Ciao a tutte!
Per questo primo post post-pausa (perdonate il pessimo gioco di parole), ho deciso di parlarvi non di un cosmetico, ma di un libro sul trucco che ho acquistato di recente e che sto “studiando” in questi giorni. Sarà un post-fiume, preparate i pop corn!
Premessa: ho aspettato per un po’ a comprare libri sul trucco semplicemente per una questione di priorità nel mio borsino spesa! Era da tempo che meditavo infatti l’acquisto di alcuni testi e mi sono letta le diverse recensioni a riguardo di questi e quei libri per capire quali fossero i più adatti a quel che cercavo io.
Mi trucco da una decina d’anni ormai; ogni giorno vedo caterve di video su youtube e leggo molti beauty-blog, ma sentivo l’esigenza di una base teorica che desse senso ed eventualmente correggesse la pratica, con delle spiegazioni sufficientemente esaurienti, fondate ma allo stesso tempo che risultassero “nuove” (avete presente la profusione di video, tutti essenzialmente uguali, su come scoprire il proprio sottotono di pelle, alla fine dei quali si hanno più dubbi che certezze?). Non avendo intenzione di iscrivermi a scuole di trucco o corsi perché non è questa la carriera personale che desidero, penso che leggere dei testi sia quindi il modo migliore per apprendere la teoria: è lo stesso discorso che fanno molti con, facendo un esempio a un ambito che conosco abbastanza bene, la fotografia.
Seconda doverosa premessa: il 99% dei manuali e in generale dei libri dedicati al trucco sono di autori stranieri, perlopiù anglosassoni, e non hanno traduzione in Italia (o sono introvabili, come il celeberrimo Making Faces di Kevyn Aucoin). L’unico, famoso e accreditato, in italiano è quello di Stefano Anselmo. Questo significa che, così come in molti altri ambiti della vita, sapere l’inglese è prezioso. Non starò qui a propugnare la mia crociata per l’apprendimento forzato dell’inglese (XD), dico solo che per comprendere questi testi bisogna almeno avere un livello più che sufficiente di inglese, perché sì, le immagini aiutano, ma fino ad un certo punto, soprattutto nelle parti maggiormente dedicate alla teoria.
Detto ciò, vado al nocciolo della questione e vi presento uno dei due libri che ho acquistato (dell’altro parlerò in seguito), ovvero Make-up Masterclass di Jemma Kidd.
Per chi segue Tanya Burr (pixi2woo) e la meravigliosa Lisa Eldridge il nome di Jemma Kidd non sarà sicuramente nuovo, dato che entrambe usano diversi prodotti della sua linea cosmetica. Jemma Kidd è infatti una contessa (si signore, avete letto bene!) britannica che, dopo diversi anni come modella (anche sua sorella Jodie è una top-model) è passata dall’altra parte della barricata diventando una make-up artist di successo e aprendo, nel 2003, la sua scuola di trucco e creando ben tre linee cosmetiche: Jemma Kidd Make Up School (la stessa dei pennelli che compaiono nei video di Tanya), Jemma Kidd PRO e JK.
Il libro, come si legge nella prefazione, deriva dalla sua passione per l’insegnamento e vuole essere uno strumento utile a tutte le donne che vogliano valorizzarsi attraverso il trucco, spiegando le basi tecniche e dando loro continui spunti per migliorarsi.
Il sottotitolo del libro è altamente indicativo rispetto al contenuto: Beauty bible of professional techniques and wearable looks. Qualsiasi argomento, dalla skincare al trucco delle labbra, è trattato in maniera esaustiva e sufficientemente approfondita, con numerosi tips e fotografie altamente illustrative. Seguono poi una serie di look completi, adatti a diverse occasioni, ma quasi tutti decisamente portabili. Siccome non ci sono molte recensioni italiane di questo libro in giro, andrò nel dettaglio illustrandovi il contenuto di ciascun capitolo e come vengono trattati i diversi argomenti. Chi volesse leggere direttamente le mie conclusioni (so che c’è qualcuno che lo farà: non mi offendo, lo so che sono prolissa), salti i seguenti tre paragrafi.

Vi è una prima sezione (Beauty Basics) dedicata interamente alle basi del trucco: skincare, toni di pelle (con un’interessante spiegazione riguardante i sottotoni), come truccarsi a seconda delle età, il kit di attrezzi essenziale, le scadenze dei prodotti, e dei consigli per la skincare e il trucco nelle stagioni calde e in quelle fredde. Non condivido totalmente le idee di JK riguardo il trucco nelle diverse età, perché per esempio secondo lei mia madre non dovrebbe utilizzare rossetti accesi ma preferire lip-gloss, colori nude e al massimo le tinte, mentre mia madre, che per fortuna sua ha ancora le labbra piene come quand’era ventenne, utilizza tranquillamente i fucsia e le stanno bene. A parte questo però ho apprezzato molto la diffusa trattazione sui vari tipi di pelle e relativi consigli e la spiegazione, decisamente illuminante, dei sottotoni (nella sua classificazione sono decisamente fair, non porcelain, perché ho una percentuale di sottotono giallo non così minima e soprattutto non ho un colore uniforme, avendo le guance più rosa del resto del viso) con relativi consigli. Molto interessanti i consigli per le diverse stagioni, perché, oltre a cose più intuibili quali l’importanza dell’idratazione quando fa freddo o l’orientarsi su prodotti long lasting per l’estate, vengono proposte alcune idee (definite in maniera assai intelligente Inspiration) per dei look primaverili/estivi e autunnali/invernali arricchiti di utili tips.
La seconda sezione (Make-up Masterclass) è quella più propriamente dedicata al trucco. Si comincia con gli occhi, partendo dalle diverse forme, proseguendo con un po’ di teoria del colore, sopracciglia, come tracciare una linea di eyeliner, i diversi finish di ombretto (illustrati uno per uno, con grandi fotografie), una tecnica generale di applicazione dell’ombretto e creazione di uno smoky eyes mostrate step-by-step e le ciglia. Si prosegue col viso, quindi fondotinta (tre fotografie a tutta pagina mostrano la differenza fra un fondo a leggera coprenza da uno a media e un ulteriore ad alta, tutti e tre applicati sullo stesso viso: è decisamente evidente!), correttore (con una vera e propria mappa che spiega dove e come applicarlo), cipria, illuminanti, contouring e blush/bronzer. A questi ultimi, trattati insieme, sono riservate diverse pagine per spiegare dove e come applicarli e quali colori scegliere. In particolare ho trovato chiarissima e ben fatta l’illustrazione dei quattro possibili modi di applicare il fard, creando diversi effetti. Si termina con le labbra, descrivendo e mostrando le diverse texture di rossetti e lucidalabbra e spiegando quali siano più adatte a determinate occasioni, come scegliere i colori più adatti alla propria carnagione, come indossare i colori accesi e i nude, un tutorial step-by-step per ottenere delle perfette labbra rosse, una diffusa spiegazione sulla forma delle labbra, come valorizzarle e come correggere le asimmetrie. Vi è anche un’ultima parte dedicata alle unghie e dalla manicure DIY, cosa che mi ha sorpreso perché non me l’aspettavo. Personalmente, avrei preferito un paio di pagine in più sul contouring e sull’highlighting e alla loro applicazione su differenti forme di viso, magari con delle foto esplicative come quelle dedicate al fard: quelle presenti sono a mio avviso un po’ troppo generiche sull’argomento.
Infine l’ultima sezione è quella dei look. Come già detto qualche paragrafo fa, non aspettatevi niente di sorprendente, super-creativo e da passarella. Scordatevelo proprio. Jemma Kidd ci propone qui dei look naturalissimi da giorno adatti a ciascun tono di pelle, look adatti all’ambiente lavorativo (sebbene il titolo del look sia “boardroom”, quindi ufficio, in realtà secondo JK al lavoro bisogna presentarsi con un trucco sobrio. Chiaramente se lavorate in un night-club è tutta un’altra storia… XD), cene di lavoro incluse, dov’è concesso un piccolo tocco (ma proprio piccolo) di glam, un trucco sposa, uno per una mamma che ha poco tempo per truccarsi prima di uscire a portare i bambini a scuola (altrimenti rischia di portarceli arrivando sempre alla seconda campanella, come faceva la mia, e poi ora dice a me che perdo sempre troppo tempo a truccarmi). Tutto sempre estremamente soft, all’insegna del bon ton più assoluto e dei toni naturali. Le orde di ragazze e donne che scrivono sotto ai video-tutorial di persone come LaCindina o financo Bluebeam che i loro trucchi non sono portabili troverebbero il loro paradiso in queste pagine (chi vuole leggervi una certa qual nota polemica faccia pure). Fortunatamente Jemma Kidd propone anche dei look da sera, con ombretti scuri e perlati o metallizzati, cat-eyed liner, glitter, labbra rosse, chiaramente NON tutti insieme: trucchi molto glamour, ma sempre piuttosto semplici da realizzare. Chiudono la sezione cinque look per le vacanze: spiaggia, serata post-spiaggia, montagna d’inverno, weekend in campagna e il perfetto make-up per chi affronta un volo di media e lunga durata (ma anche breve). Infine, una face chart vuota da fotocopiare per inventarsi i propri look e una lista di prodotti di diverse marche che JK consiglia.
Mie conclusioni: Questo di Jemma Kidd è un valido testo base sul trucco. Chiaramente non ci sono spiegazioni altamente tecniche come tutta la teoria del colore, semplicemente accennata nella parte sulla scelta dei colori di ombretto più adatti ai diversi occhi, e manca, come ho già detto, una trattazione più approfondita del contouring e dell’highlighting per i differenti tipi di viso, o quanto meno un’illustrazione di un paio di tecniche al riguardo (come avviene per il blush). Vengono però coperti tutti gli aspetti della cosmesi senza trascurarne nessuno, cercando di dare, oltre alle informazioni base, anche qualche dritta in più.
E’ un libro altamente didattico, lo si evince dallo stile di scrittura chiaro e dalle numerose fotografie ed illustrazioni esplicative. Ovviamente la teoria è una cosa e la pratica un’altra, quindi non è che leggendo tutto il volume si diventa tutto d’un tratto dei visagisti delle dive (ovviamente truccatissimi), però sicuramente si acquisiscono delle conoscenze e delle tecniche fondamentali, da cui partire per fare i propri pastrugn…esperimenti. Ho parlato più volte di tips: Jemma Kidd ci regala praticamente ad ogni pagina dei suggerimenti decisamente interessanti e non così banali come parrebbe, che ben complementano e arricchiscono le spiegazioni generali. Credo sia un buon punto a favore.
Certamente il punto forte del libro è proprio tutta la corposa parte teorica perché, come ho già detto e commentato, i look proposti, seppur molto belli, sono semplici e tutti (ma proprio tutti, anche quello coi glitter) portabili, anche se sono certa che i look da sera per alcune saranno già troppo: per me sono trucchi che se ho tempo faccio anche la mattina, ma, come dire, io sono in una relazione complicata con il comunemente condiviso&accettato. XD Tuttavia, oltre ad essere indubitabilmente look adatti a tutte le età (il che è perfettamente coerente col fatto che il libro è rivolto a tutte le donne, non solo alle squinzie), sono delle idee ottime se, come ogni tanto capita a me, avete una sorella che non vuole trucchi scuri, o amiche di vostra madre che vogliono solo colori naturali, oppure avete occasioni formali (colloqui di lavoro, cerimonie eccetera) e avete il sospetto che presentarvi con il vostro abituale fucsia o azzurro acceso non sia una buona idea.
A proposito di look, ne parlerò in seguito nel post dedicato all’altro libro, stay tuned
Lo consiglio quindi? Sì. Anche se avete visto tutti i tutorial di youtube di questo mondo, la mia idea è che la trattazione teorica di questo libro, per quanto scorrevole e di facile comprensibilità, sia comunque più completa e quindi, alla fine, chi legge senta di saperne veramente di più. Poi, per carità, God (or someone else on his behalf) save you tube, però personalmente ho sempre sentito che mancasse qualche pezzo. Non che ora mi sembri di avere in mano il puzzle completo, ma sicuramente qualche tessera in più, sì.
INFORMAZIONI UTILI:
titolo completo: Jemma Kidd, Make-up Masterclass – Beauty bible of professional techniques and weareable looks, London, Jacqui Small publisher
dati “tecnici”: lingua inglese, 223 pagine
prezzo di copertina: £22,50 (€25,30 al cambio di oggi 08/06/2011). Io l’ho pagato £13,74, quindi ho risparmiato circa 10 euro.
dove acquistarlo: in tutte le librerie online. io l’ho preso da Amazon UK, approfittando delle spese di spedizione gratis che si hanno comprando i volumi contrassegnati Super Saver Delivery e raggiungendo la somma di 25£ (per la Super Saver Delivery, info qui). C’è anche su amazon.it, ma quando ho fatto io il confronto costava di più, c’erano da sommare le spese di spedizione e sarebbe comunque dovuto arrivare dall’UK!
Bene, credo di aver finito per stavolta. Prometto (ma non manterrò, sicuramente) che il prossimo post sarà più breve!