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Bare swatches (+ first impressions)/ Neve Cosmetics Arcobaleni, single shades

28 Apr

Ciao a tutti.
Per come sono io, l’eventualità di una palette pre-composta è improbabile. Le uniche palette già fatte che ho sono tre Sleek e il quad di Sugarpill. Il fatto è che l’esperienza delle Sleek mi ha insegnato che ci saranno sempre dei colori sòla all’interno di una palette, dei toni che non mi convinceranno del tutto o che potrebbero farmi allergia.
Quando Neve uscì gli Arcobaleni, andai in visibilio per Intensissimi e Scurissimi, e se per la prima mi bastò poco tempo per rendermi conto che buona parte dei colori li avevo già, per quanto riguarda la seconda la fissazione non è mai smessa. Non ho mai ceduto, però ogni tre per due aprivo il vecchio sito Neve e me la mettevo nel carrello. Scoperta l’allergia al carminio e in mezzo alla tragedia di non poter utilizzare buona parte dei miei ombretti, un pensiero mi consolava: “fortuna che non ho preso la Scurissimi”. Questa contiene infatti ben tre ombretti malefici (ormai dovreste aver capito che quando parlo di “malefico” intendo contenente carminio quindi non vegano), che sono poi tre tonalità da sturbo in quanto della famiglia dei viola.
Detto ciò, quando poi sono uscite le cialde singole ho riflettuto sull’opportunità di prendere quelle vegan, ma fra il costo e fra che ho scoperto Aleguaras, alias la mia rovina (XD), ho lasciato perdere anche quella volta.
Però mi sono rimaste sul gozzo, come si suol dire, soprattutto alcuni colori degli Arcobaleni in generale mi sembrava potessero essere gli unici possibili sostituti di ombretti che ho dovuto cedere.
La promo di settimana scorsa per l’uscita dei Blushissimi è stata un mezzo fulmine a ciel sereno. Le cialde a €2,50 erano un’occasione veramente ghiotta, quindi ho rotto il mio ban da ombretti e dopo aver fatto due palle così alla comare con i miei sensi di colpa (ogni tanto vorrei dire alla mia testa che gli acquisti avvengono a mia insaputa, ma credo non funga come giustificazione rispetto a me stessa), ho ceduto.
Questi i colori che ho preso per me, più uno per mia madre che sicuramente lo userà appena finisce il suo classico color crema (quello in auge al momento è quello di Inglot che vedete negli swatches).
Essendo che mi sono arrivati solo mercoledì l’altro e non ho avuto modo di utilizzarli tutti o di fare sufficienti prove, mi limito a mostrarvi gli swatches. Per far sì che ci sia più ciccia, ve li presento in comparazione con toni simili o potenzialmente equivalenti.
Vi mostro anche come li ho sistemati: è una soluzione provvisoria, perché l’idea è di acquistare la Z palette e mettervi sia questi che altri ombretti (principalmente in cialde da 36mm, ma non solo) che vorrei depottare per ottimizzare ulteriormente lo spazio. Non ho messo magneti al di sotto, anche se li ho: sono semplicemente incastrati quindi devo chiaramente usare attenzione. Tanto sono solo io a mettere mano alla palette e al cassetto in cui è posta (mia madre ha timore di tutto lo storage, non so se per il contenuto o per via della mia mania per l’ordine tale per cui se vedo qualcosa fuori posto sclero), quindi sò cazzi mia, per dirla in francese.

Bando alle ciance!
Il primo colore che vi mostro è Inchiostro. Blu navy intenso, un colore pazzesco a mio avviso, bello anche usato come eyeliner e che voglio provare, fra le altre cose, in uno smokey blu. Temevo possibili somiglianze con Prussian, che invece è più soft e a base più tendente al verde: a mio avviso, per le persone che temono il colore è meglio il MAC. Vedendo la cialda e la base così blu ho pensato quindi a paragonarlo all’Inglot 428P, che è un quasi dupe di Deep Truth di MAC (ma più scrivente e più scuro) e quindi anche a Camden Town di Neve. Come vedete, oltre al finish diverso, Inchiostro è leggermente meno scuro e decisamente meno elettrico.

Proseguo con Shock, che è uno dei colori di cui sentivo l’esigenza dopo aver dovuto rinunciare a quello che è e resta uno dei miei viola preferiti di sempre ovvero Indian Ink di MAC. Shock è diverso da quest’ultimo, che è un melanzana scuro, ma può sostituirlo degnamente se mischiato con una punta di viola in base rossa, un marrone caldo o comunque un tono che lo scaldi un po’.
Non avendo più Indian Ink (che però è in buonissime mani!), l’unico colore con cui accostarlo è Violet Trance di MAC. Differenza abissale di scrivenza a parte, Shock è satinato (si vede bene al sole) e a base marcatamente più blu.

Stando fra i viola, ecco l’altro tono che per me è un quasi-sostituto di un colore che avevo e amavo moltissimo, ovvero Poison Plum di Sugarpill (adottato dalla stessa brava fanciulla che ha preso con sé Indian Ink): Velvet. È parte della Intensissimi, e capisco perché la palette si chiami così: il colore di per sé non è così forte, ma la base è molto accesa. Macchia la pelle, ma con un buon primer si ovvia al problema (e lo struccante a me lo rimuove bene).
Il paragone è con un colore davvero molto simile ovvero Bacco di Aleguaras, dalla sua ultima collezione di cui ho parlato qui. La differenza è nella base, quella di Bacco è più chiara e purpurea, mentre Velvet è più evidentemente viola. Vedete anche Satellite Dreams di MAC, che ha una base abbastanza simile a quella di Velvet, ma che il finish altamente perlato ne fa un colore molto diverso.

Ultimo colore dei miei, Incubo. È un grigio strano, innanzitutto è l’unico dei quattro in cui la satinatura è molto forte, quasi al confine con la perlescenza. Dal sito e dagli swatches in giro sembrava più neutro, mentre come potete vedere ha una base verde, piuttosto evidente al sole.
Lo vedete paragonato ad altri due grigi che possiedo (ho scartato il grigio fumo di Kiko perché è un paragone inutile). Il primo è quello della palette Storm (secondo da sinistra, seconda riga) di Sleek, che è come vedete abbastanza simile a Incubo anche se con finish decisamente più perlato. Inoltre, la base verde è un po’ meno evidente. Il secondo grigio è un grigio medio tendente al taupe, il 339M di Inglot: di norma, e nel pan, sembra quasi violaceo, ma vicino a questi toni appare decisamente più caldo. Sicuramente tre grigi per tre usi diversi: il primo per uno smokey, il secondo sia per uno smokey ma anche per intensificare e come eyeliner molto discreto, il terzo come all over e soprattutto per le sfumature di transizione.

Per finire, il colore per mia madre, l’unico sobrio di questo post, ovviamente preso dalla Elegantissimi: Butterfly. Dagli swatches online sembrava più chiaro e più giallo, ma essendo che a quanto pare ci sono pochissime blogger italiane casperiane come me, dovevo anche capire che su di me sarebbe risultato più scuro. Me l’aspettavo però più giallo, mentre è effettivamente crema. Su mia madre (NC20-Frisky Korat di Meow) risulta più naturale, comunque, e siccome che è suo va bene così. L’ho messo a confronto con tutti i beige e illuminanti simili che possiedo (o di Madre): l’unico che più gli somiglia è Golden Silk di Aleguaras, che differisce da Butterfly per essere leggermente più chiaro e per la presenza di glitter.
Nota a margine: a breve dovrei vedere e toccare con mano la Elegantissimi, non penso riuscirò a far foto ma penso potrei dirvi però quali sono le mie impressioni al riguardo.
(PS. potrei lanciare una “caccia a Brulé” non fosse che nelle foto precedenti ho indicato la sua posizione…)

Spero come sempre d’esservi stata utile.
Alla prossima! x

Bare swatches/4 – Aleguaras Spring 2012 Collection “Le gemme di Aleguaras”

26 Mar

Ciao a tutti!
Oggi vi presento nella consueta modalità dei puri e semplici swatches alcuni dei colori dell’ultima collezione di Aleguaras, ispirata alla mitologia e alle pietre preziose. Stavolta mi sono davvero contenuta e ho scelto una piccola parte di tutta la collezione, non perché il resto sia trascurabile ma perché sto cercando di rigare un po’ dritto…anche se ogni volta Aleguaras mi mette a dura prova. Potete vedere l’intera collezione, con la spiegazione/racconto del concept e di ogni colore scritta dalla sua ideatrice Venus, nella bacheca della fan page fb di Aleguaras. Vi ricordo che Aleguaras è una persona singola, non un’azienda, e produce (anche il termine ‘tecnico’ è spignatta XD) i suoi minerali in casa. Per contattarla scrivetele direttamente sulla pagina FB che vi ho linkato poco sopra.

Hi everyone!
Today I’m showing you my last purchases from Aleguaras spring collection themed on mythology and precious stones. This time I bought only few of her new colours, but it was because of my decision of behaving. The collection is stunning as usual, check out on her FB fan page. I remind you that if you want to purchase these minerals you simply have to write to Aleguaras on her page.

Bando alle ciance e via con gli swatches!

Dalila: ombretto giallo crema, opaco, ideato a partire da una richiesta di Dalila (meglio nota come Rael). // matte cream yellow eyeshadow, created after Dalila (Rael)’s request.
Moonstone: illuminante oro freddo. Dal vivo è ovviamente molto più sberluccicante. // Grey/pale gold highlighting powder. It’s way more sparkling than it seems from the photos.
Lady Godiva: fard color biscotto aranciato e opaco, bello anche come colore da piega. // Matte biscuit-orangey blusher, also good as crease colour.
Indian Peacock: questo è un intruso! Non fa parte della collezione primaverile di quest’anno ma di quella dello scorso (‘Matta Primavera’). Teal scuro ed intenso, opaco. // This colour is not part of the actual collection but it’s from Spring 2011 ‘Matta Primavera’ (‘mad spring’, actually a verbal joke between “matta” -mad- and “matte”). It’s a matte quite dark deep teal.
Ametista: lilla molto shimmer, un colore delicatissimo. // Very shimmer lilac, a delicate and dreamy colour.
Bacco: viola caldo, semi-opaco, con glitter (purtroppo poco visibili). Questo colore mi mancava seriamente, dopo le varie cessioni… // Semi-opaque warm purple. It has lots of glitters that sadly photos don’t show. Since I had to sell almost all of my purples, I’ve been without this particular shade.
Anfitrite: Manu (Venus, l’ideatrice della collezione) lo definisce “iris scuro e profondo”. Trovo che abbia una punta di grigio dentro che lo renda assolutamente interessante. // Manu (Venus, the girl behind the concept of this collection) says it’s a “deep dark iris blue”. I personally find it contains a small percentage of grey and that is quite interesting.

Venus: un teal chiaro, più verde che azzurro, molto intenso e shimmer. // It’s a light more green than blue teal, intense and shimmer.
Aretusa: asciutto è un ombretto rosa chiarissimo e molto shimmer. Bagnato diventa una tinta per guance e labbra, estremamente resistente. Di seguito metto altre foto in cui si vede meglio il colore e l’effetto. // Used dry, it’s a very light shimmery pink eyeshadow. Used wet, it becomes a seriously long lasting cheek and lip stain. Here you are some more pictures where you can see it better.
Infine, ecco gli omaggi inclusi da Aleguaras nella mia busta. Nelle foto che seguono li ho confrontati con alcuni colori di collezioni precedenti che mi sembravano simili. // Lastly, the three free samples Aleguaras added to my order. Here you can see them compared to similar colours from previous collections.
Afrodite è un fard (che ovviamente userò come ombretto XD) arancione shimmer. Rispetto a Pumpkin (dalla mini-collezione di Halloween, poi riproposto nella ‘Wonder Before Xmas‘) è molto meno giallo e meno acceso. // Afrodite is a shimmer orange blusher (I will use it as an eyeshadow). Compared to Pumpkin (from Halloween’s mini collection and then ‘Wonder Before Xmas’) is less yellow and more muted down.
Danae e Charlize (‘Like a Hollywood Star’, autunno 2011) sembrano uguali ed effettivamente la differenza è quasi impercettibile per chi non ha un occhio abbastanza allenato. Il primo ha però una base decisamente più vivace del secondo, che è un oro giallo classico, più sobrio. // Danae and Charlize (‘Like a Hollywood Star’, fall 2011) appear identical and I have to tell you that you’ve got to have a very good eye for colours in order to distinguish them. The first has a more vivid base than the second, which is a classic yellow gold.
Apollo e Dafne nella bustina sembrava molto simile ad Aloha (collezione ‘Let’s dance!’, Carnevale 2011). In realtà potete vedere anche voi come Apollo e Dafne sia notevolmente più chiaro e freddo di Aloha. // From the plastic bag Apollo e Dafne seemed very similar to Aloha (‘Let’s Dance!’ collection, Carnival 2011). You can easily see that the new colour is remarkably lighter and colder than Aloha is.

Spero di avervi incuriosito come sempre. A presto!
Hope you liked it, as usual! Bye xx

Review: Meow Cosmetics Mineral Foundation

29 Jan

Ciao!
Con questa recensione comincio a parlarvi della mia base viso. Dopo anni di tentativi, sperimentazioni, fallimenti e via discorrendo, durante il 2011 mi sono resa conto che per quanto la genetica mi abbia regalato una buona pelle, un trucco, perfino l’abbinamento occhi-labbra più figo della storia, risulta incompleto e meno efficace senza un’adeguata “preparazione della tela”. Presa coscienza di ciò, mi sono dedicata alla ricerca dei prodotti più adatti a me.

Hiya!
This is gonna be the first of a series of posts about my base. After years of resarch and failures, in 2011 I finally realized that although I’ve been quite lucky in genes lottery and I have a pretty good skin, even the coolest make-up is incomplete and unrefined if I don’t prep my face. So, I invested time and money in order to find the products that suit me best.

Perché Meow?
Sapete già che sono pallida vera. Nel senso che sono davvero chiara di carnagione, non come molte che si definiscono cadaveriche perché fanno il confronto con la Cucinotta o JLo. Inutile dire che non c’è nessun fondotinta in vendita in Italia che sia seriamente chiaro, il che non significa bianco. Inoltre ho iniziato a sospettare di non avere un sottotono rosato come sia da MAC che i truccatori MUFE mi avevano detto, dato che la mia pelle con questo tipo di fondotinta diventa eccessivamente rosa, come quando sono sotto sforzo… Altro che “effetto salute”, pare “effetto avvinazzata”!
Da qui è scaturita la curiosità crescente nei confronti del minerale e delle compagnie minerali straniere, che offrono un’incredibile varietà di tonalità, sottotoni e coprenze.
Permettetemi qui di fare una breve pausa e ringraziare le ragazze del mineralmakeupforum perché sono state e seguitano ad essere una fonte inesauribile di informazioni: le loro recensioni dei vari fondotinta e il resoconto delle loro esperienze coi diversi siti sono state fondamentali.
E’ stato infatti grazie soprattutto a loro, e al video tutorial-recensione di Helena is Red, che ho deciso di testare i fondotinta di Meow Cosmetics, esperimento che è andato a buon fine al punto che ho trovato il fondotinta che fa per me.

Why Meow?
You already know I’m pale. Which means I’m SERIOUSLY pale, not the usual Italian girl complaining about being corpse-like because Cucinotta and J.Lo’s are what they consider “normal” skintone. Maybe you’re unaware of that, but in Italy this is a sort of standard opinion and this explains why very fair and pale people can’t find foundation shades that suit their skin anywhere. Besides that, I’ve always been told to have a rosy-cool undertone, mainly because of my slightly ginger hair: with pink foundations I look as I’ve an excess of blood running through my face. The effect is not “I did a long walk into the green and I look so healthy” but “I might say no to the fifth beer”. For these reasons I became more and more interested about mineral make-up and non-Italian companies, that offer a huge selection of shades, undertones and coverage.
It was thank to the lovely girls of mineralmakeupforum and to this video by Helena is Red that I decided to test Meow Cosmetics foundations and it was a success since I found MY foundation.

Range e spedizioni
Meow non è così famosa in Italia ed è comunque una compagnia piccola, quindi spero non mi odierete se prima della mia recensione vi do qualche informazione su di loro e in particolare sui loro fondotinta.
Parliamo di una compagnia americana (momento! non allarmatevi!) che lo scorso anno ha compiuto cinque anni di attività e che offre una gamma molto ampia di cosmetici minerali, da quelli per il viso a quelli per gli occhi: oltre ai classici fondotinta, correttori, bronzer (sia matte che shimmer), fard e ombretti (di questi ultimi esistono diverse linee), troviamo i Feliners, polveri pensate per essere trasformati in eyeliner, i Brow Beaters, ombretti per sopracciglia, e dei primer per il viso, sempre in polvere minerale. Di tutti i prodotti esiste la possibilità di acquistare oltre al formato full size e, in alcuni casi, un formato ridotto, dei samples del costo di un dollaro.
Oltre a ciò Meow propone collezioni stagionali (molto amate quelle di Halloween) e soprattutto frequenti sconti via newsletter: i prezzi mediamente non sono altissimi, va detto, ma la spedizione internazionale sì. Nei periodi di promozione però si può spesso usufruire, oltre allo sconto, di spese di spedizione gratuite con un minimo di spesa. Non preoccupatevi per la cifra che spendete perché Meow aiuta moltissimo con la dogana, dichiarando valori inferiori (a me hanno sempre scritto $14.95!) ed utilizzando buste assolutamente anonime.

Range and shipping
NB. I wrote more above in Italian as Meow is less known and we experience general issues with custom. Other basic info are the same.
Meow is an American company founded in 2006 that sells a complete range of mineral cosmetics, from their bestselling foundations to eyeshadows. They have some interesting and less seen elsewhere products as Brow Beaters (mineral eyeshadows designed for filling the brows), Feliners (eyeshadows that are meant to be dipped in water to create eyeliners) and also some primers. All the products can be purchased in full size or in sample (at the flat price of $1).
Besides the permanent line, Meow realizes also seasonal collections (the most beloved are the Halloween ones). They offer frequent discount codes for newsletter subscribers and free shipping for both US and international customers (with minimum order)
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Etichetta/Label!

I fondotinta
I fondotinta sono uno dei prodotti più amati di Meow, ma sono anche quello che crea più difficoltà a chi vorrebbe provarli. Innanzitutto, esistono tre formulazioni: Purrr-fect Puss (leggera-media coprenza), Pampered Puss (media coprenza) e Flawless Feline (alta coprenza); fin qui tutto bene vero? Abbiamo poi un fondotinta completamente bianco, Snow Lynx, e poi ben 13 sottotoni, a cui corrisponde il nome di una razza felina; ciascuno di essi è disponibile in tonalità che vanno dallo 0 al 6 (tranne due di essi che vanno solo da 0 a 4) e che sono identificate, oltre al numero, da un aggettivo riferibile ai gatti (lo 0 è Inquisitive, il 6 Independent). A complicare le cose va detto che da una formulazione all’altra i sottotoni variano sensibilmente: nella Flawless sono infatti più evidenti e il match dev’essere quindi perfetto, mentre con le altre due formulazioni potreste non notare grosse differenze fra un sottotono e l’altro.
Tutto chiaro?
Se poi, dopo aver fatto le vostre dovute prove, avete trovato il vostro match perfetto e desiderate ordinare il formato pieno, sappiate che avete due alternative: potete ordinare l’enorme jar da 85 g che contiene 22-30 g di polvere e che vi durerà millenni, oppure il formato ridotto ‘Munchkin’, ovvero una superpiattissima jar da 25 g con circa 6-8 g di polvere.

Foundations
They’re Meow most beloved product, but they create also great confusion in who desires to try them because of all the names and sub-names. First of all, there are three formulations: Purrr-fect Puss (light to medium coverage), Pampered Puss (medium coverage), Flawless Feline (full coverage). Then undertones: there’s a pure white foundation, Snow Lynx, and 13 different undertones which correspond to as many cat breeds. Each undertone is available in shades that goes from Intensity 0 to Intensity 6 (only from 0 to 4 for Angora and Himalayan): the numbers come along with adjectives that describes cat such as “Inquisitive” (o) or Independent (6).  Another difficulty is given by the fact that shades vary according to formulation noticeably: Flawless Feline requires a perfect match, while the other two are more forgiving.
If you, after testing samples, find your match and you want to order a full size, you have two options available: the 85 g/3 oz full size jar, which contains about 22-30 g of product, or the travel/purse size, called Munchkin, a 25g/0,88 oz jar containing 6-8 g of powder.

Munchkin VS Full size

La mia recensione
Innanzitutto chiedo scusa: non vi mostrerò né swatches (sarebbe abbastanza ridicolo perché non lo vedreste…) né l’applicazione sul viso perché ho messo il fondo tre volte negli ultimi sei giorni e non ho avuto modo/tempo di fare foto. Rimedierò appena posso facendovelo vedere in un look. Vi chiedo quindi per ora di fidarvi di qualsiasi cosa andrò a dire e poi, quando lo vedrete in azione, potrete dirmi se siete d’accordo o meno.
Lo scorso giugno approfittando di una delle tante offerte di Meow ho ordinato dei samples in tonalità Inquisitive (0) e Sleek (1) e di tutti i sottotoni esclusi Ocicat (olivastro), Chausie (rosa freddo), Angora (giallo limone XD) e Korat (beige dorato, escluso per errore perché probabilmente mi sarebbe stato abbastanza bene). Ho scelto di limitarmi alla formulazione Pampered Puss perché una media coprenza va benissimo per la mia pelle che non presenta particolari imperfezioni (tranne quando uso creme scadute che mi fanno reazione come qualche giorno fa -.-) se non i rossori. Ho desistito da provare la Purrr-fect in quanto sul sito consigliano a chi ha una pelle molto sensibile di preferire ad essa la Pampered.
A settembre ho cominciato i test, che sono durati fino a metà ottobre: dico subito che avevo ancora qualche piccolo residuo della micro-abbronzatura estiva e soprattutto le lentiggini scatenate dell’esposizione al sole. Gli Sleek erano comunque tutti scuri, tranne Abyssinian, Manx e Chartreux (questi due però sono mediamente più chiari degli altri) che erano solo “non abbastanza chiari”.
Tralascio la parte relativa ai test perché mi dilungherei ulteriormente: se avete domande scrivete pure nei commenti. Sostanzialmente ho avuto conferma del fatto che non ho per niente un sottotono rosato, ma piuttosto neutro che vira al giallo-beige: il mio match è infatti Inquisitive Abyssinian. Oltre a non crearmi stacchi collo-viso, che nel mio caso sono evidenti dato che al naturale sono dello stesso colore e tono, l’Abyssinian minimizza e, se insisto molto, fa sparire i miei rossori naturali e quindi le ipotesi riguardo un mio rapporto d’amore per gli alcolici (io? Cosa state insinuando…).

Parlando di texture e stendibilità, devo dire che la polvere dei Pampered è abbastanza fine e cremosa, il che la rende facile da stendere (io uso il Buffing di Real Techniques, ma anche lo Stippling funziona bene). Notavo, anche dai samples che ho preso per mia madre il mese scorso, che alcuni colori soprattutto nei samples sono un po’ chunky. Tuttavia basta lavorare bene la polvere col pennello perché si sgrani meglio, e passa la paura. La sensazione sulla pelle è favolosa, al punto che metto la cipria se mi ricordo e comunque al solo scopo di dare un po’ di luminosità in quanto la pelle perfettamente opaca non mi piace, ma è una questione di gusto personale.
Per farvi capire la coprenza che si ottiene con un fondo Pampered, vi dico che sia i miei evidenti rossori che la leggera couperose di mia madre sono kaputt: sottolineo però che ambedue usiamo fondotinta dal sottotono caldo e che quelli rosati (posso dirlo per via dei test) li coprono ma non li minimizzano. Con Himalayan e Sphynx sembro paonazza!
Altra cosa: sulla pelle non certo da adolescente di mia madre l’effetto è lo stesso di un fondotinta liquido, non le evidenzia le rughe e, pur essendo opacizzante, nemmeno le spegne l’incarnato. Stamattina se l’è messo da sola e pare che le piaccia più di quelli TANF di cui faticava a trovare il colore giusto. Ovviamente dipende sempre da come e quanto si idrata la propria pelle (cosa su cui sto/stiamo meditando nuove prospettive, più avanti penso e spero avrò modo di parlarvene, btw).

My review
First of all sorry but I didn’t have the chance of taking a photo of me without and with the foundation applied: weather was crap or I was in a hurry when I used it. I swear I’ll post a LOTD where you can see it in action.
In June I purchased a bunch of samples in shade 0-Inquisitive and 1-Sleek and in all the undertones except for Ocicat (olive), Chausie (cool pink), Angora (pure yellow) and Korat (golden beige. I forgot it because I would have liked to try it!). I choose to try only Pampered Puss formulation: I don’t need the full coverage of Flawless Feline and I read that very sensitive, prone to irritation skin should prefer Pampered to Purrr-fect, so here explained my choice.
I tested the samples from September to mid-October: all the shades 1-Sleek were dark even on my I-can’t-even-call-it-like-this tanned face (=I had more freckles and I was more beige-y than white) with the exception of Abyssinian, Manx and Chartreux -but these last two run lighter- that only were “not pale enough”.
Anyway, tests give me the certainty I haven’t got a cool undertone: I am a neutral, very close to yellow beige and as a matter of fact my match is Inquisitive Abyssinian. I don’t experience any differences between face and neck and if I properly build up the product my redness disappear: definitely no more space to voices saying I love drinking too much (me? You’re wrong…).

About texture and application: Pampered Puss powder is fine milled and soft, creamy like, so it’s easy to apply. I personally use Real Techniques Buffing Brush (but also Stippling Brush does a good job).  Some shades seems a bit chunky, but after you worked powder into your brush it gets better. The feeling on my skin is awesome, I often forget to put a finishing powder after and I do it only to add some sheen because I don’t like having opaque skin.
I’ve already said about how my redness disappear: also my mum couperose does. I have to specify we both use warm undertoned foundation, because I think cool undertones make redness more evident. I seem drunk, as I said…
Another thing: my mum is not a teenager anymore, but the effect of Pampered Puss on her skin is the same as liquid foundation and it does not make it appear dull. She says she like these more than the TANF samples she previously tried. Obviously hydrating and moisturizing skin very well is the key!

Munchkin and Full size compared with a classic 20 g jar

Parliamo di costi? La full size da circa 22-30g di fondo Pampered Puss viene $23,95, ovvero circa 18 euro. Il formato Munchkin da 6-8g, sempre per quanto riguarda i Pampered, $12,95 (meno di 10 euro). Non starò a fare paragoni con i fondotinta liquidi da 30ml perché si tratta di prodotti profondamente diversi. Il confronto è micidiale se si pensa al fatto che la maggior parte delle compagnie minerali offre mediamente un terzo della quantità della full size di Meow ad un prezzo proporzionalmente più alto…

Speaking about prices:A Pampered Puss foundation in full size costs $23,95 (about 18 euro); Pampered Puss in Munchkin size costs $12,95 (less than 10 euro). It’s meaningless to make a comparison with 30ml liquid foundations. I want to make you think about the fact the most part of mineral companies sells full size which contain (on average) a third of the quantity sold by Meow in their full sizes at a proportionally higher price.

Spero che questa recensione vi sia stata d’aiuto, alla prossima!

Hope you find this review helpful, see you! xxx

Bare swatches/1 – Neve Makeup “In London”

30 Oct

Lo dico subito: l’idea di un post del genere non è originale. In effetti, una marea di beauty blogger fa post di swatches senza fare recensioni, ma limitando a riferire le proprie impressioni iniziali. E’ che, mi sono detta, alla fine questi post sono utili. Non come le recensioni approfondite, ovviamente, però aiutano certamente a capire come siano in effetti colori, texture e via discorrendo. Inoltre c’è da dire che di blogger straniere pallide come me ce ne sono abbastanza, ma quando si tratta di Italia e prodotti venduti quasi solo da noi, è il grande vuoto. Insomma, il mio problema è che gli swatches fatti su pelli medio-chiare o medie mi sono poco utili, dato che su di me i colori risultano inevitabilmente diversi. Ho pensato insomma che mostrare come i prodotti appaiono sulla mia pelle possa essere utile per chi è molto chiara come me, in modo da avere un riferimento, ma anche per tutte le altre.

Comincio con i due recentissimi acquisti della collezione In London di Neve Make-Up: i due ombretti Kensington Gardens e Camden Town!

Luce naturale:

Gli ombretti sono stati stesi a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium di MAC.

Luce più calda (c’era uno pseudo-raggio di sole XD):
(come sopra: a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium)

Noterete che su di me Kensington Gardens risulta leggermente meno freddo rispetto a molti degli altri swatches che avete visto in rete. Non è la mia macchina fotografica che fa scherzi, lo giuro, è proprio come risulta su di me. L’ho messo l’altro ieri, come fard ed era proprio di questo colore!

Camden Town da asciutto risulta quasi viola, bagnato è inequivocabilmente un blu elettrico su base nera con una serie infinita di sbrillini viola e rossi. Dal vivo è più vibrante, purtroppo la luce dell’autunno padano è quella che è…

Fatemi sapere se trovate utile questo genere di post e se questi swatches vi sono sembrati utili!
A presto!

Ringrazio anche per queste foto mia sorella che, seguendo le mie direttive, ha realizzato queste foto che altrimenti non sarei mai riuscita a scattare!

Le pseudo FOTD di Lidal: End of the day

14 Jul

Non volevo farlo. Cioè, sì, ma anche no. Nel senso, mi piace truccarmi e penso spesso di creare dei look gradevoli, alle volte molto riusciti (o che quantomeno non passano inosservati), ma odio farmici le foto. A parte un’evidente problema di fotogenia, vale a dire che esistono cinque persone che mi hanno saputo o mi sanno fotografare e una di quelle cinque sono io (e nessuna è uno dei miei genitori, manco a dirlo), la questione maggiormente spinosa è che non ho una lente macro. Eh già, perché se si ha una fotocamera punta-e-scatta ci si mette un nanosecondo a fare una bella foto al proprio occhio. Con una reflex, no: lo so che nelle entry level (come la mia scaciona, ormai la chiamo proprio così, Scaciona) c’è la funzione macro, ma a meno di utilizzare l’oscenissimo plasticotto del kit, quello che fa foto decenti solo con il sole dell’una di pomeriggio di luglio, il famoso “fiorellino” non funge una ceppa. Soprattutto se poi si montano lenti con cui non funziona l’autofocus. La cara Christine la sa lunga, e infatti ha non una ben due lenti macro. Credo di essere l’unica che vorrebbe rubarle macchina fotografica e lenti anziché la collezione di trucchi.
Beh, io di macro non ho manco mezzo (però ho un divertentissimo 11-16 che fa le facce a banana). Quindi, non posso produrre foto altamente comprensibili. Tutto questo per dire che ci provo, ma non aspettatevi niente: se mi dite che è inutile perché
nse capisce, lascio perdere…

Ordunque. La mia farloccaggine si spinge oltre ogni limite dato che questa non è la FacciaDelGiorno ma la FacciaDelGiornoPrecedente, è che ieri non ho poi avuto tempo di editare le foto. Peraltro, così come oggi ieri le condizioni atmosferiche sono state decisamente fra ‘l gnacc e ‘l petacc*, quindi naturalmente quando ho deciso di far qualche foto s’era annuvolato di nuovo. Diciamo però che il look non è che fosse molto discorde dall’atmosfera e non a caso ho scelto di chiamarlo come una canzone allegrissima dall’altrettanto allegrissimo album Sea Change di Beck (Hansen).

Ok, se vi chiedessi di indovinare quale fosse (nel senso: sulla scala cromatica, non il nome) il colore principale mi mandereste tutte a quel paese vero?
Avreste ragione. La cosa è che ieri volevo finalmente provare qualcuno dei viola minerali e vegani di Aleguaras di cui sono appena entrata in possesso, presi anche per sopperire all’impossibilità di usare quelli che ho per via dell’insorta intolleranza al carminio (sì, dovrò rifare da capo la Colour story). Metti di partire da Hypnotic Plum, uno strano mix fra viola, grigio e bronzo e voler scurire leggermente con un po’ di Plum Grey, cioè un viola-grigio (ma va?); a quel punto vien da sé aggiungere un grigio-lilla shimmeroso come Moonlight Shadow, che ultimamente sto usando un po’ come il cacio sui maccheroni, e il grigio-violaceo di Inglot che, diciamolo, ci stava bene. In una parola, viva l’allegria.
La matita verde scura aggiunta nella rima interna inferiore vorrebbe vivacizzare un po’ il tutto e in effetti un po’ ci riesce. Forse ci voleva un verde più brillante, lo so, ma questo passa il convento al momento.

(qui si notano inequivocabilmente i risultati dell’esposizione al sole: le lentiggini alla conquista del mondo)

INGREDIENTI:

OCCHI
- Eye Makeup Base di Inglot
- Ombretti minerali di Aleguaras: Hypnotic Plum applicato su tutta la palpebra mobile con un pennello da sfumatura, Plum Grey nella parte esterna della piega e a salire e nella V esterna (sfumato con uno shader morbido, utilizzando pochissima polvere), Moonlight Shadow nella parte interna della piega e a salire, anche qui prelevando poca polvere e sfumandola con un pennello da sfumatura più morbido
- Ombretto 339M di Inglot nella parte più interna della piega
- Ombretto Brule di MAC (quel poco che resta della prima cialda, travasato in una jar) sotto la non-arcata sopraccigliare
- Eyeliner liquido Precision Ink Eyeliner, nel colore Abyss, di Illamasqua
- Matita Aqua Liner, nel colore 20L di MUFE, nella rima interna
- Mascara Smoky Lash di MUFE (come noterete, non sulle ciglia inferiori…)

VISO
- Correttore Full Cover (colore 3) di MUFE nella zona delle occhiaie
- Fondotinta minerale Light Neutral di Aleguaras
- Cipria HD di MUFE sopra il correttore
- Fard Pretty di Aleguaras

LABBRA (quel poco che si vede)
- Rossetto Milan Mode di MAC

Alla prossima!

* Per i non milanesi: incerte. Lo so, in originale rende meglio.

Colour Stories 1 – It’s raining Purples

10 Sep

Since the early days of my cosmetic journey, I’ve totally loved purples. I like wearing purple, maybe because it’s very close to black, and I love putting purples on my eyes, in order to turn them green.
I have a special weakness for blue-based violet, and my collection will confirm it, but I like any shade of purple, from the warmest to the coolest ones, so I’m going to fill this gap, sooner or later.
Here is my collection of purples at the moment. My aim is to update it periodically, as for all the “colour stories” series, so stay tuned.

Fin dagli inizi della mia avventura cosmetica ho sempre amato i viola. Mi piace vestirmi di viola, forse perché è un colore molto vicino al nero, e amo truccarmi gli occhi di viola, così che appaiano verdi.
Ho un vero e proprio debole per i viola freddi, e la mia collezione ne sarà conferma, ma mi piace qualsiasi punto di viola, dal più caldo al più freddo, e sicuramente colmerò questo vuoto prima o poi!
Questa la mia collezione di viola, al momento. E’ mia intenzione aggiornarla periodicamente, così come intendo fare per tutte la serie “Colour stories”: seguitemi e vedrete.

All swatches are made on my bare skin: I applied the products dry, because it’s the way I normally use them. If you like to see some of them wet, write it me in a comment.

Tutti gli swatches sono stati fatti sulla mia pelle asciutta e priva di primer. Nessun ombretto è stato applicato bagnato perché tendenzialmente li uso asciutti: se vi interessa vedere la resa di alcuni di essi bagnato, scrivetemelo in un commento. Le descrizioni in italiano le ho messe tutte in fondo al post, spero non vi dia noia ma non volevo mettere troppo testo fra un’immagine e l’altra.

MAC shimmer purples:

Parfait Amour (Frost) is a shimmery lilac. Satellite Dreams (Veluxe Pearl) is an intense plum with violet reflects. Young Punk (Mineralize) was released as Limited Edition with Style Black Collection (October 2009) and it is a black with many violet sparkles. It’s very similar to Beauty Marked eyeshadow, but I find there are more sparkles (and they seem me bigger) and the overall effect is colder.

Mattes

Violet Trance (MAC Cosmetics) is a bluish violet which came out with Make-Up Art Cosmetics Collection last Fall and it’s a Limited Edition. As you can see, it lacks of pigmentation, and for this swatch i put three times the amount of colour I put for all the others. It’s a shame, because the shade is very intersting.
Indian Ink (MAC Cosmetics) is a very deep eggplant. Quite soft and blendable, it pairs perfectly with all the light purples I have. It’s a PRO shade, so you can’t find it in all stores and counters.
Poison Plum (Sugarpill Cosmetics) is a true, vibrant purple. It’s very pigmented and soft and, according to the few tests I did, it blends pretty well. The only flaw I individuated at the moment is that it tends to stain skin, so a primer or a good eyebase is required, even if it has an excellent pay-off by its own. I will dedicate an entire post to Sugarpill eyeshadows when I test them enough.

Purples from Sleek Palettes:

As all the owners of at least one Sleek palette know, the pigmentation and the softness of these colours are gorgeous. The purple from The Original Palette is a cooler (but not bluish) and lighter version of MAC Satellite Dreams. The two from Graphite Palette (it was a Limited Edition) are respectivetely an intense violet and a shiny purple on a black base -even if in this swatch it seems blue, believe me it’s purple!-.

Minerals Will Work 4 U – Loose Eyeshadow #030

This mineral loose eyeshadow by Minerals Will Work 4 U is a stunning deep blue-violet that becomes a more stunning dark icy blue when applied on a black base (I used MAC Fluidline in Blacktrack for this swatch). Not an easy colour to wear, if you aren’t accostumed to soft shades, but a lovely choice if you have a dark soul, or simply you aren’t afraid to dare on your eyes.

That’s all for now. It’s a small collection but I love any single shade of it, with the exception of MAC Violet Trance (and you saw why). If I have to suggest you two to buy I’ll pick Satellite Dreams and Indian Ink by MAC, but it’s my very personal choice. I know Satellite Dreams is not so famous as Parfait Amour, but I find that the first, being in the middle from warm to cool shades, suits better more skin types and eye colours than the other.
A compromise between them, and a great economic alternative is buying The Original Palette from Sleek: i think the purple of this palette is the ideal son of Satellite Dreams and Parfait Amour. In adding to this, for a far lower price than a single MAC eyeshadow (as in pan as in mono format) you’ll get 11 more beautiful shades to play with. In waiting of my Sleek review, here’s the swatches of The Original Palette.
For dark shade, I chose Indian Ink, even if I know there’s a wonderful matte purple by Make Up For Ever which I’m already interested in. At the moment I haven’t it, so Indian Ink is the winner because, as I said above, it matches perfectly with all the purples I have.

And you? What do you think about purples? Do you love them? Hate them? Have you suggestions for expanding my collection? Share, it’s for free!

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(italian descriptions)

1. MAC shimmers
Parfait Amour (frost) è un lilla shimmer, tendente all’azzurro. Satellite Dreams (Veluxe Pearl) è un color prugna intenso, con riflessi violetti. Young Punk (Mineralize) è un’Edizione Limitata uscita con la collezione Style Black lo scorso ottobre. Si tratta di un nero con al di sopra moltissimi glitterini viola/fucsia, che ricorda molto l’ombretto Beauty Marked, anche se a parer mio Young Punk contiene un maggior numero di glitter (e leggermente più grandi) e risulta più freddo.

2. Vari Opachi
Violet Trance (MAC Cosmetics) è un blu-viola uscito con la collezione Make Up Art Cosmetics lo scorso autunno ed era un’Edizione Limitata. E menomale direi, perché come potete vedere voi stesse è una vera sòla. Tanto bello nel pan quanto praticamente inutilizzabile: per fare lo swatch ho usato tre volte la quantità di prodotto che ho utilizzato per gli altri due!
Indian Ink (MAC Cosmetics) è un color melanzana molto scuro. Piuttosto morbido e abbastanza facilmente sfumabile, guadagna mille punti per il fatto di essere abbinabile a tutti i viola che posseggo. E’ un colore PRO, quindi non lo trovate nei negozi MAC normali e nei counter.
Poison Plum (Sugarpill Cosmetics) , dovrebbe essere IL purple. Molto vivace, ben pigmentato, texture morbida e, a quanto sembrerebbe dalle poche prove che ho fatto, si sfuma piuttosto bene. Unico difetto: macchia la pelle, è quindi necessario l’uso di un primer o di una qualsiasi base per evitare spiacevoli inconvenienti, anche se il colore di per se scrive benissimo. Non appena avrò effettuato sufficienti test farò una recensione completa degli ombretti Sugarpill.

Viola dalle palette Sleek
Come tutti i felici proprietari di palette
Sleek sapranno, la pigmentazione e la texture di questi ombretti è favolosa. Il viola della palette The Original è una versione più fredda, ma non tendente al blu, di Satellite Dreams. I due della Graphite (ricordo, Edizione Limitata ormai introvabile se non su ebay a prezzi assurdi) sono rispettivamente un violetto molto intenso e un viola metallizzato su base nera, anche se dallo swatch sembra quasi blu.

Minerals Will Work 4 U – Ombretto minerale #030
L‘ombretto 030 di
MWW4U, ovvero quello che Trucco Minerale-Neve Cosmetics chiama Galassia, è un incredibilmente intenso blu-viola che diventa un ancora più incredibile blu ghiaccio se applicato su base nera (nello swatch ho usato il Fluidline in Blacktrack di MAC). Non è certamente un colore semplice da portare per chi è abituato a tinte soft, ma piacerà sicuramente a chi ha un’animo un po’ dark o semplicemente a chi non ha paura di osare con il trucco occhi.

Per ora è tutto. E’ una piccola collezione, ma ne amo ogni singola sfumatura tranne, per i motivi che avete letto e soprattutto visto, Violet Trance di MAC.
Se dovessi suggerirvene un paio direi Satellite Dreams e Indian Ink, entrambi di MAC, ma questo secondo il mio gusto personale. So che Parfait Amour è molto più gettonato di Satellite Dreams: trovo però che quest’ultimo, essendo un punto di viola intermedio fra i freddi e i caldi, stia meglio ad un numero maggior di carnagioni e a tutti i colori degli occhi. Un buon compromesso (e una soluzione più economica) è il viola della palette The Original di Sleek, che definirei come il figlio ideale di Parfait Amour e Satellite Dreams. Oltre a ciò, per un prezzo inferiore a quello di un singolo ombretto MAC (sia in refill che in confezione mono), avrete altri 11 bei colori con cui divertirvi. Per chi fosse curiosa, in attesa della mia review Sleek, trovate qui gli swatches.
Come colore scuro ho scelto Indian Ink: so che
Make Up For Ever fa un bellissimo viola che ho già puntato, ma al momento non ce l’ho, quindi il vincitore è Indian Ink in quanto, come ho detto prima, si abbina perfettamente a tutti i viola che possiedo.

E voi? Cosa ne pensate dei viola? Vi piacciono? Li odiate? Avete suggerimenti per allargare la mia collezione (e svuotare le mie tasche)? Condividete le vostre opinioni, è gratis!

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