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Review and Shopping Guide: MAC Pigments

21 Apr

Ciao!
Proseguo con la carrellata attraverso il mondo MAC parlandovi di quelli che sono uno dei prodotti più famosi quanto, secondo me, non pienamente compresi: i pigmenti. Prima di mostrarvi i colori che possiedo e blaterare al riguardo, qualche dritta e informazione su di essi, perché penso ci siano diversi aspetti che vengano sottovalutati o non considerati quando si guarda ad essi.

Chi cosa quando dove e perché (e come)
Tanto per cominciare: quelli che MAC chiama pigmenti sono più propriamente pigmenti in polvere libera, a differenza di quelli in polvere pressata che non sono altro che i classicissimi ombretti.
I pigmenti in polvere libera non sono però solo ombretti ma sono considerati e pensati come prodotti multiuso: molti di essi sono infatti sconsigliati per l’applicazione sugli occhi (sebbene si tratti più che altro di una rispondenza alla normativa statunitense della FDA, che è contraria all’uso di alcuni coloranti, considerati nocivi -è lo stesso motivo, per esempio, per cui sul sito di Illamasqua  trovate la dicitura “EU only”-) e alcuni sia per gli occhi che per le labbra. Trovate le informazioni relative sul foglietto dentro alla scatolina: ribadisco che si tratta di istruzioni indicative e che anche gli stessi truccatori MAC non le seguono. Il discorso, comunque, è che i pigmenti non sono solo ombretti e non vanno visti solo in quest’ottica: ritenere quindi un fucsia o un corallo neon come poco portabile perché, obiettivamente, siamo in poche ad andare in giro senza problemi con colori del genere sugli occhi, vuol dire non aver capito il senso di un prodotto del genere, oltre al dimenticarsi del fondamentale fatto che MAC nasce come linea di trucco pensata per un uso professionale ed in generale artistico-creativo.
Per scoprire in quanti modi si possono utilizzare i pigmenti MAC, consiglio questa serie di video del sempre meraviglioso Dustin Hunter (perché non c’è lui al quinto piano al posto del vecchio viscidone? Perché?).
Nota a margine: ci sono altri prodotti assimilabili ai pigmenti che però sono diversi da essi, ovvero i Reflects ed i Glitter. Non ne parlerò qui sia perché non ne possiedo, sia perché è un discorso a parte a mio avviso.
Colori e finish:  non ho mai contato i pigmenti MAC, ma a occhio mi sembrano nell’ordine della cinquantina-sessantina: si parte dal bianco puro e si arriva al nero profondo, passando fra toni, gradazioni di tono, finiture, eccetera. Purtroppo per l’acquirente medio, solo una limitata selezione di questi colori è disponibile nei counter e (errata corrige: in Italia i counter non tengono i pigmenti. Grazie Comare.) nei negozi e l’intera gamma è disponibile solo nei negozi Pro. È anche vero che la persona comune difficilmente acquisterà pigmenti dai colori neon, o che abbia bisogno di otto variazioni diverse di oro (non ricordo il numero esatto dei -Gold di MAC), anche se da quando un anno fa hanno leggermente allargato il range di pigmenti disponibili nei punti vendita non Pro hanno incluso anche Neon Orange e Magenta Madness, che sono flash visivi :D
Spesso con le collezioni limitate MAC propone colori Pro oppure colori nuovi. Quando si tratta di colori particolari o di cui sembrano esistere dupes, questi non vengono razziati. In particolare nei negozi Pro capita di vedere pigmenti usciti parecchi mesi prima (quando non un anno), quindi, se telefonate per un ordine, chiedete sempre. ;)
Parlando di finiture, sono meno rispetto agli ombretti pressati e dai nomi si capisce -quasi- tutto: in ordine di brillantezza abbiamo Matte, Pearl, Frost, Metal.
Questione formato, prezzo e consigli pratici: fino al 2010 i pigmenti MAC erano venduti in jar da 7,5 g. Enormi e infinite, a meno di non utilizzarne chilate. Da gennaio 2010, MAC ha modificato il formato delle jar, che sono diventate più lunghe e strette e che ovviamente contengono meno prodotto, ovvero 4,5 g. Che è comunque parecchio, credetemi. Due sono le cose che poco hanno convinto chi aveva avuto modo di provare il vecchio formato: il tappo, che è sì più alto ma più stretto, e rende scomodo lavorare il prodotto (oltre che impedire di tener capovolte le jar per vedere subito l’etichetta col nome del colore, essendo bombato), ma soprattutto il prezzo, che è rimasto invariato e che è di €22,50. Anzi, fino a un anno fa, era di €22.
Mio consiglio spassionato è quello di trovare almeno un’altra persona e dividersi acquisto e polvere. Sia perché, come dicevo, 4,5g di pigmento sono tanterrimi, sia perché così andate a spendere meno.
Ci sono siti che vendono samples: attenzione. Se è possibile verificare la possibilità di falsi acquistando jar intere, coi campioncini è molto più difficile, specie se la polvere è creata in modo da imitare alla perfezione l’originale. Meglio rivolgersi a persone che vendono samples dalle loro full size.

Ok, terminata questa lunga spiegazione, passo a presentarvi i pigmenti che ho sia in full size che in formato sample. Buon divertimento!

In questo primo batch sono presenti due ombretti pressati appartenti a due collezioni limitate: il primo è Birds and Berries, un teal scuro perlato, uscito con la collezione Give me the Liberty of London; un buon dupe, leggermente più blu, è Cop a Teal di Too Faced. Il secondo è uno degli ombretti più belli che MAC abbia mai fatto ed è Unflappable, taupe scurissimo con riflessi violacei. Due parole velocissime su di esso: faceva parte dei Mega Metal eyeshadows usciti con la Peacocky collection e che spero prima o poi verranno riproposti in quanto pigmentazione e texture sono favolosi. Lo swatch che vedete è stato fatto solo con una ditata di colore.
Seguono poi i pigmenti, tutti disponibili in qualsiasi punto vendita MAC.
Cornflower: azzurro indaco chiaro, con forti perlescenze lilla e rosa. L’ho ricevuto come omaggio dopo un acquisto in negozio, la mua (Valentina, se per caso capiti qui ti mando un bacio!) mi aveva riempito la jar e il risultato è che ne ho ancora un bel po’ pur avendolo usato diverse volte. Bello anche se non è uno di quelli che comprerei in full size.
Kitschmas: rosa pallido, con glitter argentati e azzurri. Bagnato col Mixing Medium diventa lucido e di impatto. Anche questo è un sample, acquistato sul forum di Clio.
Teal: negli swatches è venuto fuori verde, la luce era atroce. Contiene ovviamente anche una percentuale di azzurro, anche se non così alta. È uno dei pigmenti più famosi e amati di MAC ma a mio avviso non è così particolare. Ho un quasi dupe di Sleek (l’Eye Dust Jet Set) e assicuro che la differenza è praticamente impercettibile. Anche questo è un sample (ricevuto da Ornella).
Melon: oro-arancio chiaro, con perlescenze rosa. Il colore di per sé carino ma la texture non è eccezionale, risulta un po’ ruvida e chunky, il che lo rende un po’ difficile da lavorare. Sample pure lui, ricevuto in omaggio con un acquisto da una forummina (sempre sul forum di Clio).
Tan: rame chiaro e meno aranciato di come sembrerebbe dalla jar (e dal sito di MAC), setoso e bellissimo sugli occhi azzurri. Questo ce l’ho in full size ed è uno dei colori che uso più facilmente anche quando trucco sorella e conoscenti. Su carnagioni medie e scure risulta un colore naturale e che enfatizza l’abbronzatura (mi baso sulle immagini online!).

Questi sono invece tutti o Pro o edizioni limitate, tranne un paio (poi spiegherò perché li ho inclusi qui).
Old Gold: è uno splendido oro “invecchiato”, con forti riflessi verdi. Quello che vedete nello swatch è la versione prima che, col passaggio al nuovo formato, venisse riformulato: questo il motivo della sua presenza in questo batch, anche se è uno di quei pigmenti venduto in tutti punti vendita MAC. L’Old Gold attuale ha i riflessi verdi molto meno evidenti e secondo me è meno bello.
Blonde’s gold: oro freddo, lievemente rosato. Prodotto Pro. Nomen omen, molto bello sulle bionde, cui spesso gli oro troppo gialli fanno a pugni coi capelli, e sulle carnagioni chiare e medie. Consigliato a chi cerca oro “depotenziati”. Piace moltissimo a mia madre. :D Ho il full size, manco a dirlo.
Heritage Rouge: borgogna molto shimmer, sfumato rivela una base tendente al marrone (non quanto Sketch, per chi abbia presente quest’ombretto). È un colore davvero bello e piuttosto popolare seppure sia Pro. Ho il full size anche di questo ma mi causa allergia, purtroppo.
New Fixation: teoricamente dovrebbe essere un Pearl…è in realtà un rosso fragola opaco, con una cascata di glitter oro e rossi che però sono evidenti solo sotto la giusta luce. Bello abbinato ai borgogna, ai prugna e, da solo, sulle labbra (considerando che sempre a causa allergia non posso usarlo sugli occhi, cerco di sfruttarne la versatilità). Uscito con una delle collezioni a mio avviso più belle di MAC, ovvero la Stylishly Yours (inverno 2010), lo possiedo ovviamente in full size.
Magenta Madness: fucsia neon opaco, è venduto in qualsiasi punto vendita ma che fino a un anno fa era Pro e per me resta sempre tale. :D È stato il primo pigmento MAC che ho acquistato in assoluto e devo tutto ciò ad una persona. Ora vi dirò chi e riderete tutti quanti, lo so: Andrea “Cadio”, il tastierista dei Dari. Non sto a raccontarvi tutta la storia (chiedetemela sotto se siete curiose), ma fatto sta che quando gliel’ho visto indosso ho dovuto sapere dove l’avesse pescato e lui fu gentilissimo, non solo mi diede il nome del pigmento ma mi mostrò il boccetto. Ed eccomi qui con l’unica jar da 7,5 g che ho. Mischiato a New Fixation sulle labbra esce un colore molto figo.
Grape: viola scuro, freddo, con base e perlescenze rosate, credo sia diventato anch’esso disponibile anche al di fuori dei negozi Pro. Alcuni lo trovano difficile da sfumare perché ha una texture strana, la polvere è meno fine e in un certo senso quasi pastosa: a me però non ha mai dato problemi da questo punto di vista. La questione è che, manco a dirlo, mi fa allergia e ovviamente l’ho scoperto un mese dopo aver preso il full size. Ne stanno beneficiando diverse persone che hanno scambiato o acquisito samples da me, però :D
Deep Blue Green: teal scurissimo, a base blu scura, quasi grigia-nera, particolarmente evidente quando lo si usa nelle sfumature. È un colore Pro ma è uscito spesso con alcune collezioni, fra cui quella famosissima di Hello Kitty. Ne ho un sample, acquistato da una ragazza del forum di Clio.

Stavo già scrivendo il post quando mi sono accorta che mancavano due colori. Questi sono un graditissimo quanto gentilissimo omaggio di Ilaria, che ringrazio.
Lithe: un beige pescato, simile al famosissimo Naked, ma con una leggera perlescenza che gli dona una luminosità incredibile. Era un’edizione limitata, uscito con la collezione Fabulous Felines (autunno 2010), ma stranamente non era stato così gettonato.
Your Ladyship: rosa che, oltre ad essere perlato, è, come vedete dal fatto che quasi scompare sulla mia mano (che vi ricordo essere un N10, più o meno), molto molto chiaro. Era parte della collezione Antiquitease, uscita nell’ormai lontano 2007.
Spero d’esservi stata utile anche stavolta. Se avete domande, dubbi, osservazioni sapete dove scrivere :)
A presto! x

Review e Shopping Guide: My MAC Palette

14 Apr

Ciao!
Questo post è in parte fonte di una richiesta di una persona che non mi ha chiesto di restare anonima, in realtà non mi ha detto una cippa, ma tanto so che non mi denuncia se la nomino, ovvero Chiara/Golden Violet (perlomeno, spero. Dopo il suo video sui giveaway in cui si dimostra come leguleia provetta un po’ ne ho timore). Era da tempo che pensavo di dedicare un articolo ai miei tesssori MAC, ma aspettavo il momento in cui avrei portato a termine la palette. Ma, da un anno, la palette è rimasta identica, anzi s’è svuotata. Le motivazioni sono due: ho acquistato un po’ (un bel po’) di samples minerali, quindi non ho sentito l’esigenza di fare spese da MAC, e ho dovuto vendere alcuni colori causa allergia al carminio (come vedrete altri sospetti sono ancora al loro posto). Non credo che lo stato delle cose cambierà a breve, pertanto non ha senso rimandare ulteriormente questo post…no?

Con questo articolo spero di essere utile in particolare a tutti coloro che vorrebbero affrontare una spesa non indifferente come quella degli ombretti MAC ma non hanno un negozio o un counter vicino. *aggiunta in corso d’opera: manco a farlo apposta, ieri (o l’altroieri?) hanno aperto l’e-store di MAC Italia… E sappiamo quanto poco utili siano le indicazioni sui colori presenti sul sito!*
Mi riservo di mostrarvi in un altro post, se vi interessa e vi fa piacere, i (pochissimi) ombretti che non fanno parte di questa palette e i pigmenti in polvere libera. Nonché il resto delle cose che posseggo appartenenti alla collezione permanente, sempre se può servirvi.

Ecco la palette:
Premessa doverosa: noterete che la palette è senza griglia. Ora come ora, prenderei direttamente una Z palette. Consiglio a chi decidesse di prendere la palette MAC di togliere la griglia subito: a parte il fatto che al posto di 15 ombretti ce ne stanno 26 (o 25?), si possono inserire anche ombretti di altri marchi e dal formato simile -ma anche più grandi, a seconda di quanti ombretti MAC avete o pensate di acquistare-. E poi una palette occupa meno spazio di due: se come me avete uno spazio abbastanza limitato è l’ideale.

Procedamus!

White Frost (Frost): bianco perlato, piuttosto sheer. Come si nota dalla cialda non lo uso spesso, essenzialmente proprio per la scrivenza poco soddisfacente: richiede una base molto chiara sotto perché sia visibile (se ricordate, ho le palpebre rossastre: se fossero dello stesso colore del resto della mia pelle si vedrebbe meglio) e bisogna insistere molto col colore.

Brulé (Satin): beige in base tendenzialmente gialla, seppur sia classificato come Satin ma si comporta più come un Matte. È infatti quasi del tutto opaco e ben scrivente. Non nego che ci siano senza dubbio equivalenti anche più economici, ma sono in un certo senso affezionata a questo colore. È peraltro l’unico mio ombretto MAC che ho finito e ricomprato. Io lo uso come all over quando faccio un trucco in stile pin-up e come illuminante sotto l’arcata sopraccigliare.

Wedge (Matte): marrone chiaro in base rossa, opaco e scrivente. Inizialmente l’avevo preso per riempire le sopracciglia. Da un paio d’anni, grazie al consiglio di Agostina, mua del Pro Store di Milano, lo uso per sfumare i colori molto freddi e in generale per rendere il passaggio fra colori e parte illuminata più graduale. Chi ha una carnagione media, medio-scura e scura chiaramente necessita di un colore più scuro per questo scopo. Anche qui, ci sono sicuramente sostituti ed equivalenti possibili.

Espresso (Matte): marrone medio-scuro, a base sostanzialmente gialla ma a mio avviso abbastanza neutro. Opaco e piuttosto scrivente. Lo uso tutte le volte che voglio scurire la V esterna e la piega in maniera non troppo drammatica (ricordo a tutti gli smemorati di Collegno qui presenti: sono pallida!). Spesso lo uso su madre e sorella che, per motivi diversi, non usano colori troppo scuri. Stessa cosa che per Brulé e Wedge: non è un colore originale, lo so.

Mystery (Satin): marrone molto scuro, tendente al grigio-blu, satinato anche se sfumato appare opaco. Per quest’ombretto ho un debole, lo dico subito, quindi a prescindere dai possibili dupes per me è insostituibile. È il colore che uso nella piega quando faccio il mio trucco passepartout che è quello da pin-up e che uso al posto del nero, quando non mi va di usare quest’ultimo, per scurire i colori nella V esterna.

Handwritten (Matte2): color cioccolata con un’evidente base rossa, opaco, setoso e molto scrivente (me ama i Matte2). Siccome ero convintissima di avere un sottotono rosato, non l’avevo mai preso in considerazione. Stolta. Stesso uso al posto del nero come con Mystery, ma con colori caldi con cui il nero stonerebbe troppo. Ne serve veramente poco perché scrive da matti.


(due foto, perché sulla mia mano i riflessi verdi di Club faticano a uscire e Sumptuous Olive così non si vede -.-)

Club (Satin): qualcuno non sa com’è fatto Club? Assieme a Satin Taupe (che non ho) è l’ombretto più sputtanato di MAC. Ma anche il meno semplice: dopo averlo preso ho capito perché sul blog MAC Veronica avesse dedicato una serie di post in cui cercava di accoppiare l’infame con pigmenti e ombretti del brand. Innanzitutto pochi mettono in evidenza che la base marrone-rossa è molto forte ed evidente, e che non a tutti l’effetto leggermente sbattuto sta bene. E poi, appunto, abbinarlo non è semplice, tant’è che spesso e volentieri si finisce ad usarlo da solo. Prima di acquistarlo, pensateci molto bene.

Vex (Frost): è l’ultimo arrivato, anche se non si direbbe :) L’ho avuto da uno scambio con Ornella, la quale ha adottato Plumage, che non usavo. È un grigio chiaro rosato con cangianze verdi. O grigino-verde con cangianze rosate? Dipende da con chi lo appaiate. Scrive abbastanza bene, per essere un Frost, ma c’è un ma: se siete molto chiari come me si vedrà bene, su carnagioni già tendenti al medio potrebbe risultare poco visibile ed essere utile solo come colore da piega o illuminante.

Sumptuous Olive (Veluxe Pearl): verde oliva dorato con una base calda, quasi rossa, perlato e ben scrivente. Altro colore che adoro e che è stato protagonista la scorsa estate di molti dei miei look. Bello da solo e in coppia con bronzi, rame e in generale toni aranciati. Su sottotoni molto rosati non sono molto convinta potrebbe funzionare bene. C’è un dupe quasi identico, un filo meno verde secondo me, di Inglot (non chiedetemi il numero), a chi interessasse. Nello swatch la base verde si vede poco, mentre nella cialda (e anche sull’occhio) è più evidente.

Humid (Frost): verde bosco medio, a base tendente al giallo, metallizzato. Mi piaceva da un po’, ma non m’ero mai convinta a prenderlo. Bello anche come eyeliner.

Sunny Spot (Matte): questo colore è figlio di un collettivo MAC con sconto. Volevo Lime, ma non era disponibile. Ero fuori Milano, altrimenti sarei andata in negozio per pucciare e prendere una decisione…e avrei preso Bitter. Sunny Spot è un giallo che vira al verde, opaco. Bello, in cialda, e anche swatchato, ma sull’occhio scrive poco. Fatica anche su base bianca… Delusione.

Prussian (Matte2): blu di Prussia (come i pastelli Giotto!) opaco, morbidissimo e scriventissimo. Perfetto per smokey blu, ma anche in combinata con i rame e gli oro caldi.

Freshwater (Veluxe Pearl): azzurro scuro intenso, perlato e dalla scrivenza piuttosto buona. È stato il mio primo ombretto MAC assieme ad un altro di cui vi parlerò poi. C’è un dupe che ci somiglia molto di Inglot e uno quasi indistinguibile di MUFE. Le amanti dei blu sicuramente lo apprezzeranno molto.

Violet Trance (Matte): viola-blu, opaco. LE della Mac Make-up Art Cosmetics, collezione del 2009. Bellissimo nel pan, deludentissimo una volta steso. Bisogna fare parecchi strati prima di ottenere un colore soddisfacente (oppure usare una base viola, credo: non ce l’ho, dato che quasi tutti i matitoni viola contengono carminio, e non posso fare prove) e se si cerca di sfumarlo fa le chiazze. Nel caso sciagurato in cui dovessero riproporlo in qualche collezione, non lasciatevi abbindolare.

Parfait Amour (Frost): viola-lilla chiaro con evidenti riflessi rosa e azzurri, metallizzato. Inizialmente mi sembrava poco scrivente, in realtà è che, come tutti i Frost, la pigmentazione è un po’ sacrificata a favore della perlescenza e dei glitter. Mi piace perché a seconda degli abbinamenti emerge più il viola oppure l’azzurro. È l’amore della Comare, e in generale si sposa particolarmente bene con tutti i sottotoni freddi e/o coloro che hanno occhi castani.

Satellite Dreams (Veluxe Pearl): viola medio, a base rossa ma non così forte, perlato. Non mi ha mai dato problemi di scrivenza, anzi, l’ho sempre trovato vellutato. L’ho preso assieme a Freshwater quand’ero una novellina nel mondo MAC. Non è certamente un colore mai visto, anzi è piuttosto un viola classico, né impegnativo né scialbo, ed è ciò che mi piace di esso.

Cranberry (Frost): più che color mirtillo rosso, è color marmellata di mirtilli rossi (chi non abbia mai visto e soprattutto assaggiato i mirtilli rossi s’è perso una delle cose per cui vale la pena vivere) con glitter rosa, metallizzato. La scrivenza è leggermente maggiore rispetto alla solita dei Frost, penso per via del pigmento rosso che, notoriamente, è più intenso. Lo uso con parsimonia perché temo contenga carminio, ma è davvero bello e non riesco nemmeno a pensare di venderlo. Il fatto che non sia un rosso vivo lo rende meno impegnativo di quanto si potrebbe pensare.

Coppering (Veluxe Pearl): color rame a base arancione ma con riflessi leggermente rosati, perlato e molto morbido. Penso sappiate che per i rame e gli arancioni ho un debole: è essenzialmente colpa sua. Da quando ce l’ho è iniziato infatti l’acquisto di sfumature innumerevoli di rame, arancione, bronzo… In coppia con Sumptuous Olive fa faville. Lo consiglio particolarmente a chi ha gli occhi azzurri o grigio-azzurri, sia chiari che scuri come i miei.

Vi ricordo che i refill sono disponibili, oltre che sul nuovissimo e-store, anche nei negozi monomarca PRO e non, ma non nei counter. Il prezzo di ciascun refill è €12,50 contro i 16,50 del formato mono.
Se volete foto più dettagliate delle cialdine e se avete altre domande non esitate a scrivere qua (a meno che non mi insultiate in lingue sconosciute -eccetto il Klingon, da fan di The Big Bang Theory apprezzerei una nerdata del genere-, accetto sempre qualsiasi commento).
Alla prossima! x

Bare swatches/4 – Aleguaras Spring 2012 Collection “Le gemme di Aleguaras”

26 Mar

Ciao a tutti!
Oggi vi presento nella consueta modalità dei puri e semplici swatches alcuni dei colori dell’ultima collezione di Aleguaras, ispirata alla mitologia e alle pietre preziose. Stavolta mi sono davvero contenuta e ho scelto una piccola parte di tutta la collezione, non perché il resto sia trascurabile ma perché sto cercando di rigare un po’ dritto…anche se ogni volta Aleguaras mi mette a dura prova. Potete vedere l’intera collezione, con la spiegazione/racconto del concept e di ogni colore scritta dalla sua ideatrice Venus, nella bacheca della fan page fb di Aleguaras. Vi ricordo che Aleguaras è una persona singola, non un’azienda, e produce (anche il termine ‘tecnico’ è spignatta XD) i suoi minerali in casa. Per contattarla scrivetele direttamente sulla pagina FB che vi ho linkato poco sopra.

Hi everyone!
Today I’m showing you my last purchases from Aleguaras spring collection themed on mythology and precious stones. This time I bought only few of her new colours, but it was because of my decision of behaving. The collection is stunning as usual, check out on her FB fan page. I remind you that if you want to purchase these minerals you simply have to write to Aleguaras on her page.

Bando alle ciance e via con gli swatches!

Dalila: ombretto giallo crema, opaco, ideato a partire da una richiesta di Dalila (meglio nota come Rael). // matte cream yellow eyeshadow, created after Dalila (Rael)’s request.
Moonstone: illuminante oro freddo. Dal vivo è ovviamente molto più sberluccicante. // Grey/pale gold highlighting powder. It’s way more sparkling than it seems from the photos.
Lady Godiva: fard color biscotto aranciato e opaco, bello anche come colore da piega. // Matte biscuit-orangey blusher, also good as crease colour.
Indian Peacock: questo è un intruso! Non fa parte della collezione primaverile di quest’anno ma di quella dello scorso (‘Matta Primavera’). Teal scuro ed intenso, opaco. // This colour is not part of the actual collection but it’s from Spring 2011 ‘Matta Primavera’ (‘mad spring’, actually a verbal joke between “matta” -mad- and “matte”). It’s a matte quite dark deep teal.
Ametista: lilla molto shimmer, un colore delicatissimo. // Very shimmer lilac, a delicate and dreamy colour.
Bacco: viola caldo, semi-opaco, con glitter (purtroppo poco visibili). Questo colore mi mancava seriamente, dopo le varie cessioni… // Semi-opaque warm purple. It has lots of glitters that sadly photos don’t show. Since I had to sell almost all of my purples, I’ve been without this particular shade.
Anfitrite: Manu (Venus, l’ideatrice della collezione) lo definisce “iris scuro e profondo”. Trovo che abbia una punta di grigio dentro che lo renda assolutamente interessante. // Manu (Venus, the girl behind the concept of this collection) says it’s a “deep dark iris blue”. I personally find it contains a small percentage of grey and that is quite interesting.

Venus: un teal chiaro, più verde che azzurro, molto intenso e shimmer. // It’s a light more green than blue teal, intense and shimmer.
Aretusa: asciutto è un ombretto rosa chiarissimo e molto shimmer. Bagnato diventa una tinta per guance e labbra, estremamente resistente. Di seguito metto altre foto in cui si vede meglio il colore e l’effetto. // Used dry, it’s a very light shimmery pink eyeshadow. Used wet, it becomes a seriously long lasting cheek and lip stain. Here you are some more pictures where you can see it better.
Infine, ecco gli omaggi inclusi da Aleguaras nella mia busta. Nelle foto che seguono li ho confrontati con alcuni colori di collezioni precedenti che mi sembravano simili. // Lastly, the three free samples Aleguaras added to my order. Here you can see them compared to similar colours from previous collections.
Afrodite è un fard (che ovviamente userò come ombretto XD) arancione shimmer. Rispetto a Pumpkin (dalla mini-collezione di Halloween, poi riproposto nella ‘Wonder Before Xmas‘) è molto meno giallo e meno acceso. // Afrodite is a shimmer orange blusher (I will use it as an eyeshadow). Compared to Pumpkin (from Halloween’s mini collection and then ‘Wonder Before Xmas’) is less yellow and more muted down.
Danae e Charlize (‘Like a Hollywood Star’, autunno 2011) sembrano uguali ed effettivamente la differenza è quasi impercettibile per chi non ha un occhio abbastanza allenato. Il primo ha però una base decisamente più vivace del secondo, che è un oro giallo classico, più sobrio. // Danae and Charlize (‘Like a Hollywood Star’, fall 2011) appear identical and I have to tell you that you’ve got to have a very good eye for colours in order to distinguish them. The first has a more vivid base than the second, which is a classic yellow gold.
Apollo e Dafne nella bustina sembrava molto simile ad Aloha (collezione ‘Let’s dance!’, Carnevale 2011). In realtà potete vedere anche voi come Apollo e Dafne sia notevolmente più chiaro e freddo di Aloha. // From the plastic bag Apollo e Dafne seemed very similar to Aloha (‘Let’s Dance!’ collection, Carnival 2011). You can easily see that the new colour is remarkably lighter and colder than Aloha is.

Spero di avervi incuriosito come sempre. A presto!
Hope you liked it, as usual! Bye xx

Bare swatches/ Aleguaras S.Valentine 2012 & more

23 Feb

Ciao! Parlerò poco in questo post come in tutti quelli della serie Bare swatches.
Mi sono arrivati stamattina alcuni dei colori della collezione San Valentino di Aleguaras più altri (un paio della Hollywood, che se non fosse abbastanza chiaro ADORO, e alcuni della sua linea permanente). La maggior parte di questi sono stati un gentilissimo omaggio della loro creatrice che ha voluto farmi un meraviglioso regalo di compleanno (non iniziate con gli auguri: li ho compiuti da qualche settimana), quindi la ringrazio tantissimo. ♥♥♥
Prima che mi dimentichi! La mente principale dietro la collezione di San Valentino è Desert Rose, che ha ideato secondo me un concept geniale: il nome completo della collezione è Lui, Lei, L’altro! XD Vi lascio il link al suo post di presentazione.
Ricordo a tutti che i suoi minerals sono fatti da lei in casa e ciò a mio avviso, ma anche di Madre e sorella che li guardavano oggi con me, ulteriore motivo per apprezzarli :)

Hi! This will be a swatches-only post, so less blabbing than usual ;)
I received some mineral eyeshadows by Aleguaras: some are part of her St Valentine collection (from an idea of Desert Rose) while others are from the Hollywood (last Fall) collection and others from her permanent line. Most of them are a b’day gift from her…and I’ve got no words to explain how grateful I am!
I remind you that all of her minerals are homemade by Aleguaras herself and this is another thing I like a lot of them (and also my mum and sis’ do).

Ecco le meraviglie! / Here’s the beauties!

Beware the Ogre! (St Valentines): Verde acido con shimmer oro, dedicato a Shrek. // Acid green with gold shimmer, inspired by Shrek.
Smart Copper (permanent line): un classicissimo color rame metallizzato… Che però non avevo! // A classic metal copperwhich I didn’t have before!
Do you know the Muffin Man? (St Valentines): ricordate? Color ginger, con una punta rosata. Somiglia moltissimo a Coppering di MAC (che ho e adoro, ma ciù is megl che uàn). // Its inspiration! Ginger pink, could be a good dupe of MAC Coppering e/s.
Swamp Princess (St Valentines): rame luminoso come le chiome della principessa Fiona. // Shiny copper, like Princess Fiona’s hair.
Secretly in love (St Valentines): un bronzo davvero particolare, con dell’oro e del verde dentro. // A very interesting bronze, with gold and green shimmer.
Silk (permanent line): illuminante rosa caldo con riflessi argentati. // Warm pink highlighter, with silver shimmer.
Golden silk (permanent line): è una versione più tendente al giallo di Silk. // Similar to Silk, but warm-yellow based.
Charlize (Hollywood collection): oro giallo, shimmer. Ispirato alla pubblicità del profumo J’adore Dior con la Theron come protagonista. // Yellow shimmery gold, inspired by J’adore Dior commercial featuring Ms Theron.
Grace (Hollywood collection): color panna opaco, davvero chiaro come potete vedere! // Matte cream colour, very pale!

Igloo (permanent line): grigio chiaro, quasi argento, shimmer. // Light shimmery, almost silvery, grey.
All by myself (St Valentines): rosa vivace, semi-opaco. // Vivid semi-opaque pink.
Provocateur (St Valentines): un colore scuro fra il prugna ed il borgogna, shimmer. // Dark burgundy-plum, shimmer.
I’m not a snob (St Valentines): grigio scurissimo con glitter multicolor, qui si vedono bene quelli azzurri. // Very dark grey with multicolour glitters, here you see the blue ones.

Spero vi piacciano, a presto! // Hope you like that! x

Bare swatches/3 – Aleguaras Like a Hollywood star Fall 2011 -parte 2-

17 Dec

Seconda parte degli swatches dei colori che ho acquistato (quasi tutti in formato sample) della collezione Like a Hollywood star di Aleguaras. Dopo i toni tranquilli dei marroni, taupe e bronzo, in questo post si vira decisamente al colore. La gamma che vi presento è abbastanza ampia e penso in grado di accontentare sia le amanti dei toni freddi che quelli caldi, sia le più timorose che le più spavalde.
Mi scuso in anticipo per la qualità delle foto, inferiore rispetto al post precedente, ma mentre facevo foto il sole ha cominciato ad andarsene via, quindi purtroppo alcuni colori sembreranno meno vibranti che dal vivo :(

al sole (che se ne stava andando, maledetto!)

Nel dettaglio…

pseudo-sole (infame!)

Gina: azzurro delicato, ha un qualcosa di fanciullesco e giocoso, non so se ha un senso :D Nello swatch perde molto, perché sugli occhi risulta più intenso. Forse un colore non proprio per tutti e che personalmente devo ancora capire come valorizzare al meglio, perché i due tentativi che ho fatto non mi hanno convinta troppo.

Bette: blu profondo, intenso e malinconico come gli occhi della Davis, attrice della Golden Age di Hollywood che forse i più ricorderanno per i film All about EveWhat Ever Happened to Baby Jane. Devo dire che, nonostante gli studi di cinema, a me il nome Bette Davis ricorda più la canzone degli anni Ottanta (che in realtà è una cover, l’originale è del 1974, ma nessuno la conosce suvvia) che fa “She’ll take a tumble on you/roll you like you were a dice/until you come out blue/she’s got Bette Davis eyes”. Ma non divaghiamo XD

Uma: allora. Io la Thurman la adoro alla follia, perché non è convenzionalmente bella (ha un naso importante, fronte alta e mento corto, un viso in generale spigoloso ed è talmente alta e magra da risultare allampanata), ma ha un carattere ed un carisma, sia scenico che non, micidiali. Il colore che porta il suo nome doveva essere per forza forte e deciso: ecco quindi un blu elettrico opaco che va costruito bene per mostrare tutta la sua forza. Adoro ♥

(ciao sole.)

Helena: o l’intruso, perché un grigio c’entra poco assieme a tutto questo colore :D La verità è che mi sono dimenticata di swatcharlo la scorsa volta, quindi l’ho incluso qui, però alla fine non cozza così tanto con questo batch… E’ un grigio-argento a base fredda, che a seconda della luce sembra virare al blu-viola.

Jennifer: per gentile omaggio della creatrice assieme a Gilda (vedi post precedente) e ad un altro di cui vi parlerò fra poco. Verde caldo, con pagliuzze dorate, penso possa donare particolarmente a chi ha un sottotono giallo o dorato e occhi castani. Su di me però non è affatto male, ma neutral e quasi bianca come sono è difficile trovare un colore che mi stia malissimo sugli occhi :)

Lindsay: ok, questo è un colore decisamente folle, lo ammetto. Corallo con una punta di arancione, satinato, è grande amico della mia iride che diventa immediatamente più azzurra. Giuro che non è così importabile come sembra e non vi verrà poi voglia né di guidare in stato d’ebbrezza né di posare come mamma vi ha fatte per Playboy.

(una sola foto, ma è la migliore di tutte quante!)

Claudia: decisamente arancione, caldo ma non squillante come altri toni simili. Più che la Cardinale in sé a me ricorda la splendida voce che aveva da giovane, sensuale ma non volgare, che dopo anni di doppiaggio è stata rivelata al mondo dal grande Fellini in 8 e 1/2 (vi linko la scena del film in cui la Cardinale parla, anche perché assieme a lei c’è l’uomo più bello del mondo, ovvero Marcello Mastroianni).
Sapete cosa mi ricorda anche? Le tute utilizzate in un certo Community Centre

Lauren: altro omaggio della casa :D Giallo senape matte. Ancora devo provarlo, sono settimane che rimugino su un abbinamento ma ancora non m’è arrivata l’illuminazione (NB. si accettano idee). Intrigarmi mi intriga, perché penso potrebbe starmi bene, ma è l’appaiamento che non mi viene…

Angela: appena arrivato oggi. Giallo squillante e per giunta sbrilluccicoso, mi fa venire in mente più Titti che Jessica Fletcher (ovvero colei che nessuno vorrebbe mai si trovasse nei propri paraggi), ma vabeh… Lo proverò appena posso perché i gialli, come gli arancioni, mi piacciono molto e mi rendono lo sguardo più sveglio.

E i vostri preferiti di questo batch?

A presto!

Bare swatches/1 – Neve Makeup “In London”

30 Oct

Lo dico subito: l’idea di un post del genere non è originale. In effetti, una marea di beauty blogger fa post di swatches senza fare recensioni, ma limitando a riferire le proprie impressioni iniziali. E’ che, mi sono detta, alla fine questi post sono utili. Non come le recensioni approfondite, ovviamente, però aiutano certamente a capire come siano in effetti colori, texture e via discorrendo. Inoltre c’è da dire che di blogger straniere pallide come me ce ne sono abbastanza, ma quando si tratta di Italia e prodotti venduti quasi solo da noi, è il grande vuoto. Insomma, il mio problema è che gli swatches fatti su pelli medio-chiare o medie mi sono poco utili, dato che su di me i colori risultano inevitabilmente diversi. Ho pensato insomma che mostrare come i prodotti appaiono sulla mia pelle possa essere utile per chi è molto chiara come me, in modo da avere un riferimento, ma anche per tutte le altre.

Comincio con i due recentissimi acquisti della collezione In London di Neve Make-Up: i due ombretti Kensington Gardens e Camden Town!

Luce naturale:

Gli ombretti sono stati stesi a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium di MAC.

Luce più calda (c’era uno pseudo-raggio di sole XD):
(come sopra: a sinistra asciutti, a destra bagnati col Mixing Medium)

Noterete che su di me Kensington Gardens risulta leggermente meno freddo rispetto a molti degli altri swatches che avete visto in rete. Non è la mia macchina fotografica che fa scherzi, lo giuro, è proprio come risulta su di me. L’ho messo l’altro ieri, come fard ed era proprio di questo colore!

Camden Town da asciutto risulta quasi viola, bagnato è inequivocabilmente un blu elettrico su base nera con una serie infinita di sbrillini viola e rossi. Dal vivo è più vibrante, purtroppo la luce dell’autunno padano è quella che è…

Fatemi sapere se trovate utile questo genere di post e se questi swatches vi sono sembrati utili!
A presto!

Ringrazio anche per queste foto mia sorella che, seguendo le mie direttive, ha realizzato queste foto che altrimenti non sarei mai riuscita a scattare!

Review: Inglot eye base

29 Oct

Chiedo scusa a tutte le nuove e vecchie persone che seguono questo blog, alle iscritte (grazie!) e a chi sbircia ogni tanto. Ho dei tempi biblici e non sono costante, poi riappaio, scrivo post fiume e scompaio di nuovo. Scusatemi ecco :D
Quest’estate, prima delle vacanze, avevo parlato di test in corso e di review che avrei fatto: da una parte molto meglio per voi dato che in tre mesi ho testato in lungo ed in largo tutto ciò a cui avevo accennato e ho avuto modo di consolidare le mie opinioni. Ho cercato anche di mettere a punto una griglia per rendere le recensioni meno dispersive e più chiare, fatemi sapere che ne pensate.
Comincio con un prodotto che mi aveva incuriosita la prima volta che l’avevo visto e che, dato il prezzo come dirò niente affatto malvagio, ho deciso di acquistare: il primer occhi di Inglot.

Nome: Inglot Eye Base
Packaging: vasetto nero di plastica
Quantità: 15 grammi
Costo: 10 euro (a luglio, se qualcuna sa dirmi se è stato aumentato come gli altri prodotti me lo dica in un commento)
INCI: HYDROGENATED VEGETABLE OIL, CALCIUM ALLUMINIUM BOROSILICATE, DIMETHICONE, HYDROGENATED POLYISOBUTENE, CI 77891, TALC, ISOHEXADECANE, SILICA, ISODECYL NEOPENTANOATE, SQUALANE, CETYL ETHYLHEXANOATE, CI 77492, POLYETHYLENE, BIS-DIGLYCERYL POLYCYLADIPATE-2, C 30-45 ALKYL METHICONE, C 30-45 OLEFIN, CAPRYLYL GLYCOL, TOCOPHEROL, BORON NITRIDE, CI 77491, HEXYLENE GLYCOL, CI 77007

Come si presenta: dal vasetto sembra una mousse di color beige, più tendente al giallo che al rosa, di intensità media. Per chi ha presente il Paint Pot Soft Ochre di MAC, l’Eye Base di Inglot nel vasetto risulta di uno o due toni più scuro.
Consistenza: cremosa, simile ad una mousse. Con l’innalzarsi della temperatura quest’estate è diventata praticamente liquida ed ho dovuto metterla in frigorifero. Al contrario in montagna dove, oltre alle temperature più fresche, la casa in cui alloggiavo era di suo molto fredda ed umida, il primer è diventato più denso, addirittura alcuni giorni quasi solido!

A destra: sfumato -  A sinistra semplicemente steso
NB. la mia mano è attualmente leggermente più colorita rispetto al viso.

In uso da: 10 luglio 2011. L’ho testato anche su un’amica e su mia sorella.
Applicazione: io la stendo con le dita e credo sia il metodo migliore soprattutto quando necessita di essere scaldata. Va sfumata molto bene in quanto opaca: così facendo diventa più chiara e si confonderà con la vostra pelle. Tuttavia si vede dallo swatch sulla mia mano, su pelli chiarissime come la mia il colore non si confonde benissimo, e bisognerà sfumare il triplo per evitare che si noti troppo e che non si vedano aloni giallo-arancioni.
Una volta sfumato questo primer diventa quasi secco, come se vi aveste messo della cipria subito dopo. Su pelli molto secche può creare l’impressione che si formino pieghette o che il prodotto si sfarini.
Performance: proprio per via della texture asciutta, sfumare i colori al di sopra di esso è molto confortevole. Sorprendentemente, anche per quanto riguarda la durata questo primer si comporta bene, non si creano pieghette né chiazze neppure in situazioni in cui si suda molto. Non trovo però che questo primer renda i colori più carichi o vibranti.

Giudizio finale: ho usato questa base dal giorno in cui l’ho comprata praticamente tutti i giorni, salvo pochissime occasioni. Non è male e per il rapporto qualità-prezzo può essere un buon acquisto.
Tuttavia, come dicevo nel post sulle creme contorno occhi io ho la pelle palpebrale piuttosto secca, e nei giorni di maggior secchezza trovo questo primer eccessivamente asciutto. Da questo punti di vista preferivo molto di più il Primer Potion di Urban Decay, in quanto più cremoso senza tuttavia essere unto (come i miei occhi avvertono essere quelli di Beyu e Kiko) ed in più più appiccicoso.
Personalmente non credo ricomprerò questo primer quando l’avrò finito, però penso potrebbe essere un’opzione interessante per chi ha le palpebre molto oleose.

A presto!

Ringrazio mia sorella per la foto dello swatch, che altrimenti sarebbe stata impossibile da realizzare.

Just a spoonful of Sugarpill…

10 Oct

Hi everyone. This will be a Sugarpill review which I mainly conceived for Italian people because this brand is not as known as is internationally. I decided to translate only the things I find more important for you to know: descriptions and my thoughts, and send you back to Sugarpill website for complete infos about the line and so on. Hope you’ll understand me.

Ciao a tutti!
So di far cosa gradita ad alcune persone con questa review dei prodotti Sugarpill, brand che ha spopolato e spopola nei beauty blog e nei canali YouTube americani e stranieri in generale ma che è pressoché sconosciuta da noi. Ho scelto di mettere il testo in italiano per primo (e non viceversa come faccio di solito) e di dilungarmi molto di più che nella versione inglese proprio per questo motivo. So che sarà un post lunghetto ma volevo fornirvi quante più informazioni possibili!

Innanzitutto: cos’è Sugarpill e chi sta dietro a questo brand?
Sugarpill nasce ufficialmente all’inizio del 2010 dalla mente vulcanica di Amy Doan, alias Shrinkle, stilista “alternative” molto popolare nell’ambiente underground americano. Fin dall’inizio della sua attività di stilista nel 2003 Amy ha sempre pensato che lo stile particolare e i colori sgargianti dei suoi abiti ben si abbinassero ad un make-up altrettanto vivace, e per anni ha utilizzato e venduto sul suo sito prodotti della Kryolan. Nel corso degli anni ha però iniziato a progettare una sua linea cosmetica, fino a quando, l’anno scorso, non si sono avute le giuste condizioni per dar vita alla creatura Sugarpill.

La linea
Al momento Sugarpill produce nove ombretti “classici”, che possono essere acquistati singoli o all’interno di palette con tre combinazioni diverse (al momento non sono customizzabili), diciotto pigmenti in polvere libera (Chromalust) e due paia di ciglia finte iper-drammatiche.

Packaging
L’estrema cura di Shrinkle per la sua creatura cosmetica si riflette anche nel packaging dei prodotti. Le scatole, innanzitutto, decorate dall’illustratrice Liz Lorini (Miss Kika). Io tendo a buttar via tutte le scatole dei cosmetici, ma queste le ho dovute tenere per forza!
Per quanto riguarda le confezioni vere e proprie dei prodotti, sono semplici ma solide: gli ombretti singoli ricordano quelli Kiko, anche se più cicciotte,  in quanto le cialde sono più grandi, contengono infatti ben 4g di polvere pressata!. Il coperchio trasparente è lucido e leggermente bombato e ha impresso (non appiccicato su uno sticker) il logo dell’azienda.
I quad di ombretti invece sono neri, con il logo Sugarpill in rosa e bianco sul davanti. La confezione è in cartone pesante e si chiude tramite magneti. Sul retro, assieme alla lista degli ingredienti e ai dati sulla compagnia, c’è una miniatura che indica i colori contenuti e i loro nomi.
Ho portato il quad in viaggio (dentro il beauty, in valigia): è stato sballottato da una parte all’altra, aperto e chiuso quasi tutti i giorni, ma la confezione, nonostante sia di cartone non s’è danneggiata né nulla. Al contrario, il mio quad MAC s’è rotto in una delle giunture e adesso devo stare attentissima ad aprirlo… Quindi, non è detto che ciò che pare solido lo sia, e viceversa!

(image from Maggie Makeup Addict)

Gatti (e non solo) in festa
Uno dei motivi che mi hanno portato a incuriosirmi e voler provare i prodotti Sugarpill è che la linea è completamente Cruelty-free e la maggioranza dei prodotti sono Vegan, ovvero non utilizzano alcun ingrediente di origine animale.
Degli ombretti, Midori, Afterparty e Buttercupcake sono vegan, mentre tutti quanti i pigmenti lo sono: ad ogni modo, sul sito sono indicati dalla scritta “Vegan”.

La mia review
Ho acquistato i prodotti Sugarpill un mese fa da Love makeup.co.uk per il semplice motivo che non volevo incappare nel rischio dogana ordinandoli direttamente dal sito americano. La differenza di prezzo è minima e i prodotti sono originali 100%. Certo, nel pacco non c’erano gli adesivi Sugarpill e il bigliettino firmato da Amy, però pazienza :D
Questi i miei acquisti:

  • Palette Sweetheart (contiene: Dollipop, Midori, Afterparty, Tako)
  • ombretto Buttercupcake
  • ombretto Poison Plum
  • ombretto Love +

Non avevo acquistato Chromalust perché gli ombretti pressati sono più semplici da utilizzare e anche da portare in giro, quindi sono riuscita a testarli per bene, cosa che non avrei mai fatto con le polveri libere. Settimana scorsa però ne ho ordinati alcuni e spero che Poste Italiane mi concedano di riceverli e poterli provare in questi giorni… E che questa non sia una vana speranza!

I bought Sugarpill products from the UK online store Love-make up.co.uk in order to avoid customs (Italian import policy is quite strange…). I spent pretty much the same as I had ordered from the US, so this is good. I want to point out products are 100% original!
Here are my purchase:
*Sweetheart palette
*Buttercupcake pressed e/s
*Poison Plum pressed e/s
*Love+ pressed e/s
This time i didn’t bought any of the Chromalust loose shadow because I prefer pressed eyeshadows to pigments, but I recently ordered some, so stay tuned :D

I colori sono tutti brillanti e iper-pigmentati, morbidi da stendere e sfumare. Scrivono benissimo anche senza base, ma per alcuni colori (rosso, rosa, viola) è necessaria perché tendono a macchiare.
Mi prendo la responsabilità della mia affermazione e vi dico che non sono importabili, perlomeno non tutti. Certo, per quanto riguarda l’ombretto giallo, rosa o rosso possiamo parlarne, ma assicuro che il verde, l’azzurro e il viola sono tranquillamente utilizzabili tutti i giorni: con un’applicazione leggera o circostanziata (per esempio solo nella piega) tutto è possibile. L’ho sperimentato personalmente!

Colours are all vibrant, highly pigmented and very blendable. You don’t need a base under to enhance them but you’d better use it for some of them (red, pink and purple one) because they stain.
I think they’re not so difficult to wear as it may seem and I used them in some daily look.

Dopo tutta questa pappardella, ecco gli swatches. Mancano quelli di Love+ perché l’ho comprato per regalarlo ad un’amica che da tempo cercava un ombretto rosso. Vi dico solo che era estasiata da quanto rosso e quanto denso di colore fosse! Ho cercato anche di mostrare, a fianco dei colori, i possibili sostituti fra quelli che possiedo. Spero vi siano utili!

And now, here’s the swatches. I’m sorry Love+ is missing because it was a gift for a friend of mine, who were AMAZED by the redness of this red eyeshadow. Another note: I put the dupes or the similar colours I have in my collection. Hope you’ll find it useful!

per Poison Plum vi rimando al post sui viola, Colour Stories: Purple.

for a swatch of Poison Plum see my post: Colour Stories: Purple.

A presto, università permettendo…

Here you soon xxx

Colour Stories 1 – It’s raining Purples

10 Sep

Since the early days of my cosmetic journey, I’ve totally loved purples. I like wearing purple, maybe because it’s very close to black, and I love putting purples on my eyes, in order to turn them green.
I have a special weakness for blue-based violet, and my collection will confirm it, but I like any shade of purple, from the warmest to the coolest ones, so I’m going to fill this gap, sooner or later.
Here is my collection of purples at the moment. My aim is to update it periodically, as for all the “colour stories” series, so stay tuned.

Fin dagli inizi della mia avventura cosmetica ho sempre amato i viola. Mi piace vestirmi di viola, forse perché è un colore molto vicino al nero, e amo truccarmi gli occhi di viola, così che appaiano verdi.
Ho un vero e proprio debole per i viola freddi, e la mia collezione ne sarà conferma, ma mi piace qualsiasi punto di viola, dal più caldo al più freddo, e sicuramente colmerò questo vuoto prima o poi!
Questa la mia collezione di viola, al momento. E’ mia intenzione aggiornarla periodicamente, così come intendo fare per tutte la serie “Colour stories”: seguitemi e vedrete.

All swatches are made on my bare skin: I applied the products dry, because it’s the way I normally use them. If you like to see some of them wet, write it me in a comment.

Tutti gli swatches sono stati fatti sulla mia pelle asciutta e priva di primer. Nessun ombretto è stato applicato bagnato perché tendenzialmente li uso asciutti: se vi interessa vedere la resa di alcuni di essi bagnato, scrivetemelo in un commento. Le descrizioni in italiano le ho messe tutte in fondo al post, spero non vi dia noia ma non volevo mettere troppo testo fra un’immagine e l’altra.

MAC shimmer purples:

Parfait Amour (Frost) is a shimmery lilac. Satellite Dreams (Veluxe Pearl) is an intense plum with violet reflects. Young Punk (Mineralize) was released as Limited Edition with Style Black Collection (October 2009) and it is a black with many violet sparkles. It’s very similar to Beauty Marked eyeshadow, but I find there are more sparkles (and they seem me bigger) and the overall effect is colder.

Mattes

Violet Trance (MAC Cosmetics) is a bluish violet which came out with Make-Up Art Cosmetics Collection last Fall and it’s a Limited Edition. As you can see, it lacks of pigmentation, and for this swatch i put three times the amount of colour I put for all the others. It’s a shame, because the shade is very intersting.
Indian Ink (MAC Cosmetics) is a very deep eggplant. Quite soft and blendable, it pairs perfectly with all the light purples I have. It’s a PRO shade, so you can’t find it in all stores and counters.
Poison Plum (Sugarpill Cosmetics) is a true, vibrant purple. It’s very pigmented and soft and, according to the few tests I did, it blends pretty well. The only flaw I individuated at the moment is that it tends to stain skin, so a primer or a good eyebase is required, even if it has an excellent pay-off by its own. I will dedicate an entire post to Sugarpill eyeshadows when I test them enough.

Purples from Sleek Palettes:

As all the owners of at least one Sleek palette know, the pigmentation and the softness of these colours are gorgeous. The purple from The Original Palette is a cooler (but not bluish) and lighter version of MAC Satellite Dreams. The two from Graphite Palette (it was a Limited Edition) are respectivetely an intense violet and a shiny purple on a black base -even if in this swatch it seems blue, believe me it’s purple!-.

Minerals Will Work 4 U – Loose Eyeshadow #030

This mineral loose eyeshadow by Minerals Will Work 4 U is a stunning deep blue-violet that becomes a more stunning dark icy blue when applied on a black base (I used MAC Fluidline in Blacktrack for this swatch). Not an easy colour to wear, if you aren’t accostumed to soft shades, but a lovely choice if you have a dark soul, or simply you aren’t afraid to dare on your eyes.

That’s all for now. It’s a small collection but I love any single shade of it, with the exception of MAC Violet Trance (and you saw why). If I have to suggest you two to buy I’ll pick Satellite Dreams and Indian Ink by MAC, but it’s my very personal choice. I know Satellite Dreams is not so famous as Parfait Amour, but I find that the first, being in the middle from warm to cool shades, suits better more skin types and eye colours than the other.
A compromise between them, and a great economic alternative is buying The Original Palette from Sleek: i think the purple of this palette is the ideal son of Satellite Dreams and Parfait Amour. In adding to this, for a far lower price than a single MAC eyeshadow (as in pan as in mono format) you’ll get 11 more beautiful shades to play with. In waiting of my Sleek review, here’s the swatches of The Original Palette.
For dark shade, I chose Indian Ink, even if I know there’s a wonderful matte purple by Make Up For Ever which I’m already interested in. At the moment I haven’t it, so Indian Ink is the winner because, as I said above, it matches perfectly with all the purples I have.

And you? What do you think about purples? Do you love them? Hate them? Have you suggestions for expanding my collection? Share, it’s for free!

———————————————–

(italian descriptions)

1. MAC shimmers
Parfait Amour (frost) è un lilla shimmer, tendente all’azzurro. Satellite Dreams (Veluxe Pearl) è un color prugna intenso, con riflessi violetti. Young Punk (Mineralize) è un’Edizione Limitata uscita con la collezione Style Black lo scorso ottobre. Si tratta di un nero con al di sopra moltissimi glitterini viola/fucsia, che ricorda molto l’ombretto Beauty Marked, anche se a parer mio Young Punk contiene un maggior numero di glitter (e leggermente più grandi) e risulta più freddo.

2. Vari Opachi
Violet Trance (MAC Cosmetics) è un blu-viola uscito con la collezione Make Up Art Cosmetics lo scorso autunno ed era un’Edizione Limitata. E menomale direi, perché come potete vedere voi stesse è una vera sòla. Tanto bello nel pan quanto praticamente inutilizzabile: per fare lo swatch ho usato tre volte la quantità di prodotto che ho utilizzato per gli altri due!
Indian Ink (MAC Cosmetics) è un color melanzana molto scuro. Piuttosto morbido e abbastanza facilmente sfumabile, guadagna mille punti per il fatto di essere abbinabile a tutti i viola che posseggo. E’ un colore PRO, quindi non lo trovate nei negozi MAC normali e nei counter.
Poison Plum (Sugarpill Cosmetics) , dovrebbe essere IL purple. Molto vivace, ben pigmentato, texture morbida e, a quanto sembrerebbe dalle poche prove che ho fatto, si sfuma piuttosto bene. Unico difetto: macchia la pelle, è quindi necessario l’uso di un primer o di una qualsiasi base per evitare spiacevoli inconvenienti, anche se il colore di per se scrive benissimo. Non appena avrò effettuato sufficienti test farò una recensione completa degli ombretti Sugarpill.

Viola dalle palette Sleek
Come tutti i felici proprietari di palette
Sleek sapranno, la pigmentazione e la texture di questi ombretti è favolosa. Il viola della palette The Original è una versione più fredda, ma non tendente al blu, di Satellite Dreams. I due della Graphite (ricordo, Edizione Limitata ormai introvabile se non su ebay a prezzi assurdi) sono rispettivamente un violetto molto intenso e un viola metallizzato su base nera, anche se dallo swatch sembra quasi blu.

Minerals Will Work 4 U – Ombretto minerale #030
L‘ombretto 030 di
MWW4U, ovvero quello che Trucco Minerale-Neve Cosmetics chiama Galassia, è un incredibilmente intenso blu-viola che diventa un ancora più incredibile blu ghiaccio se applicato su base nera (nello swatch ho usato il Fluidline in Blacktrack di MAC). Non è certamente un colore semplice da portare per chi è abituato a tinte soft, ma piacerà sicuramente a chi ha un’animo un po’ dark o semplicemente a chi non ha paura di osare con il trucco occhi.

Per ora è tutto. E’ una piccola collezione, ma ne amo ogni singola sfumatura tranne, per i motivi che avete letto e soprattutto visto, Violet Trance di MAC.
Se dovessi suggerirvene un paio direi Satellite Dreams e Indian Ink, entrambi di MAC, ma questo secondo il mio gusto personale. So che Parfait Amour è molto più gettonato di Satellite Dreams: trovo però che quest’ultimo, essendo un punto di viola intermedio fra i freddi e i caldi, stia meglio ad un numero maggior di carnagioni e a tutti i colori degli occhi. Un buon compromesso (e una soluzione più economica) è il viola della palette The Original di Sleek, che definirei come il figlio ideale di Parfait Amour e Satellite Dreams. Oltre a ciò, per un prezzo inferiore a quello di un singolo ombretto MAC (sia in refill che in confezione mono), avrete altri 11 bei colori con cui divertirvi. Per chi fosse curiosa, in attesa della mia review Sleek, trovate qui gli swatches.
Come colore scuro ho scelto Indian Ink: so che
Make Up For Ever fa un bellissimo viola che ho già puntato, ma al momento non ce l’ho, quindi il vincitore è Indian Ink in quanto, come ho detto prima, si abbina perfettamente a tutti i viola che possiedo.

E voi? Cosa ne pensate dei viola? Vi piacciono? Li odiate? Avete suggerimenti per allargare la mia collezione (e svuotare le mie tasche)? Condividete le vostre opinioni, è gratis!

Urban Decay Eyeshadow in Toasted

4 Sep

Per rompere il ghiaccio, e prima di annoiarvi con le mie dissertazioni, comincio con una semplice review di un prodotto che ho da qualche mese e che ho ampiamente testato ed usato.
In generale, le recensioni che farò saranno sempre di prodotti che posseggo e utilizzo da tempo, in modo da potervi dare dei pareri completi e consolidati e rendere queste recensioni veramente utili a voi che leggete. Farò eccezione di fronte a prodotti appena usciti ed in edizione limitata che sento veramente interessante segnalarvi.
Fatta questa doverosa premessa, via con la recensione!

Il prodotto di cui oggi voglio parlarvi è un ombretto di Urban Decay che si chiama Toasted.
Ammetto che gli ombretti di Urban Decay sono seducenti a prescindere, in quella loro confezione un po’ rockeggiante, ispirata ai gettoni della metro di New York, ma l’acquisto è stato abbastanza insolito per me, dato che tendo a buttarmi a capofitto su colori scuri o accesi e decisamente non sui toni neutrali. Questa primavera ho iniziato però a fare qualche trucco su toni caldi e più neutri e ho notato che tutto sommato non sembro così slavata come credevo.
A inizio luglio è successo quindi che davanti allo stand di Urban Decay alla Sephor(on)a di Milano mi sono messa a pucciare tutti i colori sul bronzo e sull’oro, finché la mia attenzione è stata catturata da Toasted.

Sul sito di UD Toasted è descritto come “Rich Copper”: per la precisione, è del colore dei lingotti di rame, quindi non così rossiccio come nelle pentole o nelle monete, ma con accenni rosati e oserei dire quasi freddi.
A quanto ho potuto appurare dai miei pucciamenti vari, in quasi tutti gli ombretti Urban Decay la pigmentazione è elevata, e Toasted non fa eccezione. La texture è molto morbida, e il prodotto è facilmente sfumabile.
E’ un ombretto metallizzato e shimmer, ma non contiene glitter: per chi conosce le tipologie di ombretti di MAC, lo accosterei ad un Veluxe Pearl.

QUANTITA’ E DIAMETRO CIALDA: 1,5g, diametro di 26mm. Sono le stesse misure degli ombretti MAC, quindi possono essere depottati e messi nella palette di MAC. A me piace troppo il packaging quindi preferisco lasciarlo lì.
COSTO: 16€. Io l’ho pagato meno perché avevo lo sconto del 10% da Sephora.
REPERIBILITA‘: Sephora di Milano (C.so Vittorio Emanuele) e Roma (Via del Tritone), oltre che sui siti inglesi che vendono Urban Decay come love-makeup.co.uk, cocktailcosmetics.co.uk e altri (aggiungerò una lista degli e-store inglesi a breve nella colonna dei link!).
Per chi riuscisse ad accaparrarsi la Naked Palette, Toasted è uno dei colori che è contenuto in essa.

A voi lo swatch, poi l’ovvio sproloquio :D :

Come ho scritto nella pagina “About”, e come verrà spesso fuori nei miei post (preparatevi…) ho delle caratteristiche fisiche un po’ particolari, tali per cui mi trovo a infrangere, spesso allegramente, alcune delle linee guida del make-up. In questo caso, si tratta di quella che vorrebbe che per mettere in risalto gli occhi chiari dovrei utilizzare toni molto caldi: avere i capelli di un colore già di per sé fin troppo caldo fa sì che debba sempre e comunque introdurre dei toni freddi nel mio trucco occhi, perché il tutto risulti bilanciato.
Toasted è perfetto perché è un colore caldo ma non troppo, che da risalto alla componente azzurra dei miei occhi ma che non da l’effetto “faccino smunto” che colori simili ma più aranciati mi danno e che devo pertanto accostare e sfumare con altri colori più freddi.
Al contrario, applico Toasted su tutta la palpebra mobile, sfumo un marrone opaco nella piega e nella V esterna, mascara nero o marrone e al massimo metto della matita nera nelle rime palpebrali interne: semplice, velocissimo e approvato dai miei, che ogni volta che mi vedono uscire la sera scuotono la testa disperati.

Aggiungo che l’ho usato su mia madre, che è bionda e, in questi mesi, abbronzata, e sta molto bene anche a lei pur essendo shimmer. Su di lei ne uso una quantità inferiore e sfumandolo molto perché il finish metallizzato non va d’accordissimo con la sua pelle “giovane ma non più così giovane”!

Consigliato: ovviamente sì, anche perché è cruelty free (motivo per cui amo la Urban Decay, non l’unico ma uno dei principali), anche se non vegan. Se siete vegane, sappiate che però UD fa diversi prodotti vegan, sono segnalati con una zampina sul sito ;)
Essendo un tono neutrale, sta bene un po’ a tutte, ma lo consiglio soprattutto a chi ha un sottotono rosato e alle ragazze con gli occhi azzurri, anche se poi, come io stessa insegno, l’unica regola è noi stesse!

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