Ciao!
Questo post è in parte fonte di una richiesta di una persona che non mi ha chiesto di restare anonima, in realtà non mi ha detto una cippa, ma tanto so che non mi denuncia se la nomino, ovvero Chiara/Golden Violet (perlomeno, spero. Dopo il suo video sui giveaway in cui si dimostra come leguleia provetta un po’ ne ho timore). Era da tempo che pensavo di dedicare un articolo ai miei tesssori MAC, ma aspettavo il momento in cui avrei portato a termine la palette. Ma, da un anno, la palette è rimasta identica, anzi s’è svuotata. Le motivazioni sono due: ho acquistato un po’ (un bel po’) di samples minerali, quindi non ho sentito l’esigenza di fare spese da MAC, e ho dovuto vendere alcuni colori causa allergia al carminio (come vedrete altri sospetti sono ancora al loro posto). Non credo che lo stato delle cose cambierà a breve, pertanto non ha senso rimandare ulteriormente questo post…no?
Con questo articolo spero di essere utile in particolare a tutti coloro che vorrebbero affrontare una spesa non indifferente come quella degli ombretti MAC ma non hanno un negozio o un counter vicino. *aggiunta in corso d’opera: manco a farlo apposta, ieri (o l’altroieri?) hanno aperto l’e-store di MAC Italia… E sappiamo quanto poco utili siano le indicazioni sui colori presenti sul sito!*
Mi riservo di mostrarvi in un altro post, se vi interessa e vi fa piacere, i (pochissimi) ombretti che non fanno parte di questa palette e i pigmenti in polvere libera. Nonché il resto delle cose che posseggo appartenenti alla collezione permanente, sempre se può servirvi.
Ecco la palette:
Premessa doverosa: noterete che la palette è senza griglia. Ora come ora, prenderei direttamente una Z palette. Consiglio a chi decidesse di prendere la palette MAC di togliere la griglia subito: a parte il fatto che al posto di 15 ombretti ce ne stanno 26 (o 25?), si possono inserire anche ombretti di altri marchi e dal formato simile -ma anche più grandi, a seconda di quanti ombretti MAC avete o pensate di acquistare-. E poi una palette occupa meno spazio di due: se come me avete uno spazio abbastanza limitato è l’ideale.
Procedamus!
White Frost (Frost): bianco perlato, piuttosto sheer. Come si nota dalla cialda non lo uso spesso, essenzialmente proprio per la scrivenza poco soddisfacente: richiede una base molto chiara sotto perché sia visibile (se ricordate, ho le palpebre rossastre: se fossero dello stesso colore del resto della mia pelle si vedrebbe meglio) e bisogna insistere molto col colore.
Brulé (Satin): beige in base tendenzialmente gialla, seppur sia classificato come Satin ma si comporta più come un Matte. È infatti quasi del tutto opaco e ben scrivente. Non nego che ci siano senza dubbio equivalenti anche più economici, ma sono in un certo senso affezionata a questo colore. È peraltro l’unico mio ombretto MAC che ho finito e ricomprato. Io lo uso come all over quando faccio un trucco in stile pin-up e come illuminante sotto l’arcata sopraccigliare.
Wedge (Matte): marrone chiaro in base rossa, opaco e scrivente. Inizialmente l’avevo preso per riempire le sopracciglia. Da un paio d’anni, grazie al consiglio di Agostina, mua del Pro Store di Milano, lo uso per sfumare i colori molto freddi e in generale per rendere il passaggio fra colori e parte illuminata più graduale. Chi ha una carnagione media, medio-scura e scura chiaramente necessita di un colore più scuro per questo scopo. Anche qui, ci sono sicuramente sostituti ed equivalenti possibili.
Espresso (Matte): marrone medio-scuro, a base sostanzialmente gialla ma a mio avviso abbastanza neutro. Opaco e piuttosto scrivente. Lo uso tutte le volte che voglio scurire la V esterna e la piega in maniera non troppo drammatica (ricordo a tutti gli smemorati di Collegno qui presenti: sono pallida!). Spesso lo uso su madre e sorella che, per motivi diversi, non usano colori troppo scuri. Stessa cosa che per Brulé e Wedge: non è un colore originale, lo so.
Mystery (Satin): marrone molto scuro, tendente al grigio-blu, satinato anche se sfumato appare opaco. Per quest’ombretto ho un debole, lo dico subito, quindi a prescindere dai possibili dupes per me è insostituibile. È il colore che uso nella piega quando faccio il mio trucco passepartout che è quello da pin-up e che uso al posto del nero, quando non mi va di usare quest’ultimo, per scurire i colori nella V esterna.
Handwritten (Matte2): color cioccolata con un’evidente base rossa, opaco, setoso e molto scrivente (me ama i Matte2). Siccome ero convintissima di avere un sottotono rosato, non l’avevo mai preso in considerazione. Stolta. Stesso uso al posto del nero come con Mystery, ma con colori caldi con cui il nero stonerebbe troppo. Ne serve veramente poco perché scrive da matti.

(due foto, perché sulla mia mano i riflessi verdi di Club faticano a uscire e Sumptuous Olive così non si vede -.-)
Club (Satin): qualcuno non sa com’è fatto Club? Assieme a Satin Taupe (che non ho) è l’ombretto più sputtanato di MAC. Ma anche il meno semplice: dopo averlo preso ho capito perché sul blog MAC Veronica avesse dedicato una serie di post in cui cercava di accoppiare l’infame con pigmenti e ombretti del brand. Innanzitutto pochi mettono in evidenza che la base marrone-rossa è molto forte ed evidente, e che non a tutti l’effetto leggermente sbattuto sta bene. E poi, appunto, abbinarlo non è semplice, tant’è che spesso e volentieri si finisce ad usarlo da solo. Prima di acquistarlo, pensateci molto bene.
Vex (Frost): è l’ultimo arrivato, anche se non si direbbe
L’ho avuto da uno scambio con Ornella, la quale ha adottato Plumage, che non usavo. È un grigio chiaro rosato con cangianze verdi. O grigino-verde con cangianze rosate? Dipende da con chi lo appaiate. Scrive abbastanza bene, per essere un Frost, ma c’è un ma: se siete molto chiari come me si vedrà bene, su carnagioni già tendenti al medio potrebbe risultare poco visibile ed essere utile solo come colore da piega o illuminante.
Sumptuous Olive (Veluxe Pearl): verde oliva dorato con una base calda, quasi rossa, perlato e ben scrivente. Altro colore che adoro e che è stato protagonista la scorsa estate di molti dei miei look. Bello da solo e in coppia con bronzi, rame e in generale toni aranciati. Su sottotoni molto rosati non sono molto convinta potrebbe funzionare bene. C’è un dupe quasi identico, un filo meno verde secondo me, di Inglot (non chiedetemi il numero), a chi interessasse. Nello swatch la base verde si vede poco, mentre nella cialda (e anche sull’occhio) è più evidente.
Humid (Frost): verde bosco medio, a base tendente al giallo, metallizzato. Mi piaceva da un po’, ma non m’ero mai convinta a prenderlo. Bello anche come eyeliner.
Sunny Spot (Matte): questo colore è figlio di un collettivo MAC con sconto. Volevo Lime, ma non era disponibile. Ero fuori Milano, altrimenti sarei andata in negozio per pucciare e prendere una decisione…e avrei preso Bitter. Sunny Spot è un giallo che vira al verde, opaco. Bello, in cialda, e anche swatchato, ma sull’occhio scrive poco. Fatica anche su base bianca… Delusione.
Prussian (Matte2): blu di Prussia (come i pastelli Giotto!) opaco, morbidissimo e scriventissimo. Perfetto per smokey blu, ma anche in combinata con i rame e gli oro caldi.
Freshwater (Veluxe Pearl): azzurro scuro intenso, perlato e dalla scrivenza piuttosto buona. È stato il mio primo ombretto MAC assieme ad un altro di cui vi parlerò poi. C’è un dupe che ci somiglia molto di Inglot e uno quasi indistinguibile di MUFE. Le amanti dei blu sicuramente lo apprezzeranno molto.
Violet Trance (Matte): viola-blu, opaco. LE della Mac Make-up Art Cosmetics, collezione del 2009. Bellissimo nel pan, deludentissimo una volta steso. Bisogna fare parecchi strati prima di ottenere un colore soddisfacente (oppure usare una base viola, credo: non ce l’ho, dato che quasi tutti i matitoni viola contengono carminio, e non posso fare prove) e se si cerca di sfumarlo fa le chiazze. Nel caso sciagurato in cui dovessero riproporlo in qualche collezione, non lasciatevi abbindolare.
Parfait Amour (Frost): viola-lilla chiaro con evidenti riflessi rosa e azzurri, metallizzato. Inizialmente mi sembrava poco scrivente, in realtà è che, come tutti i Frost, la pigmentazione è un po’ sacrificata a favore della perlescenza e dei glitter. Mi piace perché a seconda degli abbinamenti emerge più il viola oppure l’azzurro. È l’amore della Comare, e in generale si sposa particolarmente bene con tutti i sottotoni freddi e/o coloro che hanno occhi castani.
Satellite Dreams (Veluxe Pearl): viola medio, a base rossa ma non così forte, perlato. Non mi ha mai dato problemi di scrivenza, anzi, l’ho sempre trovato vellutato. L’ho preso assieme a Freshwater quand’ero una novellina nel mondo MAC. Non è certamente un colore mai visto, anzi è piuttosto un viola classico, né impegnativo né scialbo, ed è ciò che mi piace di esso.
Cranberry (Frost): più che color mirtillo rosso, è color marmellata di mirtilli rossi (chi non abbia mai visto e soprattutto assaggiato i mirtilli rossi s’è perso una delle cose per cui vale la pena vivere) con glitter rosa, metallizzato. La scrivenza è leggermente maggiore rispetto alla solita dei Frost, penso per via del pigmento rosso che, notoriamente, è più intenso. Lo uso con parsimonia perché temo contenga carminio, ma è davvero bello e non riesco nemmeno a pensare di venderlo. Il fatto che non sia un rosso vivo lo rende meno impegnativo di quanto si potrebbe pensare.
Coppering (Veluxe Pearl): color rame a base arancione ma con riflessi leggermente rosati, perlato e molto morbido. Penso sappiate che per i rame e gli arancioni ho un debole: è essenzialmente colpa sua. Da quando ce l’ho è iniziato infatti l’acquisto di sfumature innumerevoli di rame, arancione, bronzo… In coppia con Sumptuous Olive fa faville. Lo consiglio particolarmente a chi ha gli occhi azzurri o grigio-azzurri, sia chiari che scuri come i miei.
Vi ricordo che i refill sono disponibili, oltre che sul nuovissimo e-store, anche nei negozi monomarca PRO e non, ma non nei counter. Il prezzo di ciascun refill è €12,50 contro i 16,50 del formato mono.
Se volete foto più dettagliate delle cialdine e se avete altre domande non esitate a scrivere qua (a meno che non mi insultiate in lingue sconosciute -eccetto il Klingon, da fan di The Big Bang Theory apprezzerei una nerdata del genere-, accetto sempre qualsiasi commento).
Alla prossima! x






























