Ciao!
Proseguo con la carrellata attraverso il mondo MAC parlandovi di quelli che sono uno dei prodotti più famosi quanto, secondo me, non pienamente compresi: i pigmenti. Prima di mostrarvi i colori che possiedo e blaterare al riguardo, qualche dritta e informazione su di essi, perché penso ci siano diversi aspetti che vengano sottovalutati o non considerati quando si guarda ad essi.
Chi cosa quando dove e perché (e come)
Tanto per cominciare: quelli che MAC chiama pigmenti sono più propriamente pigmenti in polvere libera, a differenza di quelli in polvere pressata che non sono altro che i classicissimi ombretti.
I pigmenti in polvere libera non sono però solo ombretti ma sono considerati e pensati come prodotti multiuso: molti di essi sono infatti sconsigliati per l’applicazione sugli occhi (sebbene si tratti più che altro di una rispondenza alla normativa statunitense della FDA, che è contraria all’uso di alcuni coloranti, considerati nocivi -è lo stesso motivo, per esempio, per cui sul sito di Illamasqua trovate la dicitura “EU only”-) e alcuni sia per gli occhi che per le labbra. Trovate le informazioni relative sul foglietto dentro alla scatolina: ribadisco che si tratta di istruzioni indicative e che anche gli stessi truccatori MAC non le seguono. Il discorso, comunque, è che i pigmenti non sono solo ombretti e non vanno visti solo in quest’ottica: ritenere quindi un fucsia o un corallo neon come poco portabile perché, obiettivamente, siamo in poche ad andare in giro senza problemi con colori del genere sugli occhi, vuol dire non aver capito il senso di un prodotto del genere, oltre al dimenticarsi del fondamentale fatto che MAC nasce come linea di trucco pensata per un uso professionale ed in generale artistico-creativo.
Per scoprire in quanti modi si possono utilizzare i pigmenti MAC, consiglio questa serie di video del sempre meraviglioso Dustin Hunter (perché non c’è lui al quinto piano al posto del vecchio viscidone? Perché?).
Nota a margine: ci sono altri prodotti assimilabili ai pigmenti che però sono diversi da essi, ovvero i Reflects ed i Glitter. Non ne parlerò qui sia perché non ne possiedo, sia perché è un discorso a parte a mio avviso.
Colori e finish: non ho mai contato i pigmenti MAC, ma a occhio mi sembrano nell’ordine della cinquantina-sessantina: si parte dal bianco puro e si arriva al nero profondo, passando fra toni, gradazioni di tono, finiture, eccetera. Purtroppo per l’acquirente medio, solo una limitata selezione di questi colori è disponibile nei counter e (errata corrige: in Italia i counter non tengono i pigmenti. Grazie Comare.) nei negozi e l’intera gamma è disponibile solo nei negozi Pro. È anche vero che la persona comune difficilmente acquisterà pigmenti dai colori neon, o che abbia bisogno di otto variazioni diverse di oro (non ricordo il numero esatto dei -Gold di MAC), anche se da quando un anno fa hanno leggermente allargato il range di pigmenti disponibili nei punti vendita non Pro hanno incluso anche Neon Orange e Magenta Madness, che sono flash visivi ![]()
Spesso con le collezioni limitate MAC propone colori Pro oppure colori nuovi. Quando si tratta di colori particolari o di cui sembrano esistere dupes, questi non vengono razziati. In particolare nei negozi Pro capita di vedere pigmenti usciti parecchi mesi prima (quando non un anno), quindi, se telefonate per un ordine, chiedete sempre. ![]()
Parlando di finiture, sono meno rispetto agli ombretti pressati e dai nomi si capisce -quasi- tutto: in ordine di brillantezza abbiamo Matte, Pearl, Frost, Metal.
Questione formato, prezzo e consigli pratici: fino al 2010 i pigmenti MAC erano venduti in jar da 7,5 g. Enormi e infinite, a meno di non utilizzarne chilate. Da gennaio 2010, MAC ha modificato il formato delle jar, che sono diventate più lunghe e strette e che ovviamente contengono meno prodotto, ovvero 4,5 g. Che è comunque parecchio, credetemi. Due sono le cose che poco hanno convinto chi aveva avuto modo di provare il vecchio formato: il tappo, che è sì più alto ma più stretto, e rende scomodo lavorare il prodotto (oltre che impedire di tener capovolte le jar per vedere subito l’etichetta col nome del colore, essendo bombato), ma soprattutto il prezzo, che è rimasto invariato e che è di €22,50. Anzi, fino a un anno fa, era di €22.
Mio consiglio spassionato è quello di trovare almeno un’altra persona e dividersi acquisto e polvere. Sia perché, come dicevo, 4,5g di pigmento sono tanterrimi, sia perché così andate a spendere meno.
Ci sono siti che vendono samples: attenzione. Se è possibile verificare la possibilità di falsi acquistando jar intere, coi campioncini è molto più difficile, specie se la polvere è creata in modo da imitare alla perfezione l’originale. Meglio rivolgersi a persone che vendono samples dalle loro full size.
Ok, terminata questa lunga spiegazione, passo a presentarvi i pigmenti che ho sia in full size che in formato sample. Buon divertimento!
In questo primo batch sono presenti due ombretti pressati appartenti a due collezioni limitate: il primo è Birds and Berries, un teal scuro perlato, uscito con la collezione Give me the Liberty of London; un buon dupe, leggermente più blu, è Cop a Teal di Too Faced. Il secondo è uno degli ombretti più belli che MAC abbia mai fatto ed è Unflappable, taupe scurissimo con riflessi violacei. Due parole velocissime su di esso: faceva parte dei Mega Metal eyeshadows usciti con la Peacocky collection e che spero prima o poi verranno riproposti in quanto pigmentazione e texture sono favolosi. Lo swatch che vedete è stato fatto solo con una ditata di colore.
Seguono poi i pigmenti, tutti disponibili in qualsiasi punto vendita MAC.
Cornflower: azzurro indaco chiaro, con forti perlescenze lilla e rosa. L’ho ricevuto come omaggio dopo un acquisto in negozio, la mua (Valentina, se per caso capiti qui ti mando un bacio!) mi aveva riempito la jar e il risultato è che ne ho ancora un bel po’ pur avendolo usato diverse volte. Bello anche se non è uno di quelli che comprerei in full size.
Kitschmas: rosa pallido, con glitter argentati e azzurri. Bagnato col Mixing Medium diventa lucido e di impatto. Anche questo è un sample, acquistato sul forum di Clio.
Teal: negli swatches è venuto fuori verde, la luce era atroce. Contiene ovviamente anche una percentuale di azzurro, anche se non così alta. È uno dei pigmenti più famosi e amati di MAC ma a mio avviso non è così particolare. Ho un quasi dupe di Sleek (l’Eye Dust Jet Set) e assicuro che la differenza è praticamente impercettibile. Anche questo è un sample (ricevuto da Ornella).
Melon: oro-arancio chiaro, con perlescenze rosa. Il colore di per sé carino ma la texture non è eccezionale, risulta un po’ ruvida e chunky, il che lo rende un po’ difficile da lavorare. Sample pure lui, ricevuto in omaggio con un acquisto da una forummina (sempre sul forum di Clio).
Tan: rame chiaro e meno aranciato di come sembrerebbe dalla jar (e dal sito di MAC), setoso e bellissimo sugli occhi azzurri. Questo ce l’ho in full size ed è uno dei colori che uso più facilmente anche quando trucco sorella e conoscenti. Su carnagioni medie e scure risulta un colore naturale e che enfatizza l’abbronzatura (mi baso sulle immagini online!).
Questi sono invece tutti o Pro o edizioni limitate, tranne un paio (poi spiegherò perché li ho inclusi qui).
Old Gold: è uno splendido oro “invecchiato”, con forti riflessi verdi. Quello che vedete nello swatch è la versione prima che, col passaggio al nuovo formato, venisse riformulato: questo il motivo della sua presenza in questo batch, anche se è uno di quei pigmenti venduto in tutti punti vendita MAC. L’Old Gold attuale ha i riflessi verdi molto meno evidenti e secondo me è meno bello.
Blonde’s gold: oro freddo, lievemente rosato. Prodotto Pro. Nomen omen, molto bello sulle bionde, cui spesso gli oro troppo gialli fanno a pugni coi capelli, e sulle carnagioni chiare e medie. Consigliato a chi cerca oro “depotenziati”. Piace moltissimo a mia madre.
Ho il full size, manco a dirlo.
Heritage Rouge: borgogna molto shimmer, sfumato rivela una base tendente al marrone (non quanto Sketch, per chi abbia presente quest’ombretto). È un colore davvero bello e piuttosto popolare seppure sia Pro. Ho il full size anche di questo ma mi causa allergia, purtroppo.
New Fixation: teoricamente dovrebbe essere un Pearl…è in realtà un rosso fragola opaco, con una cascata di glitter oro e rossi che però sono evidenti solo sotto la giusta luce. Bello abbinato ai borgogna, ai prugna e, da solo, sulle labbra (considerando che sempre a causa allergia non posso usarlo sugli occhi, cerco di sfruttarne la versatilità). Uscito con una delle collezioni a mio avviso più belle di MAC, ovvero la Stylishly Yours (inverno 2010), lo possiedo ovviamente in full size.
Magenta Madness: fucsia neon opaco, è venduto in qualsiasi punto vendita ma che fino a un anno fa era Pro e per me resta sempre tale.
È stato il primo pigmento MAC che ho acquistato in assoluto e devo tutto ciò ad una persona. Ora vi dirò chi e riderete tutti quanti, lo so: Andrea “Cadio”, il tastierista dei Dari. Non sto a raccontarvi tutta la storia (chiedetemela sotto se siete curiose), ma fatto sta che quando gliel’ho visto indosso ho dovuto sapere dove l’avesse pescato e lui fu gentilissimo, non solo mi diede il nome del pigmento ma mi mostrò il boccetto. Ed eccomi qui con l’unica jar da 7,5 g che ho. Mischiato a New Fixation sulle labbra esce un colore molto figo.
Grape: viola scuro, freddo, con base e perlescenze rosate, credo sia diventato anch’esso disponibile anche al di fuori dei negozi Pro. Alcuni lo trovano difficile da sfumare perché ha una texture strana, la polvere è meno fine e in un certo senso quasi pastosa: a me però non ha mai dato problemi da questo punto di vista. La questione è che, manco a dirlo, mi fa allergia e ovviamente l’ho scoperto un mese dopo aver preso il full size. Ne stanno beneficiando diverse persone che hanno scambiato o acquisito samples da me, però ![]()
Deep Blue Green: teal scurissimo, a base blu scura, quasi grigia-nera, particolarmente evidente quando lo si usa nelle sfumature. È un colore Pro ma è uscito spesso con alcune collezioni, fra cui quella famosissima di Hello Kitty. Ne ho un sample, acquistato da una ragazza del forum di Clio.
Stavo già scrivendo il post quando mi sono accorta che mancavano due colori. Questi sono un graditissimo quanto gentilissimo omaggio di Ilaria, che ringrazio.
Lithe: un beige pescato, simile al famosissimo Naked, ma con una leggera perlescenza che gli dona una luminosità incredibile. Era un’edizione limitata, uscito con la collezione Fabulous Felines (autunno 2010), ma stranamente non era stato così gettonato.
Your Ladyship: rosa che, oltre ad essere perlato, è, come vedete dal fatto che quasi scompare sulla mia mano (che vi ricordo essere un N10, più o meno), molto molto chiaro. Era parte della collezione Antiquitease, uscita nell’ormai lontano 2007.
Spero d’esservi stata utile anche stavolta. Se avete domande, dubbi, osservazioni sapete dove scrivere ![]()
A presto! x









Nei suoi look usa sempre colori accesi, spesso fluo, e li porta con una sicurezza pazzesca quando praticamente chiunque nello showbiz s’è convertito al look naturale. Ok, sembra una Barbie Peripatetica: quindi? Non vedo l’ora di vedere il Viva Glam ispirato a lei!
She wears bold looks with great confidence, when almost everyone in the showbiz has embraced natural make-up. Yeah, she seems a Slutty Barbie: so what? Can’t wait to see MAC Viva Glam inspired by her!
Per chi non la conoscesse, è una bravissima attrice britannica (e questo fatto da solo basterebbe per giustificare perché per me sia un’icona) ed è bellissima anche in This is England ’86 e ’88, dove interpreta il ruolo di una giovane donna che sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, quindi anche il suo aspetto è tutto tranne che sano e curato. La amo. E 
(photo from Regina’s
(photo from 

























(image from http://www.herborist.com)
Do I have to say anything? I freakin’ LOVE it.
You know my feelings about them from my review: highly pigmented, easy to blend, they’re probably the best bright coloured eyeshadow I ever tried. And yes, they’ve got a lovely packaging, and they are cruelty free, which makes them much cooler!
I know, nothing new, but its effectiveness never cease to surprise me. Great in summer, but also all the times I had to go to concerts and I want that everything stays in place. Essential in my kit!
My constantly dry lips say hurrah to these lip balms, and also animals. Cruelty-free and, this applies to the Helan one, made by organic ingredients. And they do properly their job, no cheat! I like both, but the Helan one has an awesome smell of honey which drives me crazy! 
This is a mascara which you love or which you hate. Personally, I love it, and I’m at the second tube right now! It doesn’t provoke me allergy, as many cheaper or even more acclaimed mascaras do. I found the way of obtaining the perfect lenghtening, volume and curvation without glueing lashes together, and even if my lashes are quite thin, I feel the need of putting fake lashes only when I do super-dramatic looks.
(photo from 





