scoperto e senza i quali ora non penso potrei vivere: tutti i marchi minerali che ho testato. Scelgo Meow Cosmetics per diverse ragioni ovvero la gamma vastissima di fondotinta e prodotti per il viso in genere, il formato gigantesco della full size di fondotinta (22-30 gr di polvere in una jar da 80 gr), le frequenti offerte, l’aiuto fornito nelle spedizioni alle italiane sfigate (…capito cosa intendo vero?), e via andare. Unico neo, i samples, scarsini, ma pazienza.

Brand I discovered and now I think I can’t live without: all mineral companies, but I choose Meow Cosmetics for many reasons as huge range of foundations and face products, giant size of their full size foundation (22-30 gr in a 80 gr jar!) frequent sales, help given with shipping and so on. Only cons, their samples are quite poor, but whatever.

Brand di cui non avrei mai creduto di innamorarmi: Estée Lauder. Dustin Hunter, è quasi del tutto colpa tua: non avresti mai dovuto mostrare le collezioni di EL dicendo tutte quelle belle cose al riguardo. Mia madre ha concluso l’opera, lodando ogni singolo giorno i prodotti di skincare targati EL.

Brand I’d never believed I would fall in love with: Estée Lauder. Dustin Hunter, it’s mainly your fault. You should have never showed EL collections saying all those good things about them. My mom did the rest of the job, by praising everyday their skincare.

La collezione che MAC poteva risparmiarsi: Ne avrei un po’ da elencare ma dirò quella che m’è sembrata più sòla, ovvero la MAC e Wonder Woman. Il packaging ci stava anche, dato il tema, i prodotti no, deludentissimi. E dire che di solito le collezioni primaverili di MAC hanno dei pezzi e dei colori interessanti…

Collection that MAC could have skipped: Among the others, I definitely say Wonder Woman. The so hated packaging was, imho, the only good thing of it. The average of products were so, meh. And MAC previously did such interesting spring collections…Such a disappoint!

Migliore collezione: Theatre of the Nameless di Illamasqua. Dalle foto promozionali, che a mio parere sono sempre le più belle ed originali di tutto l’universo cosmetico, al concept, che riprende e rivisita le origini del marchio Kryolan e quindi di Illamasqua stesso, ai prodotti. Non ne ho acquistato nessuno, ma solo perché l’estate appena passata ho deciso di fare un serio digiuno cosmetico e acquistare solo il necessario (ho ceduto solo per Aleguaras e un rossetto). Però mi piacciono quasi tutti (eccetto il gloss neutro) e trovo che siano stati pensati e messi insieme con molto criterio, cosa che non sempre avviene nelle collezioni.

Best collection:
Illamasqua Theatre of the Nameless. From promo shooting, which are always the most beautiful and edgey in all make-up scenario, to the concept, taking up and re-interpreting the roots of Kryolan (and of Illamasqua itself), to products. I haven’t bought any of them, since I decided last summer to stop buying make-up I don’t actually need. However, I like a lot all of them (beside the neutral lipgloss) and I reckon they were imagined and put together very wisely, which has not to be taken for granted seeing other collections…

Negozio online da cui comprerei ogni giorno solo per ricevere i loro pacchi: Illamasqua. Chi mi conosce ha già capito perché: tutto quel nero!

e-store I would buy everyday from only to receive their parcels: Illamasqua. And people who know me have already understood why: all that black…

Negozio preferito: MAC Pro Store di Milano-Brera, essenzialmente perché ci lavora Agostina, una delle truccatrici più gentili e capaci di interpretare (e stravolgere) i miei gusti.

Favourite shop: MAC Pro Store, Milano-Brera (mostly because one of the most lovely mua I’ve ever met, Agostina, works there).

L’esperienza-commessa peggiore: settembre, commessa di Sephora che alla mia domanda rispetto alla collezione Modern Mercury di Estée Lauder non solo non sa dirmi se alcuni pezzi siano arrivati o meno ma addirittura non sa che c’è un angolo di uno stand dedicato ad essa.

Worst experience with a shopassistant: on September at Sephora, the girl wasn’t able to tell me if Estée Lauder Modern Mercury was arrived, if some items were already sold out and she wasn’t even aware that there was a mini-stand for the collection!

Lo smalto di Chanel più WTF? Pearl Drop, collezione primaverile. Ma che davero? 25 euro per uno smalto biancastro-pannoso di cui bisogna dare almeno tre mani per arginare l’effetto nonna Abelarda, cosa che comunque si ha lo stesso? Cioè vabbé…

Chanel nail varnish that made me say WTF? Pearl Drop from the Spring collection. Why should someone spend 25 euro for a whitey varnish that you need to layer in at least three coats in order to not seem your nan? And  seem your nan, anyway?

Look che mi è piaciuto di più indossare: quest’anno mi sono sbizzarrita molto con i colori, penso di non aver trascurato niente XD ma uno dei miei look preferiti è stato sicuramente ombretto giallo (Buttercupcake di Sugarpill) e eyeliner nero.

Look I most loved to wear: I varied a lot this year, from earth tones to bold colours, but one of my favourite looks was yellow eyeshadow (Sugarpill Buttercupcake) and black eyeliner.

Icone e fonte d’ispirazione/Inspirational icons:
Nicki Minaj
Nei suoi look usa sempre colori accesi, spesso fluo, e li porta con una sicurezza pazzesca quando praticamente chiunque nello showbiz s’è convertito al look naturale. Ok, sembra una Barbie Peripatetica: quindi? Non vedo l’ora di vedere il Viva Glam ispirato a lei!

She wears bold looks with great confidence, when almost everyone in the showbiz has embraced natural make-up. Yeah, she seems a Slutty Barbie: so what? Can’t wait to see MAC Viva Glam inspired by her!

Vicky McClure
Per chi non la conoscesse, è una bravissima attrice britannica (e questo fatto da solo basterebbe per giustificare perché per me sia un’icona) ed è bellissima anche in This is England ’86 e ’88, dove interpreta il ruolo di una giovane donna che sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, quindi anche il suo aspetto è tutto tranne che sano e curato. La amo. E anche Illamasqua la ama.

She’s an amazing British (and that would be enough for me to love her) actress and she could look absolutely gorgeous even in This is England ’86 and ’88, where she portrays a young woman who’s going through a hard time and who’s really poorly. I bloody love her. And also Illamasqua does.

Trend che anche no: il proliferare delle palette di toni neutrali. Ci siamo trascinati dal 2010 la Naked-mania con la gente che è tipo impazzita per trovarla e siamo arrivati a dicembre con l’annuncio della Naked 2. In mezzo ci sono state versioni più o meno low cost, più o meno eco-bio, più o meno valide… E la cosa non pare fermarsi vista la preview della collezione primaverile di Too Faced. Per carità, va bene i colori naturali però questo denota un atteggiamento da parte delle case cosmetiche che non mi piace affatto.

Trend “NO, PLEASE, NO!”: the popping up of all this neutral palettes. We carried on with the Naked-mania that started in 2010 (people went crazy to find it) and we ended the year with the launch of Naked 2. In between these two Urban Decay palettes, we saw loads of neutral palettes: low and high cost, organic and not, awesome and awkward… And it seems to be a neverending story: go and see the new Too Faced spring collection. Beware: there’s nothing wrong in natural colours, but I think cosmetic companies are seriously resting on the laurels and this is not good.

Tip of the year: come riconoscere se un pennello è valido, by Rae Morris. Grazie Rae, se trovo qualcuno che mi compra un rene mi compro anche il tuo set di pennelli.

Tip of the year: how to verify is a brush is good or not, found in Rae Morris’ Make Up the ultimate guide book. Thank you Rae, if I found a buyer for one of my kidneys I’d buy your brush set, also.

Scoperte youtubbiane dell’anno/YT discoveries of the year:
Regina in Neverland
(http://www.youtube.com/user/ReginaInNeverland)
Tecnica ottima e look meravigliosi, ma quel che mi piace più di tutto di Regina è che spiega davvero passo dopo passo che cosa sta facendo e soprattutto perché. So che non otterrò mai risultati puliti e precisi come i suoi, ma mi ha fatto venir voglia di provare a imparare la pencil technique ed, inoltre, a lavorare di più sulla forma del mio occhio.

(photo from Regina’s Facebook fan page)

Great technique and stunning looks, but what I love most of her is that she seriously explains step-by-step what she’s doing and, most important, why. I know I won’t never obtain polished looks as hers, but she made me want to try to learn the pencil technique and work more on my eye shape. Italian channel, I’m sorry for foreigners.

A Model Recommends (http://www.youtube.com/AModelRecommends)
Sapevamo già che non tutti i modelli sono solo belli belli in modo assurdo. Ma che dire di una modella che mostra alla gente come ricreare il glamour delle passerelle e delle copertine patinate con pochi gesti? Quel che amo di Ruth Crilly è che pur vivendo e lavorando nel mondo della moda mostra un approccio genuino e coi piedi per terra sia nel suo blog che nel suo canale. Oltre a ciò, recensisce caterve di prodotti cosmetici, non solo trucchi ma anche per la cura della pelle, sia di fascia di prezzo alta che economici: fra tutti questi una persona può decisamente trovare qualcosa di suo interesse. Da ultimo, scrive sempre nell’infobox i prezzi e, in caso di prodotti meno noti, dove acquistarli in UK. Ah, sì, è inglese… Dovevo specificarlo subito dite? XD

(photo from her blog)

We already knew that not all the models are only really really ridiculously good looking. But what about a model that shows people how to recreate the glamour of catwalk and lushious magazines covers in few strokes? What I love of Ruth Crilly is that she lives and works in the fashion industry, but she shows a totally down to earth approach in her blog and her channel. In add to this, she reviews tons of make-up products, but also skincare, both high end and high street: one could definitely find something to try among them. Last but not least, she always writes the prices and, in case of less known products, where to buy in the UK. Oh, yeah, she’s English… Should I have told you from the start? XD

E’ tutto! Spero vi siate un po’ divertite e ditemi se siete d’accordo o no con la mia lista. A presto!

I’m done! Hope you enjoyed this post and tell me if you agree or disagree with me. See ya! x

Year 2011: Top, Flop e Meh

31 Dec

In momenti come questo ringrazio tantissimo la mia voce decisamente poco fonogenica, nonché una certa ritrosia nel mostrare la mia persona (tolta quella sessantina di autoritratti ma non contano, eh) perché altrimenti avrei aperto un canale youtube e sarei ora davanti al mondo in tutta la mia pateticità: snuggie viola (who doesn’t want a blanket with arms? Grazie, Patrick Verona aka Ethan Peck, per avermi offerto un’altra immagine a cui ricollegarla oltre a quella di Leonard Hofstadter…), mal di gola gentilmente regalatomi la vigilia di natale da mia zia, per cui riscaldare la casa è un optional, e raffreddore. La camomilla on the rocks è in arrivo. Invece, per fortuna mia, vostra e del mondo intero, ho scelto il blog, quindi potrei anche essermi inventata tutto solo per far un po’ scena.
Ma mie soliti preamboli idioti a parte, ecco a voi un post immancabile in questi giorni, ovvero quello in cui vi elenco i miei prodotti Top del 2011 che sta quasi finendo. Ho deciso di parlarvi anche dei (per fortuna pochi) Flop e di accennare anche a quei prodotti che mi hanno lasciata perplessa/indifferente. Prima o poi arriveranno anche delle degne recensioni…Forse. Intanto, vi prometto che dirò la verità, tutta la verità. I swear.
MA NON E’ TUTTO!
Ho pensato di affiancare a questa “tradizionale” classifica una sorta di riassunto/commento del 2011 cosmetico. Dedicherò a ciò un post a parte, quindi stay tuned ;)
Adesso, via con le classifiche!

TOP
1-
Fondotinta minerale di Meow Cosmetics, formulazione Pampered Puss, tonalità e sottotono Inquisitive Abyssinian: è ufficiale, essere pallide non è un crimine. E per un anno e mezzo non devo più preoccuparmi di comprare il fondotinta, yay.
2- Cipria Nude di Neve Make Up: perché si può avere una pelle luminosa senza sembrare una palla da discoteca.
3- Impeccable Brow Pencil di MAC, colore Blonde: ne parlerò in un post specifico sulle sopracciglia chiare (al solito, prima o poi XD). Ottima texture, colore perfetto. Peccato solo non si abbia niente da riportare come Back2MAC!
4- Illamasqua Cream Blusher nel colore Rude: anche se è rude solo nel pan, perché una volta steso e sfumato sulle guance mi dà un lieve rossore coralloso e l’effetto è tutto tranne che wife of Bath.
5-
Illuminating Powder Gelée – Modern Mercury di Estée Lauder: come dire… a question of lust
6-
Ombretti minerali di Aleguaras: in particolare Mélanie, Diana e Hypnotic Plum che uso molto quando ho poco tempo, perché sono colori non impegnativi ma multisfaccettati e quindi di sicuro effetto.
7- Ombretti di MAC Sumptuous Olive e Coppering: per un simile motivo di quelli di Aleguaras qui citati e, in aggiunta a ciò, si combinano meravigliosamente bene fra loro.
8- Smoky Lash nero di Make Up For Ever: One love is all we need (ha! lo so che da una persona musicalmente raffinata come me ci sarebbe aspettato Bob Marley, invece vi ho fregati tutti quanti).
9-
Rossetto Snob di MAC: yes, I can. Posso menarmela perché sono una delle poche persone a cui questo rossetto sta bene? Mi sta stra-bene e ce l’ho sempre in borsa. W il Back2MAC.
10- Sans Soucis Anti Age One Apple a Day/ Eye care: oltre a quanto di buono detto nel post sulle creme contorno occhi, posso aggiungere che dura tantissimo. Ho finito il tubetto da un paio di giorni ed è da metà giugno che lo uso. Il costo certamente non basso si ammortizza bene insomma.
11- Pennelli di Real Techniques Buffing e Dome Shadow: fluffy and dense is the new black. Versatili, facilmente lavabili, garantiscono una stesura di qualsiasi prodotto, polvere o crema, impeccabile.

MEH
* Inglot Eye Base: stessi ingredienti di Primer Potion e Shadow Insurance, ma combinati in maniera da risultare diverso. Nella maniera sbagliata? Non assolutizzo, ma è probabilmente sbagliata per me.
* Make Up For Ever Sculpting Kit colore 01: seriamente secondo loro è pensato per le pelli chiarissime? Devo usarne un infinitesimo per non abbronzarmi! In più, la polvere da contouring è troppo rossastra. Tuttavia, ambedue le polveri sono comode per fare un trucco veloce agli occhi.
* Make Up For Ever Full Cover, tonalità 03: sono troppo pallida per questo correttore. Purtroppo, perché la coprenza è buona e ho trovato dopo poco tempo il modo di stenderlo agevolmente.
* Real Techniques Basic Shadow Brush: speravo di trovare in lui un dupe del 217 di MAC… Così non è stato. Però è ottimo per altri scopi, in particolare per stendere il colore in maniera morbida su tutta la palpebra, ma anche per stratificarlo. La delusione è solo perché non è il dupe che cercavo!

FLOP (pochissimi-missimi, per fortuna!)
* Dr Brandt lineless eyecream: Oh no, not you again!
* Tutti gli ombretti che contengono carminio: maledetti infami. Tanto belli quanto dannosi per le mie palpebre. E dire che non è necessario mettere il carminio per ottenere fucsia, rossi e viola.
* Lip Tar di OCC: presi nell’ottobre 2010, durante quest’anno li avrò usati al massimo tre volte. La parte oleosa tende a separarsi (ma scaldando un po’ il tubetto torna a posto), belli son belli, ma non riesco proprio ad usarli. Non mi durano quanto promesso e riapplicarli in giro è sbattissimo. Proverò a riciclarli secondo quanto suggerito dal buon Dusty qui.

A fra poco con le bonus tracks!

Le pseudo FOTD di Lidal: End of the day

14 Jul

Non volevo farlo. Cioè, sì, ma anche no. Nel senso, mi piace truccarmi e penso spesso di creare dei look gradevoli, alle volte molto riusciti (o che quantomeno non passano inosservati), ma odio farmici le foto. A parte un’evidente problema di fotogenia, vale a dire che esistono cinque persone che mi hanno saputo o mi sanno fotografare e una di quelle cinque sono io (e nessuna è uno dei miei genitori, manco a dirlo), la questione maggiormente spinosa è che non ho una lente macro. Eh già, perché se si ha una fotocamera punta-e-scatta ci si mette un nanosecondo a fare una bella foto al proprio occhio. Con una reflex, no: lo so che nelle entry level (come la mia scaciona, ormai la chiamo proprio così, Scaciona) c’è la funzione macro, ma a meno di utilizzare l’oscenissimo plasticotto del kit, quello che fa foto decenti solo con il sole dell’una di pomeriggio di luglio, il famoso “fiorellino” non funge una ceppa. Soprattutto se poi si montano lenti con cui non funziona l’autofocus. La cara Christine la sa lunga, e infatti ha non una ben due lenti macro. Credo di essere l’unica che vorrebbe rubarle macchina fotografica e lenti anziché la collezione di trucchi.
Beh, io di macro non ho manco mezzo (però ho un divertentissimo 11-16 che fa le facce a banana). Quindi, non posso produrre foto altamente comprensibili. Tutto questo per dire che ci provo, ma non aspettatevi niente: se mi dite che è inutile perché
nse capisce, lascio perdere…

Ordunque. La mia farloccaggine si spinge oltre ogni limite dato che questa non è la FacciaDelGiorno ma la FacciaDelGiornoPrecedente, è che ieri non ho poi avuto tempo di editare le foto. Peraltro, così come oggi ieri le condizioni atmosferiche sono state decisamente fra ‘l gnacc e ‘l petacc*, quindi naturalmente quando ho deciso di far qualche foto s’era annuvolato di nuovo. Diciamo però che il look non è che fosse molto discorde dall’atmosfera e non a caso ho scelto di chiamarlo come una canzone allegrissima dall’altrettanto allegrissimo album Sea Change di Beck (Hansen).

Ok, se vi chiedessi di indovinare quale fosse (nel senso: sulla scala cromatica, non il nome) il colore principale mi mandereste tutte a quel paese vero?
Avreste ragione. La cosa è che ieri volevo finalmente provare qualcuno dei viola minerali e vegani di Aleguaras di cui sono appena entrata in possesso, presi anche per sopperire all’impossibilità di usare quelli che ho per via dell’insorta intolleranza al carminio (sì, dovrò rifare da capo la Colour story). Metti di partire da Hypnotic Plum, uno strano mix fra viola, grigio e bronzo e voler scurire leggermente con un po’ di Plum Grey, cioè un viola-grigio (ma va?); a quel punto vien da sé aggiungere un grigio-lilla shimmeroso come Moonlight Shadow, che ultimamente sto usando un po’ come il cacio sui maccheroni, e il grigio-violaceo di Inglot che, diciamolo, ci stava bene. In una parola, viva l’allegria.
La matita verde scura aggiunta nella rima interna inferiore vorrebbe vivacizzare un po’ il tutto e in effetti un po’ ci riesce. Forse ci voleva un verde più brillante, lo so, ma questo passa il convento al momento.

(qui si notano inequivocabilmente i risultati dell’esposizione al sole: le lentiggini alla conquista del mondo)

INGREDIENTI:

OCCHI
- Eye Makeup Base di Inglot
- Ombretti minerali di Aleguaras: Hypnotic Plum applicato su tutta la palpebra mobile con un pennello da sfumatura, Plum Grey nella parte esterna della piega e a salire e nella V esterna (sfumato con uno shader morbido, utilizzando pochissima polvere), Moonlight Shadow nella parte interna della piega e a salire, anche qui prelevando poca polvere e sfumandola con un pennello da sfumatura più morbido
- Ombretto 339M di Inglot nella parte più interna della piega
- Ombretto Brule di MAC (quel poco che resta della prima cialda, travasato in una jar) sotto la non-arcata sopraccigliare
- Eyeliner liquido Precision Ink Eyeliner, nel colore Abyss, di Illamasqua
- Matita Aqua Liner, nel colore 20L di MUFE, nella rima interna
- Mascara Smoky Lash di MUFE (come noterete, non sulle ciglia inferiori…)

VISO
- Correttore Full Cover (colore 3) di MUFE nella zona delle occhiaie
- Fondotinta minerale Light Neutral di Aleguaras
- Cipria HD di MUFE sopra il correttore
- Fard Pretty di Aleguaras

LABBRA (quel poco che si vede)
- Rossetto Milan Mode di MAC

Alla prossima!

* Per i non milanesi: incerte. Lo so, in originale rende meglio.

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