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Review e Shopping Guide: My MAC Palette

14 Apr

Ciao!
Questo post è in parte fonte di una richiesta di una persona che non mi ha chiesto di restare anonima, in realtà non mi ha detto una cippa, ma tanto so che non mi denuncia se la nomino, ovvero Chiara/Golden Violet (perlomeno, spero. Dopo il suo video sui giveaway in cui si dimostra come leguleia provetta un po’ ne ho timore). Era da tempo che pensavo di dedicare un articolo ai miei tesssori MAC, ma aspettavo il momento in cui avrei portato a termine la palette. Ma, da un anno, la palette è rimasta identica, anzi s’è svuotata. Le motivazioni sono due: ho acquistato un po’ (un bel po’) di samples minerali, quindi non ho sentito l’esigenza di fare spese da MAC, e ho dovuto vendere alcuni colori causa allergia al carminio (come vedrete altri sospetti sono ancora al loro posto). Non credo che lo stato delle cose cambierà a breve, pertanto non ha senso rimandare ulteriormente questo post…no?

Con questo articolo spero di essere utile in particolare a tutti coloro che vorrebbero affrontare una spesa non indifferente come quella degli ombretti MAC ma non hanno un negozio o un counter vicino. *aggiunta in corso d’opera: manco a farlo apposta, ieri (o l’altroieri?) hanno aperto l’e-store di MAC Italia… E sappiamo quanto poco utili siano le indicazioni sui colori presenti sul sito!*
Mi riservo di mostrarvi in un altro post, se vi interessa e vi fa piacere, i (pochissimi) ombretti che non fanno parte di questa palette e i pigmenti in polvere libera. Nonché il resto delle cose che posseggo appartenenti alla collezione permanente, sempre se può servirvi.

Ecco la palette:
Premessa doverosa: noterete che la palette è senza griglia. Ora come ora, prenderei direttamente una Z palette. Consiglio a chi decidesse di prendere la palette MAC di togliere la griglia subito: a parte il fatto che al posto di 15 ombretti ce ne stanno 26 (o 25?), si possono inserire anche ombretti di altri marchi e dal formato simile -ma anche più grandi, a seconda di quanti ombretti MAC avete o pensate di acquistare-. E poi una palette occupa meno spazio di due: se come me avete uno spazio abbastanza limitato è l’ideale.

Procedamus!

White Frost (Frost): bianco perlato, piuttosto sheer. Come si nota dalla cialda non lo uso spesso, essenzialmente proprio per la scrivenza poco soddisfacente: richiede una base molto chiara sotto perché sia visibile (se ricordate, ho le palpebre rossastre: se fossero dello stesso colore del resto della mia pelle si vedrebbe meglio) e bisogna insistere molto col colore.

Brulé (Satin): beige in base tendenzialmente gialla, seppur sia classificato come Satin ma si comporta più come un Matte. È infatti quasi del tutto opaco e ben scrivente. Non nego che ci siano senza dubbio equivalenti anche più economici, ma sono in un certo senso affezionata a questo colore. È peraltro l’unico mio ombretto MAC che ho finito e ricomprato. Io lo uso come all over quando faccio un trucco in stile pin-up e come illuminante sotto l’arcata sopraccigliare.

Wedge (Matte): marrone chiaro in base rossa, opaco e scrivente. Inizialmente l’avevo preso per riempire le sopracciglia. Da un paio d’anni, grazie al consiglio di Agostina, mua del Pro Store di Milano, lo uso per sfumare i colori molto freddi e in generale per rendere il passaggio fra colori e parte illuminata più graduale. Chi ha una carnagione media, medio-scura e scura chiaramente necessita di un colore più scuro per questo scopo. Anche qui, ci sono sicuramente sostituti ed equivalenti possibili.

Espresso (Matte): marrone medio-scuro, a base sostanzialmente gialla ma a mio avviso abbastanza neutro. Opaco e piuttosto scrivente. Lo uso tutte le volte che voglio scurire la V esterna e la piega in maniera non troppo drammatica (ricordo a tutti gli smemorati di Collegno qui presenti: sono pallida!). Spesso lo uso su madre e sorella che, per motivi diversi, non usano colori troppo scuri. Stessa cosa che per Brulé e Wedge: non è un colore originale, lo so.

Mystery (Satin): marrone molto scuro, tendente al grigio-blu, satinato anche se sfumato appare opaco. Per quest’ombretto ho un debole, lo dico subito, quindi a prescindere dai possibili dupes per me è insostituibile. È il colore che uso nella piega quando faccio il mio trucco passepartout che è quello da pin-up e che uso al posto del nero, quando non mi va di usare quest’ultimo, per scurire i colori nella V esterna.

Handwritten (Matte2): color cioccolata con un’evidente base rossa, opaco, setoso e molto scrivente (me ama i Matte2). Siccome ero convintissima di avere un sottotono rosato, non l’avevo mai preso in considerazione. Stolta. Stesso uso al posto del nero come con Mystery, ma con colori caldi con cui il nero stonerebbe troppo. Ne serve veramente poco perché scrive da matti.


(due foto, perché sulla mia mano i riflessi verdi di Club faticano a uscire e Sumptuous Olive così non si vede -.-)

Club (Satin): qualcuno non sa com’è fatto Club? Assieme a Satin Taupe (che non ho) è l’ombretto più sputtanato di MAC. Ma anche il meno semplice: dopo averlo preso ho capito perché sul blog MAC Veronica avesse dedicato una serie di post in cui cercava di accoppiare l’infame con pigmenti e ombretti del brand. Innanzitutto pochi mettono in evidenza che la base marrone-rossa è molto forte ed evidente, e che non a tutti l’effetto leggermente sbattuto sta bene. E poi, appunto, abbinarlo non è semplice, tant’è che spesso e volentieri si finisce ad usarlo da solo. Prima di acquistarlo, pensateci molto bene.

Vex (Frost): è l’ultimo arrivato, anche se non si direbbe :) L’ho avuto da uno scambio con Ornella, la quale ha adottato Plumage, che non usavo. È un grigio chiaro rosato con cangianze verdi. O grigino-verde con cangianze rosate? Dipende da con chi lo appaiate. Scrive abbastanza bene, per essere un Frost, ma c’è un ma: se siete molto chiari come me si vedrà bene, su carnagioni già tendenti al medio potrebbe risultare poco visibile ed essere utile solo come colore da piega o illuminante.

Sumptuous Olive (Veluxe Pearl): verde oliva dorato con una base calda, quasi rossa, perlato e ben scrivente. Altro colore che adoro e che è stato protagonista la scorsa estate di molti dei miei look. Bello da solo e in coppia con bronzi, rame e in generale toni aranciati. Su sottotoni molto rosati non sono molto convinta potrebbe funzionare bene. C’è un dupe quasi identico, un filo meno verde secondo me, di Inglot (non chiedetemi il numero), a chi interessasse. Nello swatch la base verde si vede poco, mentre nella cialda (e anche sull’occhio) è più evidente.

Humid (Frost): verde bosco medio, a base tendente al giallo, metallizzato. Mi piaceva da un po’, ma non m’ero mai convinta a prenderlo. Bello anche come eyeliner.

Sunny Spot (Matte): questo colore è figlio di un collettivo MAC con sconto. Volevo Lime, ma non era disponibile. Ero fuori Milano, altrimenti sarei andata in negozio per pucciare e prendere una decisione…e avrei preso Bitter. Sunny Spot è un giallo che vira al verde, opaco. Bello, in cialda, e anche swatchato, ma sull’occhio scrive poco. Fatica anche su base bianca… Delusione.

Prussian (Matte2): blu di Prussia (come i pastelli Giotto!) opaco, morbidissimo e scriventissimo. Perfetto per smokey blu, ma anche in combinata con i rame e gli oro caldi.

Freshwater (Veluxe Pearl): azzurro scuro intenso, perlato e dalla scrivenza piuttosto buona. È stato il mio primo ombretto MAC assieme ad un altro di cui vi parlerò poi. C’è un dupe che ci somiglia molto di Inglot e uno quasi indistinguibile di MUFE. Le amanti dei blu sicuramente lo apprezzeranno molto.

Violet Trance (Matte): viola-blu, opaco. LE della Mac Make-up Art Cosmetics, collezione del 2009. Bellissimo nel pan, deludentissimo una volta steso. Bisogna fare parecchi strati prima di ottenere un colore soddisfacente (oppure usare una base viola, credo: non ce l’ho, dato che quasi tutti i matitoni viola contengono carminio, e non posso fare prove) e se si cerca di sfumarlo fa le chiazze. Nel caso sciagurato in cui dovessero riproporlo in qualche collezione, non lasciatevi abbindolare.

Parfait Amour (Frost): viola-lilla chiaro con evidenti riflessi rosa e azzurri, metallizzato. Inizialmente mi sembrava poco scrivente, in realtà è che, come tutti i Frost, la pigmentazione è un po’ sacrificata a favore della perlescenza e dei glitter. Mi piace perché a seconda degli abbinamenti emerge più il viola oppure l’azzurro. È l’amore della Comare, e in generale si sposa particolarmente bene con tutti i sottotoni freddi e/o coloro che hanno occhi castani.

Satellite Dreams (Veluxe Pearl): viola medio, a base rossa ma non così forte, perlato. Non mi ha mai dato problemi di scrivenza, anzi, l’ho sempre trovato vellutato. L’ho preso assieme a Freshwater quand’ero una novellina nel mondo MAC. Non è certamente un colore mai visto, anzi è piuttosto un viola classico, né impegnativo né scialbo, ed è ciò che mi piace di esso.

Cranberry (Frost): più che color mirtillo rosso, è color marmellata di mirtilli rossi (chi non abbia mai visto e soprattutto assaggiato i mirtilli rossi s’è perso una delle cose per cui vale la pena vivere) con glitter rosa, metallizzato. La scrivenza è leggermente maggiore rispetto alla solita dei Frost, penso per via del pigmento rosso che, notoriamente, è più intenso. Lo uso con parsimonia perché temo contenga carminio, ma è davvero bello e non riesco nemmeno a pensare di venderlo. Il fatto che non sia un rosso vivo lo rende meno impegnativo di quanto si potrebbe pensare.

Coppering (Veluxe Pearl): color rame a base arancione ma con riflessi leggermente rosati, perlato e molto morbido. Penso sappiate che per i rame e gli arancioni ho un debole: è essenzialmente colpa sua. Da quando ce l’ho è iniziato infatti l’acquisto di sfumature innumerevoli di rame, arancione, bronzo… In coppia con Sumptuous Olive fa faville. Lo consiglio particolarmente a chi ha gli occhi azzurri o grigio-azzurri, sia chiari che scuri come i miei.

Vi ricordo che i refill sono disponibili, oltre che sul nuovissimo e-store, anche nei negozi monomarca PRO e non, ma non nei counter. Il prezzo di ciascun refill è €12,50 contro i 16,50 del formato mono.
Se volete foto più dettagliate delle cialdine e se avete altre domande non esitate a scrivere qua (a meno che non mi insultiate in lingue sconosciute -eccetto il Klingon, da fan di The Big Bang Theory apprezzerei una nerdata del genere-, accetto sempre qualsiasi commento).
Alla prossima! x

Bare swatches/4 – Aleguaras Spring 2012 Collection “Le gemme di Aleguaras”

26 Mar

Ciao a tutti!
Oggi vi presento nella consueta modalità dei puri e semplici swatches alcuni dei colori dell’ultima collezione di Aleguaras, ispirata alla mitologia e alle pietre preziose. Stavolta mi sono davvero contenuta e ho scelto una piccola parte di tutta la collezione, non perché il resto sia trascurabile ma perché sto cercando di rigare un po’ dritto…anche se ogni volta Aleguaras mi mette a dura prova. Potete vedere l’intera collezione, con la spiegazione/racconto del concept e di ogni colore scritta dalla sua ideatrice Venus, nella bacheca della fan page fb di Aleguaras. Vi ricordo che Aleguaras è una persona singola, non un’azienda, e produce (anche il termine ‘tecnico’ è spignatta XD) i suoi minerali in casa. Per contattarla scrivetele direttamente sulla pagina FB che vi ho linkato poco sopra.

Hi everyone!
Today I’m showing you my last purchases from Aleguaras spring collection themed on mythology and precious stones. This time I bought only few of her new colours, but it was because of my decision of behaving. The collection is stunning as usual, check out on her FB fan page. I remind you that if you want to purchase these minerals you simply have to write to Aleguaras on her page.

Bando alle ciance e via con gli swatches!

Dalila: ombretto giallo crema, opaco, ideato a partire da una richiesta di Dalila (meglio nota come Rael). // matte cream yellow eyeshadow, created after Dalila (Rael)’s request.
Moonstone: illuminante oro freddo. Dal vivo è ovviamente molto più sberluccicante. // Grey/pale gold highlighting powder. It’s way more sparkling than it seems from the photos.
Lady Godiva: fard color biscotto aranciato e opaco, bello anche come colore da piega. // Matte biscuit-orangey blusher, also good as crease colour.
Indian Peacock: questo è un intruso! Non fa parte della collezione primaverile di quest’anno ma di quella dello scorso (‘Matta Primavera’). Teal scuro ed intenso, opaco. // This colour is not part of the actual collection but it’s from Spring 2011 ‘Matta Primavera’ (‘mad spring’, actually a verbal joke between “matta” -mad- and “matte”). It’s a matte quite dark deep teal.
Ametista: lilla molto shimmer, un colore delicatissimo. // Very shimmer lilac, a delicate and dreamy colour.
Bacco: viola caldo, semi-opaco, con glitter (purtroppo poco visibili). Questo colore mi mancava seriamente, dopo le varie cessioni… // Semi-opaque warm purple. It has lots of glitters that sadly photos don’t show. Since I had to sell almost all of my purples, I’ve been without this particular shade.
Anfitrite: Manu (Venus, l’ideatrice della collezione) lo definisce “iris scuro e profondo”. Trovo che abbia una punta di grigio dentro che lo renda assolutamente interessante. // Manu (Venus, the girl behind the concept of this collection) says it’s a “deep dark iris blue”. I personally find it contains a small percentage of grey and that is quite interesting.

Venus: un teal chiaro, più verde che azzurro, molto intenso e shimmer. // It’s a light more green than blue teal, intense and shimmer.
Aretusa: asciutto è un ombretto rosa chiarissimo e molto shimmer. Bagnato diventa una tinta per guance e labbra, estremamente resistente. Di seguito metto altre foto in cui si vede meglio il colore e l’effetto. // Used dry, it’s a very light shimmery pink eyeshadow. Used wet, it becomes a seriously long lasting cheek and lip stain. Here you are some more pictures where you can see it better.
Infine, ecco gli omaggi inclusi da Aleguaras nella mia busta. Nelle foto che seguono li ho confrontati con alcuni colori di collezioni precedenti che mi sembravano simili. // Lastly, the three free samples Aleguaras added to my order. Here you can see them compared to similar colours from previous collections.
Afrodite è un fard (che ovviamente userò come ombretto XD) arancione shimmer. Rispetto a Pumpkin (dalla mini-collezione di Halloween, poi riproposto nella ‘Wonder Before Xmas‘) è molto meno giallo e meno acceso. // Afrodite is a shimmer orange blusher (I will use it as an eyeshadow). Compared to Pumpkin (from Halloween’s mini collection and then ‘Wonder Before Xmas’) is less yellow and more muted down.
Danae e Charlize (‘Like a Hollywood Star’, autunno 2011) sembrano uguali ed effettivamente la differenza è quasi impercettibile per chi non ha un occhio abbastanza allenato. Il primo ha però una base decisamente più vivace del secondo, che è un oro giallo classico, più sobrio. // Danae and Charlize (‘Like a Hollywood Star’, fall 2011) appear identical and I have to tell you that you’ve got to have a very good eye for colours in order to distinguish them. The first has a more vivid base than the second, which is a classic yellow gold.
Apollo e Dafne nella bustina sembrava molto simile ad Aloha (collezione ‘Let’s dance!’, Carnevale 2011). In realtà potete vedere anche voi come Apollo e Dafne sia notevolmente più chiaro e freddo di Aloha. // From the plastic bag Apollo e Dafne seemed very similar to Aloha (‘Let’s Dance!’ collection, Carnival 2011). You can easily see that the new colour is remarkably lighter and colder than Aloha is.

Spero di avervi incuriosito come sempre. A presto!
Hope you liked it, as usual! Bye xx

Bare swatches/ Aleguaras S.Valentine 2012 & more

23 Feb

Ciao! Parlerò poco in questo post come in tutti quelli della serie Bare swatches.
Mi sono arrivati stamattina alcuni dei colori della collezione San Valentino di Aleguaras più altri (un paio della Hollywood, che se non fosse abbastanza chiaro ADORO, e alcuni della sua linea permanente). La maggior parte di questi sono stati un gentilissimo omaggio della loro creatrice che ha voluto farmi un meraviglioso regalo di compleanno (non iniziate con gli auguri: li ho compiuti da qualche settimana), quindi la ringrazio tantissimo. ♥♥♥
Prima che mi dimentichi! La mente principale dietro la collezione di San Valentino è Desert Rose, che ha ideato secondo me un concept geniale: il nome completo della collezione è Lui, Lei, L’altro! XD Vi lascio il link al suo post di presentazione.
Ricordo a tutti che i suoi minerals sono fatti da lei in casa e ciò a mio avviso, ma anche di Madre e sorella che li guardavano oggi con me, ulteriore motivo per apprezzarli :)

Hi! This will be a swatches-only post, so less blabbing than usual ;)
I received some mineral eyeshadows by Aleguaras: some are part of her St Valentine collection (from an idea of Desert Rose) while others are from the Hollywood (last Fall) collection and others from her permanent line. Most of them are a b’day gift from her…and I’ve got no words to explain how grateful I am!
I remind you that all of her minerals are homemade by Aleguaras herself and this is another thing I like a lot of them (and also my mum and sis’ do).

Ecco le meraviglie! / Here’s the beauties!

Beware the Ogre! (St Valentines): Verde acido con shimmer oro, dedicato a Shrek. // Acid green with gold shimmer, inspired by Shrek.
Smart Copper (permanent line): un classicissimo color rame metallizzato… Che però non avevo! // A classic metal copperwhich I didn’t have before!
Do you know the Muffin Man? (St Valentines): ricordate? Color ginger, con una punta rosata. Somiglia moltissimo a Coppering di MAC (che ho e adoro, ma ciù is megl che uàn). // Its inspiration! Ginger pink, could be a good dupe of MAC Coppering e/s.
Swamp Princess (St Valentines): rame luminoso come le chiome della principessa Fiona. // Shiny copper, like Princess Fiona’s hair.
Secretly in love (St Valentines): un bronzo davvero particolare, con dell’oro e del verde dentro. // A very interesting bronze, with gold and green shimmer.
Silk (permanent line): illuminante rosa caldo con riflessi argentati. // Warm pink highlighter, with silver shimmer.
Golden silk (permanent line): è una versione più tendente al giallo di Silk. // Similar to Silk, but warm-yellow based.
Charlize (Hollywood collection): oro giallo, shimmer. Ispirato alla pubblicità del profumo J’adore Dior con la Theron come protagonista. // Yellow shimmery gold, inspired by J’adore Dior commercial featuring Ms Theron.
Grace (Hollywood collection): color panna opaco, davvero chiaro come potete vedere! // Matte cream colour, very pale!

Igloo (permanent line): grigio chiaro, quasi argento, shimmer. // Light shimmery, almost silvery, grey.
All by myself (St Valentines): rosa vivace, semi-opaco. // Vivid semi-opaque pink.
Provocateur (St Valentines): un colore scuro fra il prugna ed il borgogna, shimmer. // Dark burgundy-plum, shimmer.
I’m not a snob (St Valentines): grigio scurissimo con glitter multicolor, qui si vedono bene quelli azzurri. // Very dark grey with multicolour glitters, here you see the blue ones.

Spero vi piacciano, a presto! // Hope you like that! x

Bare swatches/3 – Aleguaras Like a Hollywood star Fall 2011 -parte 2-

17 Dec

Seconda parte degli swatches dei colori che ho acquistato (quasi tutti in formato sample) della collezione Like a Hollywood star di Aleguaras. Dopo i toni tranquilli dei marroni, taupe e bronzo, in questo post si vira decisamente al colore. La gamma che vi presento è abbastanza ampia e penso in grado di accontentare sia le amanti dei toni freddi che quelli caldi, sia le più timorose che le più spavalde.
Mi scuso in anticipo per la qualità delle foto, inferiore rispetto al post precedente, ma mentre facevo foto il sole ha cominciato ad andarsene via, quindi purtroppo alcuni colori sembreranno meno vibranti che dal vivo :(

al sole (che se ne stava andando, maledetto!)

Nel dettaglio…

pseudo-sole (infame!)

Gina: azzurro delicato, ha un qualcosa di fanciullesco e giocoso, non so se ha un senso :D Nello swatch perde molto, perché sugli occhi risulta più intenso. Forse un colore non proprio per tutti e che personalmente devo ancora capire come valorizzare al meglio, perché i due tentativi che ho fatto non mi hanno convinta troppo.

Bette: blu profondo, intenso e malinconico come gli occhi della Davis, attrice della Golden Age di Hollywood che forse i più ricorderanno per i film All about EveWhat Ever Happened to Baby Jane. Devo dire che, nonostante gli studi di cinema, a me il nome Bette Davis ricorda più la canzone degli anni Ottanta (che in realtà è una cover, l’originale è del 1974, ma nessuno la conosce suvvia) che fa “She’ll take a tumble on you/roll you like you were a dice/until you come out blue/she’s got Bette Davis eyes”. Ma non divaghiamo XD

Uma: allora. Io la Thurman la adoro alla follia, perché non è convenzionalmente bella (ha un naso importante, fronte alta e mento corto, un viso in generale spigoloso ed è talmente alta e magra da risultare allampanata), ma ha un carattere ed un carisma, sia scenico che non, micidiali. Il colore che porta il suo nome doveva essere per forza forte e deciso: ecco quindi un blu elettrico opaco che va costruito bene per mostrare tutta la sua forza. Adoro ♥

(ciao sole.)

Helena: o l’intruso, perché un grigio c’entra poco assieme a tutto questo colore :D La verità è che mi sono dimenticata di swatcharlo la scorsa volta, quindi l’ho incluso qui, però alla fine non cozza così tanto con questo batch… E’ un grigio-argento a base fredda, che a seconda della luce sembra virare al blu-viola.

Jennifer: per gentile omaggio della creatrice assieme a Gilda (vedi post precedente) e ad un altro di cui vi parlerò fra poco. Verde caldo, con pagliuzze dorate, penso possa donare particolarmente a chi ha un sottotono giallo o dorato e occhi castani. Su di me però non è affatto male, ma neutral e quasi bianca come sono è difficile trovare un colore che mi stia malissimo sugli occhi :)

Lindsay: ok, questo è un colore decisamente folle, lo ammetto. Corallo con una punta di arancione, satinato, è grande amico della mia iride che diventa immediatamente più azzurra. Giuro che non è così importabile come sembra e non vi verrà poi voglia né di guidare in stato d’ebbrezza né di posare come mamma vi ha fatte per Playboy.

(una sola foto, ma è la migliore di tutte quante!)

Claudia: decisamente arancione, caldo ma non squillante come altri toni simili. Più che la Cardinale in sé a me ricorda la splendida voce che aveva da giovane, sensuale ma non volgare, che dopo anni di doppiaggio è stata rivelata al mondo dal grande Fellini in 8 e 1/2 (vi linko la scena del film in cui la Cardinale parla, anche perché assieme a lei c’è l’uomo più bello del mondo, ovvero Marcello Mastroianni).
Sapete cosa mi ricorda anche? Le tute utilizzate in un certo Community Centre

Lauren: altro omaggio della casa :D Giallo senape matte. Ancora devo provarlo, sono settimane che rimugino su un abbinamento ma ancora non m’è arrivata l’illuminazione (NB. si accettano idee). Intrigarmi mi intriga, perché penso potrebbe starmi bene, ma è l’appaiamento che non mi viene…

Angela: appena arrivato oggi. Giallo squillante e per giunta sbrilluccicoso, mi fa venire in mente più Titti che Jessica Fletcher (ovvero colei che nessuno vorrebbe mai si trovasse nei propri paraggi), ma vabeh… Lo proverò appena posso perché i gialli, come gli arancioni, mi piacciono molto e mi rendono lo sguardo più sveglio.

E i vostri preferiti di questo batch?

A presto!

Bare swatches/1 – Neve Makeup “In London”

30 Oct

Lo dico subito: l’idea di un post del genere non è originale. In effetti, una marea di beauty blogger fa post di swatches senza fare recensioni, ma limitando a riferire le proprie impressioni iniziali. E’ che, mi sono detta, alla fine questi post sono utili. Non come le recensioni approfondite, ovviamente, però aiutano certamente a capire come siano in effetti colori, texture e via discorrendo. Inoltre c’è da dire che di blogger straniere pallide come me ce ne sono abbastanza, ma quando si tratta di Italia e prodotti venduti quasi solo da noi, è il grande vuoto. Insomma, il mio problema è che gli swatches fatti su pelli medio-chiare o medie mi sono poco utili, dato che su di me i colori risultano inevitabilmente diversi. Ho pensato insomma che mostrare come i prodotti appaiono sulla mia pelle possa essere utile per chi è molto chiara come me, in modo da avere un riferimento, ma anche per tutte le altre.

Comincio con i due recentissimi acquisti della collezione In London di Neve Make-Up: i due ombretti Kensington Gardens e Camden Town!

Luce naturale:

Gli ombretti sono stati stesi a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium di MAC.

Luce più calda (c’era uno pseudo-raggio di sole XD):
(come sopra: a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium)

Noterete che su di me Kensington Gardens risulta leggermente meno freddo rispetto a molti degli altri swatches che avete visto in rete. Non è la mia macchina fotografica che fa scherzi, lo giuro, è proprio come risulta su di me. L’ho messo l’altro ieri, come fard ed era proprio di questo colore!

Camden Town da asciutto risulta quasi viola, bagnato è inequivocabilmente un blu elettrico su base nera con una serie infinita di sbrillini viola e rossi. Dal vivo è più vibrante, purtroppo la luce dell’autunno padano è quella che è…

Fatemi sapere se trovate utile questo genere di post e se questi swatches vi sono sembrati utili!
A presto!

Ringrazio anche per queste foto mia sorella che, seguendo le mie direttive, ha realizzato queste foto che altrimenti non sarei mai riuscita a scattare!

Review: Inglot eye base

29 Oct

Chiedo scusa a tutte le nuove e vecchie persone che seguono questo blog, alle iscritte (grazie!) e a chi sbircia ogni tanto. Ho dei tempi biblici e non sono costante, poi riappaio, scrivo post fiume e scompaio di nuovo. Scusatemi ecco :D
Quest’estate, prima delle vacanze, avevo parlato di test in corso e di review che avrei fatto: da una parte molto meglio per voi dato che in tre mesi ho testato in lungo ed in largo tutto ciò a cui avevo accennato e ho avuto modo di consolidare le mie opinioni. Ho cercato anche di mettere a punto una griglia per rendere le recensioni meno dispersive e più chiare, fatemi sapere che ne pensate.
Comincio con un prodotto che mi aveva incuriosita la prima volta che l’avevo visto e che, dato il prezzo come dirò niente affatto malvagio, ho deciso di acquistare: il primer occhi di Inglot.

Nome: Inglot Eye Base
Packaging: vasetto nero di plastica
Quantità: 15 grammi
Costo: 10 euro (a luglio, se qualcuna sa dirmi se è stato aumentato come gli altri prodotti me lo dica in un commento)
INCI: HYDROGENATED VEGETABLE OIL, CALCIUM ALLUMINIUM BOROSILICATE, DIMETHICONE, HYDROGENATED POLYISOBUTENE, CI 77891, TALC, ISOHEXADECANE, SILICA, ISODECYL NEOPENTANOATE, SQUALANE, CETYL ETHYLHEXANOATE, CI 77492, POLYETHYLENE, BIS-DIGLYCERYL POLYCYLADIPATE-2, C 30-45 ALKYL METHICONE, C 30-45 OLEFIN, CAPRYLYL GLYCOL, TOCOPHEROL, BORON NITRIDE, CI 77491, HEXYLENE GLYCOL, CI 77007

Come si presenta: dal vasetto sembra una mousse di color beige, più tendente al giallo che al rosa, di intensità media. Per chi ha presente il Paint Pot Soft Ochre di MAC, l’Eye Base di Inglot nel vasetto risulta di uno o due toni più scuro.
Consistenza: cremosa, simile ad una mousse. Con l’innalzarsi della temperatura quest’estate è diventata praticamente liquida ed ho dovuto metterla in frigorifero. Al contrario in montagna dove, oltre alle temperature più fresche, la casa in cui alloggiavo era di suo molto fredda ed umida, il primer è diventato più denso, addirittura alcuni giorni quasi solido!

A destra: sfumato -  A sinistra semplicemente steso
NB. la mia mano è attualmente leggermente più colorita rispetto al viso.

In uso da: 10 luglio 2011. L’ho testato anche su un’amica e su mia sorella.
Applicazione: io la stendo con le dita e credo sia il metodo migliore soprattutto quando necessita di essere scaldata. Va sfumata molto bene in quanto opaca: così facendo diventa più chiara e si confonderà con la vostra pelle. Tuttavia si vede dallo swatch sulla mia mano, su pelli chiarissime come la mia il colore non si confonde benissimo, e bisognerà sfumare il triplo per evitare che si noti troppo e che non si vedano aloni giallo-arancioni.
Una volta sfumato questo primer diventa quasi secco, come se vi aveste messo della cipria subito dopo. Su pelli molto secche può creare l’impressione che si formino pieghette o che il prodotto si sfarini.
Performance: proprio per via della texture asciutta, sfumare i colori al di sopra di esso è molto confortevole. Sorprendentemente, anche per quanto riguarda la durata questo primer si comporta bene, non si creano pieghette né chiazze neppure in situazioni in cui si suda molto. Non trovo però che questo primer renda i colori più carichi o vibranti.

Giudizio finale: ho usato questa base dal giorno in cui l’ho comprata praticamente tutti i giorni, salvo pochissime occasioni. Non è male e per il rapporto qualità-prezzo può essere un buon acquisto.
Tuttavia, come dicevo nel post sulle creme contorno occhi io ho la pelle palpebrale piuttosto secca, e nei giorni di maggior secchezza trovo questo primer eccessivamente asciutto. Da questo punti di vista preferivo molto di più il Primer Potion di Urban Decay, in quanto più cremoso senza tuttavia essere unto (come i miei occhi avvertono essere quelli di Beyu e Kiko) ed in più più appiccicoso.
Personalmente non credo ricomprerò questo primer quando l’avrò finito, però penso potrebbe essere un’opzione interessante per chi ha le palpebre molto oleose.

A presto!

Ringrazio mia sorella per la foto dello swatch, che altrimenti sarebbe stata impossibile da realizzare.

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